Utente 220XXX
Mia moglie ha 43 anni ed è stata operata il giorno 8/8/2011 per un carcinoma duttale infiltrante alla mammella sinistra di 10 mm. E' stata fatta una quadrantectomia e una linfectomia ascellare.
Circa 20 gg prima era stato fatto un prelievo del nodulo interessato (tramite ago aspirato) che ha confermato quanto sopra. La risonanza magnetica nucleare con mdc, non è stata fatta. Non è stata fatta una terapia neoadiuvante, si è proceduto a fare direttamente l'intervento facendo appunto la quadrantectomia e la linfectomia ascellare.
L'esame istologico ha dato il seguente esito:
Carcinoma duttale infiltrante della mammella moderatamente differenziato. Restante parenchima mammario sede di focolai multipli (della dimensione massima di 17 mm) di carcinoma duttale in situ di grado alto e intermedio, di tipo solido, cribriforme, micropapillare e apocrino, con estensione ai lobuli.
Malattia di Paget: No
Microinvasione: No.
Istotipo misto: No.
Grado di tumore invasivo: II (2+2+2=6)
Invasione vascolare: No
Linfonodi ascellari presenti: Numero totale 27, numero di linfonodi positivi 1.
Tipo di metastasi linfonodale: metastasi franca
Margini di exeresi: indenni da neoplasia invasiva e focalmente sede di neoplasia in situ.
Margine di escissione rilevante più vicino: profondo (distanza minima mm 4)
AJCC-TNM 2009 (7 edizione).
pT1b pN1a Mx G2 R0 C4

Risultato dell'indagine immunoistochimica
Status recettoriale score sec. Allred:
ER: 5+2=7
PR: 1+1=2

Ki67: + nel 20% delle cellule neoplastiche
Her2: positivo (3+)

Dall'esito dell'esame l'oncologo ci ha consigliato vivamente di rimuovere tutta la ghiandola del seno tramite mastectomia (ora mia moglie è disperata, nel dover affrontare un nuovo intervento!). Il 20 settembre dovrà fare l'intervento (con ricostruzione e una protesi provvisoria), ma mia moglie è ancora un pò indecisa.
Sembra che quei focolai multipli siano presenti probabilmente in tutta la mammella. Vorrei cortesemente un parere sul da farsi in modo da intraprendere una strada giusta.
- Se è necessario fare una Risonanza magnetica con mdc per conoscere effettivamente se ci sono quei focolai multipli e quindi sperare di evitare l'intervento.
- Se è necessaria una cura chemioterapica o radioterapica prima dell'intervento.
E a quali tipi di trattamenti andrà incontro e se saranno (brevi, lunghi...ecc.)
Grazie infinite.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Se c'è comunque,da quel che sembra, l'evidenza di una malattia multifocale purtroppo non ci sono alternative.
Multifocale è differente da plurifocale (più focolai nello stesso quadrante) e quindi le probabilità di ulteriori microfocolai negli altri quadranti è fondata
http://www.senosalvo.com/terapia_chirurgica_intro.htm

Per convincere sua moglie si potrebbe provare, senza dover ritardare poi le cure, a chiedere una conferma alla Risonanza Magnetica, ma che forse in questo caso potrebbe risultare persino superflua

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm

Sulle terapie forse vale la pena riparlarne quando avrà in mano l'istologico definitivo.
Intanto si può dire che si tratti di un tumore a media aggressività nel senso che ci sono alcuni fattori favorevoli ed altri prognostici più sfavorevoli. Per fortuna un solo linfonodo ascellare è interessato e quando sono < a 3 sono a migliore prognosi.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 220XXX

Grazie Dott. Catania
della sua tempestiva risposta e della sua seria professionalità.
Avrei un paio di domanda da farLe, ,
a questo punto è preferibile fare subito l'interbento (asportazione della mammella)
e poi dall'esito dell'istologico intraprendere la terapia?
O è meglio fare una terapia neoadiuvante prima dell'intervento e rimandare quest'ultimo a distanza di qualche mese?

Il chirurgo che segue mia moglie è propenso a fare un intevento di ricostruzione contemporaneo all'asporatazione (mettendo una protesi provvisoria per poi sostituirla a distanza di qualche mese con una fissa). Il chirurgo ci ha spiegato che salverà il capezzolo. Domanda: la cute della mammella ed il capezzolo potrebbero essere compromessi? Se così fosse si dovrà di nuovo fare un altro intervento successivo a questo?

Grazie infinite
Buona Giornata

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Per evitare che per sua moglie diventi una STORIA INFINITA farei subito l'intervento.

Alla seconda domanda si potrà rispondere dopo avere consultato l'istologico della mammella residua asportata.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 220XXX

Dott. Catania La ringrazio e Le farò sapere gli ulteriori sviluppi


Grazie ancora

[#5] dopo  
Utente 220XXX

Buonasera Dott. Catania
oggi ho ritirato l'esito della RMN, che qui di seguito ho riportato:

R.M. DELLE MAMMELLE CON E SENZA M.D.C.
L'indagine è stata eseguita con tecnica di acquisizione TSE, STIR utilizzando sequenze atte ad ottenere immagini pesate in T2 secondo piani di scansione assiali.
Sono state acquisite scansioni SE T1 pesate dopo somministrazione e.v. di m.d.c. con tecnica dinamica ed in condizione di equilibrio.
Attraverso software dedicato si è proceduto all'analisi dell'impregnazione del m.d.c.

L'esame documenta mammelle in involuzione fibro adiposa con componente ghiandolo stromale residua distribuita simmetricamente.
Esiti chirurgici a sinistra con modesta deformazione del profilo cutaneo.
Non sono apprezzabili alterazioni nodulari di tipo solido o liquido.
Assenza di alterazioni nodulari con carattere focale evolutivo.
In particolare non sono evidenti, dopo somministrazione di mezzo di contrasto, impregnazioni patologiche d'ambo i lati.
Regolare il profilo cutaneo.
Non sono state pertanto acquisite curve intensità/tempo.
Utile videat specialistico.


Cosa significa? Quei focolai multipli dei quali ho parlato prima, ci sono?
Cosa mi consiglia? procedere comunque con l'intervento di mastectomia?
Grazie

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Purtroppo non si possono dare i contributi che richiede a distanza.

Certamente
-se l'intervento è stato ampio
-se la Risonanza Magnetica risulta negativa
-se >>Margini di exeresi: indenni da neoplasia invasiva e focalmente sede di neoplasia in situ. Margine di escissione rilevante più vicino: profondo (distanza minima mm 4) >>

....senz'altro una RIVALUTAZIONE del caso è indicata
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#7] dopo  
Utente 220XXX

Grazie per la sua risposta, e del consiglio, rivaluteremo il caso parlandone con l'oncologo.
A proposito dell'ampiezza dell'intervento, di seguito ho riportato i reperti macroscopici dell''esame istologico (che prima avevo dimenticato di riportare).

SEDE DEL PRELIEVO: Mammella sinistra e linfonodi ascellari
I°-II° livello.

REPERTI MACROSCOPICI:
Quadrante mammario e prolungamento ascellare del peso complessiovo di gr. 72.
Quadrante mammario delle dimensioni di mm 80x40x40 e di gr 33 con losanga di cute delle dimensioni di mm 60x20x2. Il margine profondo viene chinato. In sezione, in prossimità del margine di resezione inferiore, si reperta neoformazione bianco-grigiastra a
margini irregolari, del diametro massimo di mm 10.

Grazie ancora
Buonagiornata