Utente 210XXX
A maggio 2010 a mio padre di 64 anni è stato diagnosticato un microcitoma polmonare sinistro delle dimensioni di 7,7 x5,5 cm con presenza di plurime linfoadenomegalie secondarie nella stessa area.La scintigrafia ossesa eseguita in data 11/06/10 è risultata negativa per lesioni ossee ripetitive. Eseguiti 6 cicli di chem con carboplatino in associazione al Vepesid a cui miopadre hi risposto abbastanza bene, infatti in data 18/10/10 ripetuta la tac si evidenzia una notevole riduzione volumetrica del tessuto segnalato in sede ilo-polmonare sinistra e quasi totale scmparsa delle linfoadenomegalie secondarie. In data 22/10/10 eseguita la PET che non evidenza aree di patologico accumulo del tracciante metabolico nell'intera area; in particolare, nulla da rilevare nè in ambito polmonare, nè in ambito osseo. Allora il Prof.Gebbia della Maddalena di Palermo decide di inziare un trattamento chemioterapico di mantenimento con vepesid cp 100mg. Terapia che mio padre non ha tollerato infatti a dicembre è stato ricoverato per elevata tossicità da vepesid.
Pertanto ristabilite le condizioni cliniche di mio padre si decide di continuare con endoxan 50 mg cpr e methtroxate 2,5 mg cpr. A febbraio di qeust'anno eseguita nuovamente la tac si segnala un ulteriore riduzione della quota di tessuto lonfonodale e immodificata la quota di tessuto localizzata in sede ilo-polmonare sinistra. Encefalo e addome sempre puliti. In data 1/6/2011 eseguita Pet e tac che evidenziano nell'encefalo comparsa nel contesto della tonsilla cerebellere di sinistra, di formazione nodulare ovalare, avente diametri di 2x1,7 cm circa, circondata da olretto ipervascolare, responsabile di discreta quota di edema perilesionale. Omolaterlamente, in sede cortico- sotto-corticale frontale, si segnale altra lesione nodulare ipervascolare avente diametri di 1,3x1,1 cm circa, circondata da modesta quota di edema perilesionale. Nel torace aumento dell'estensione del tessuto parenchimatoso di natura sostitutiva localizzato in sede ilo-polmonare di sinistra del diamtreo di 4,7x2cm, si associa aumento della quota di tessuto linfonodale localizzato in corrispondenza della finestra aorto -polmonare ed in sede sottocarenale. Comparsa, in sede lingulare, di piccola area di addensamento parenchimale.A differenza del 22/10/2010 la pet evidenzia la presenza di patologico accumulo del radiotracciante a carico del tessuto in sede ilo polmonare sinistra ed in corrispondenza di adenpatia a livello della finestra interaorto/polmonare. Ora attendiamo consulto radioterapico e molto probabilmente inzio della chemioterapia. Vorrei chiedere se essendo ad ottobre 2010 la pet negativa si poteva iniziare la radioterapia e forse si evitava la comparsa di metastasi all'encefalo.In attesa di consulto con lo specialista Prof. Gebbia vorrei il vostro parere.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
la radioterapia in teoria sarebbe stata una opzione, tuttavia sarebbe stata necessaria una valutazione radioterapica delle immagini iniziali e successive per stabilire la fattibilità o meno del trattamento.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#2] dopo  
Utente 210XXX

Grazie per la risposta Dr. Barbieri.

Ieri abbiamo fatto il consulto radioterapico. Il Dr. Filosto Sergio ha detto che bisogna inizaire la radioterapia all'encefalo ma prima ha richiesto una risonanza magnetica all'encefalo. Inoltre l'oncologo ha deciso di inzizre la chemio dopo aver terminato le dieci sedute di radioterapia. Mi domando se non è possibile inziare la chemio in concomitanza alla radioterapia perchè il tempo in questi casi gioca un ruolo fondamentale. Che rischi ci sonop con la radioterapia? E che possibilità abbiamo?
Grazie sempre e cordiali saluti.

[#3] dopo  
Utente 210XXX

Mio padre è da due giorni che sta male, ha dolori in tutto il corpo, febbre alta, tosse e molta astenia.
Ho paura che la malattia stia prendendo il soppravento. A giorni inizierà la radioterapia, ma non è il caso in queste condizioni di iniziare pure la chemio terapia, perchè penso che bisogna bollcare pure il polmone.

Vi prego rispondentemi.
Saluti

[#4] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Scusi il ritardo.
Riguardo al suo quesito del 14 giugno: in effetti se le condizioni lo permettono si può fare contemporaneamente radioterapia sull'encefalo e chemioterapia per agire in modo sistemico (possibilmente su tutta la malattia).
Riguardo quanto mi chiede oggi è più difficile rispondere poichè più che mai questi disturbi vanno valutati da vicino per stabilire se imputarli al tumore (tosse e febbre da tumore) e quindi scegliere di essere più aggressivi oppure considerare tutto nel quadro di una complessiva fragilità del paziente (complicanze infettive sovrapposte) che raccomanderebbe di procedere per gradi.
Di più non è possibile dire.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
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