Utente 221XXX
Il 17 agosto scorso sono stata sottoposta a quadrantectomia per carcinoma infiltrante duttale G2 della mammella sinistra.
NOTIZIE CLINICHE
Neoplasia quadrante mammario del peso di gr 46 e di cm 6,5x3,5x5,5 rivestito da cute di cm 4,5x2,3; è presente filo di repere indicante il margine aureolare. Al taglio è presente una neoplasia biancastra stellata di cm 1,3x1 che dista: cm 0,7 dal margine opposto all’areola, cm 0,7 dal margine areolare, cm 2,5 dal margine mediale, cm 1,5 dal margine laterale, cm 1,8 dal margine profondo e cm 2 dal piano cutaneo.
DESCRIZIONE MICROSCOPICA
La lesione neoplastica descritta macroscopicamente ha le seguenti caratteristiche:
Isotipo: (WHO 2003): carcinoma durrale infiltrante
Focalità: unica
Dimensione del tumore: mm 13
Grading microscopico: sec. Elston- Ellis (modif di Nottingham del sistema Bloom-Richardson):
Formazione di tubuli: < 10 %: score 3.
Pleomorfismo nucleare: score 2.
Mitosi: score 1.
Score totale: 6: Grado 2
Carcinoma in situ:
- Tipo: cribriforme a basso intermedio grado nucleare
- In percentuale del: 5%
Dimensioni totali (carcinoma invasivo + TIS): 13 mm
Microcalcificazioni: presenti
Distanza minima dai margini (negativi >= 2 mm): mm 7 dal margine opposto all’areola, il più prossimo.
Invasioni vascolari peritumorali: assenti
Necrosi tumorale: assente
Infiltrato linfoide: assente
Desmoplasia: presente
Si riporta pTNM complessivo.
Determinazione immunoistochimica dei parametri biologici sulla neoplasia:
QUOTA PROLIFERANTE: Ki67 (clone MM1): 2-3% di cellule positive
RECETTORI ESTROGENICI: (clone 6 F11): 100% di cellule positive
RECETTORI PROGESTINICI: (clone 16): 100% di cellule positive
L’indagine FISH tuttora in corso
Sia il chirurgo che l’anatomopatologo hanno avanzato un loro parere in merito alla terapia ormonale successiva dicendo che, con una simile quadro, probabilmente non ne avrei avuto necessità. Proprio ieri l’oncologo, pur condividendo la “positività” del referto, mi ha invece prescitto il Nolvadex 20 mg e l’Enantone.
La mia domanda e le mie forti perplessità derivano da una serie di controindicazioni che ho letto in merito a tale cura. Mi dicono che sono GUARITA. E allora mi chiedo: perché devo assumere ormoni diventandone schiava per cinque anni e forzare la natura con la menopausa anticipata, riducendo il rischio di recidive (ma di quanto????) ma aumentando altri rischi?

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ma perchè il chirurgo non si occupa della chirurgia e l'anatomopatologo dell'esame istologico (^__^) ????

Anche io sono un chirurgo ma per fortuna sono anche specialista in oncologia e non posso che concordare con
il suo oncologo.

La terapia ormonale rappresenta un’importante opzione terapeutica a disposizione dell’oncologo medico. Oggi esistono farmaci in grado di trattare non solo la neoplasia mammaria in qualsiasi stadio, ma anche di prevenirne l’insorgenza in donne con familiarità positiva. In popolazioni selezionate la terapia ormonale è efficace come la chemioterapia ma con una tollerabilità nettamente superiore: gli effetti collaterali sono rari e di modesta entità.

Ripeto : gli EFFETTI COLLATERALI SONO RARI E DI MODESTA ENTITA'.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com