Utente 518XXX
Mio padre ha 84 anni e un tumore alla prostata ma sotto controllo da 7 anni. Il suo medico di famiglia, a seguito di esami del sangue, ha visto il marcatore CA15 di valore prima 44 poi 55 e ha prescritto una Tac totale, risultata : “ paziente portatore di patologia prostatica primitiva. TC cerebrale. Sistema ventricolare in asse, dilatato, con atrofia cortico-sotto-corticale. Diffusa ipodensità della sostanza bianca periventricolare e dei centri semiovali come per sofferenza vascolare su base ipossico-cronica. Le strutture della linea mediana non appaiono compresse o dislocate. La somministrazione di mdc non mostra impregnazioni patologiche. TC torace: non si documentano lesioni parenchimali a carattere infiltrativi e/o espansivo in atto. Non versamento pleurico o pericardio. Assenza di adenopatie a carico dei linfocentri del mediastino e dei cavi ascellari. TC addome-pelvi. Non lesioni focali epatiche. Pancreas, milza, reni e surreni come di norma. Ureteri pervi.Prostata di dimensioni nella norma, a densità omogenea,con piani di clivaggi e tessuto adiposo periviscerale integri. Assenza di adenopatie in sede retroperioneale, pelvica e inguinale bilaterale. Ernia inguinale sinistra. Diverticoli del colon e del sigma. “ Non si sa cosa ipotizzi e quale sospetto abbia il, medico di famiglia, che non dice ancora nulla, ma ha prescritto anche una visita da un otorino, poiché mio padre ha un po’ di catarro. Preciso che è stato operato di regadi ed emorroidi lo scorso anno, ma non ha fatto colonscopia . La situazione è notevolmente migliorata e si sente bene. Lui è preoccupato perché gli hanno detto che quel marcatore potrebbe significare un tumore al pancreas, gastrointestinale, ai polmoni o non so cosa. Tutte le altre analisi del sangue sono nella norma. Che significato può avere un valore alterato di un unico marcatore? Noi gli abbiamo suggerito di andare da uno specialista gastroenterologo con gli esami o da un oncologo per capire meglio ed eliminare la forte ansia che ha, temendo un secondo tumore.Ma lui non vuole.Cosa consigliate?

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Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
1)innanzi tutto i valori che riferisce sono quasi nella norma e quindi ogni ansia è del ingiustificata.

2)Il Ca 15.3 è una glicoproteina presente nelle cellule del carcinoma mammario. Ha scarso significato per lo screening diagnostico ma utile nella diagnosi delle recidive di carcinoma mammario e quindi si tratta di un marker aspecifico ed è strano che sia stato inserito tra gli esami di follow-up di un tumore della prostata.

3)Ripeto che si tratta di un marker aspecifico e che pertanto può aumentare anche per patologie non neoplastiche.

Concordo comunque con l'opportunità di una verifica clinico-strumentale.

Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 518XXX

Gentilissimo dr. Salvo, grazie mille per la risposta.Il problema è che l'ansia è nata dal medico di famiglia e non riusciamo a capire la motivazione.Le ipotesi erano o sono il pancreas,l'intestino o non so cos'altro.Ho consigliato a mio padre una colonscopia, perchè , ma non sono un medico, credo che la TAC non evidenzi piccole neoplasie o polipi etc, ma non ne sono sicura. Il gastroenterolgo che lo aveva operato di regadi lo scorso anno, peraltro bravissimo, voleva indagare meglio con la colonscopia, ma mio padre ha paura del dolore e non l'ha voluta fare nè vuole tornare da lui e il medico di famiglia non ha prescritto questo esame. Se mio padre continua a fare mille esami strumentali al buio senza una ipotesi precisa e per tentativi di esclusione di una serie di ipotesi da manuale, l'ansia andrà alle stelle , come già lo è,perchè probabilmente non ci sarà alcun esito e con accanimento si continuerà a cercare. E' come voler cercare per forza una tumore senza un quadro clinico certo e con elementi sospetti. Un catarro può essere dovuto al maltempo. Sono molto preoccupata e disorientata perchè è come essere in un vicolo cieco.Le sarò grata se mi vorrà nuovamente rispondere. Grazie e i miei migliori saluti.

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Lei la risposta se l'è già data da sola :

"Se mio padre continua a fare mille esami strumentali al buio senza una ipotesi precisa e per tentativi di esclusione di una serie di ipotesi da manuale, l'ansia andrà alle stelle , come già lo è, perchè probabilmente non ci sarà alcun esito e con accanimento si continuerà a cercare. E' come voler cercare per forza una tumore senza un quadro clinico certo e con elementi sospetti"

Concordo con Lei pienamente in considerazione anche del fatto che Suo padre ha 84 anni con una esigenza , suppongo prioritaria, di essere lasciato in pace.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 518XXX

Grzie, dr Catania. Io sono mortificata da questa situazione perchè purtroppo,e non in me, l'ombra del dubbio di avere un altro brutto male è stato insinuato e nonostante i miei tentativi di razionalizzazione con mio padre e di sdrammatizzazione,non sono riuscita a nulla perchè è come lottare contro i mulini a vento per cercare qualcosa che non si sa se c'è. Tanto è vero che ridendo gli avevo suggerito di farsi fare una autopsia completa così forse sarebbe emersa una diagnosi precisa. Lo dico con estrema amarezza anche perchè la mia insistenza sull'andare da uno specialista anche oncologo a farsi una chiacchierata su cosa sono i marcatori tumorali e se sono sempre attendibili o se vengono usati per fare prevenzione precoce etc. non ha sortito effetti. Comunque, spero che la cosa prima o poi vada scemando, a meno che non si accanisca nel ripetere sempre il marcatore CA15.3.A 84 anni, e già con un cancro anche se sotto controllo, un pò di serenità giova. Personalmnente, penso che in determinati campi così delicati solo uno specialista possa esprimere valutazioni e ipotesi. Ancora grazie e auguri di buon anno!

[#5]  
Dr. Salvo Catania

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Un aumento del marcatore non indica IN MODO SPECIFICO LA PRESENZA DI CELLULE NEOPLASTICHE.

Ho constatato nel caso di Suo padre un certo accanimento diagnostico nel voler dimostrare a tutti i costi una patologia neoplastica a carico dell'apparato gastroenterico.
In tal caso sarebbe incrementato il Ca 19.9 anche per patologie benigne come quelle registrate recentemente da Suo padre.

Ma anche per quest'ultimo marcatore, si riscontrano rialzi notevoli assolutamente aspecifici, che rientrano nella norma senza apparente motivo.

Più frequentemente , oltre ai casi ovviamente da mettere in relazione ad un tumore primitivo, il Ca 19.9 è aumentato in condizioni di infiammazione degli organi gastroenterici.

Andare dietro alla causa di questi innalzamenti modesti e aspecifici è inconcludente nei casi in cui erroneamente viene richiesto per fare diagnosi, mentre è comprensibilmente doveroso in presenza di una storia di tumore maligno.




Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 518XXX

La ringrazio ancora moltissimo.Penso che se un medico di famiglia utilizzasse come fonte di prevenzione e screaning routinaria i marcatori tumorali come se fossero normali analisi del sangue, incorre in questi casi di problemi diagnostici. E' quello che è successo.Oltretutto non è detto che il marcatore, come lei dice, significhi necessariamente cancro, ma potrebbe anche esistere in caso di patologie benigne. Allora io mi chiedo come cittadina se è il caso di andare molto cauti prima di utilizzare questi metodi di dignosi precoce o prevenzione? E' anche un problema metodologico. Comunque, per queste mie considerazioni generali , da profana,ho quasi litigato con i miei fratelli e sono rimasta isolata. Mi rincuorano le sue parole.

[#7]  
Dr. Salvo Catania

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Stampi la nostra discussione e la faccia leggere ai Suoi fratelli,
ribadendo loro quanto ha già scritto Lei : VIVERE CON LA PAURA di AVERE UN CANCRO (che non c'è !) è già una malattia.
Vostro padre ha già pagato un conto salato 7 anni fa: perchè non lasciarlo in pace ?
Che vuol dire : il nostro medico NON CI DICE NULLA ?
Salvo Catania, MD
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[#8]  
Dr. Salvo Catania

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A pensarci bene forse è utile che la stampi anche per il Suo curante.

Per incremento di un marcatore si intende un aumento medio-alto
dello stesso e non valori nei limiti appena superiori alla norma.

Inoltre l'aumento di un marcatore tumorale non va inteso in senso assoluto, ma va inquadrato in un complesso di segni clinici e strumentali a disposizione.

Per tali ragioni va tenuto un atteggiamento di cautela quando si è chiamati ad interpretare i valori dei marcatori tumorali che possono aumentare in situazioni che nulla hanno a che vedere con una patologia tumorale; quindi valore del ca "alto" non necessariamente vuol dire PRESENZA DI CELLULE TUMORALI.

Ad esempio nel caso del Ca 19.9, antigene gastrointestinale , una glicoproteina presente nel sangue, può incrementarsi in diverse situazioni NON TUMORALI, come ittero, diabete mal controllato, nelle malattie reumatiche e anche in diverse PATOLOGIE BENIGNE del tratto gastroenterico ed epatiche in particolare .

Essendo i marcatori suscettibili a svariate condizioni cliniche e anche per l'assunzione di presidi farmaceutici (amoxocillina, ibuprofene ect etc) la loro intrepretazione deve essere esclusivamente condotta dal medico che è in grado di valutare il caso nella sua globalità!

Io mi fermerei qui anche se un ulteriore controllo precauzionale
del marker è indicato.

Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 518XXX

Dr Catania, sicuramente stamperò questa discussione per i mie fratelli, ma solo dopo che tutta la vicenda si sarà fermata, sperando che tutto finisca, in quanto loro accettano tutto quello che viene prescritto a mio padre. Mi è quasi impossibile farlo per il medico curante perchè l'iniziativa di questi accertamenti è partita da lui e i miei familiari , dato che ho espresso a loro i miei dubbi come li ho comunicati a lei, per aver un pò di lumi, sostengono che sono ignorante ( pur avendo una laurea anche se in lettere )e non essendo medico non posso che avere solo delle opinioni. Anche se penso che allora tutta la storia del consenso informato anche nel sottoporsi a degli esami sia una specie di bufala , se un cittadino non può esprimere dubbi e domande legittime su almeno quali sospetti si abbiano su presunte malattie, a maggior ragione tumori,prima di fare esami clinici uno dietro l'altro. Se un medico mi dicesse: "temo tu abbia un cancro al seno" allora non esiterei a fare tutti gli accertamenti ( si chiamano appunto accertamenti) . Ma se uno mi dicesse che ho i valori del marcatore CA13.5 lievemente sopra la norma e che lo stesso forse potrebbe essere indice di una patologia tumorale al pancreas o gastrointestinale o ai polmoni o non so a cosa , ma anche di patologie benigne, allora cercherei di capire se ho altri sintomi o se mi sento bene. Se sto bene, controllerei magari per scrupolo ma a me sembra strano fare mille esami a tentoni per trovare per forza una diagnosi. Comunque quando l'ombra della paura di avere una malattia è stata insinuata, è difficile rasserenarsi. MI perdoni per averle raccontato questa storia. Le farò sapere come va a finire perchè aspetto anch'io esiti. Buon Natale.

[#10]  
Dr. Salvo Catania

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Si , mi sembra ragionevole aspettare che tutto, lo spero, si sgonfi da sè.
Auguri.
Salvo Catania, MD
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