Utente 239XXX
Vi trasmetto diagnosi alla dimissione riguardante mio padre di 81 anni. Ricoverato per tutti altri sintomi ne è uscito con una diagnosi funesta. Poichè non ho ricevuto risposte esaustive e soddisfacenti, chiedo a voi una lettura soprattutto umana del caso, visto che umanità nel posto del ricovero non ne ho trovata per niente. Capisco che è una persona anziana ma è pur sempre una vita umana e soprattutto è il mio papà. Premetto che il mio papà per i vari motivi di salute, secondo loro non era operabile. Per avere la certezza assoluta del carcinoma e la sua origine avremmo dovuto firmare noi figli per fargli fare una biopsia.Dai vari discorsi dei medici molte cose non correvano su fili paralleli, e nelle risposte alle mie domande erano molto contraddittori. Le preciso che i marker tumorali erano tutti negativi(affermazione del medico)Premetto che al ricovero aveva solo dispnea ma nessun altro dolore tanto che il 118 dai valori presi hanno parlato di scompenso cardiaco. Un altra cosa se possibile...come si fa a diagnosticare una polmonite da enterococco e non dare poi una cura appropriata al caso, come un antibiotico, ma somministrare un semplice sciroppo? Questa diagnosi mi ha fatto crollare un mondo....mi rivolgo con il cuore a voi perchè riusciate a farmi comprendere e prospettarmi il da fare


Periodo di ricovero dal 28/1/2012 al 9/2/2012

Accertamenti
Tac torace:presenza di BPCO ad evoluzione enfisematosa, presenza di alcuni micronoduli calcifici in sede apicale bilaterale. TAC Addominopelvica:epatomegalia steatosica con multiple metastasi epatiche da pochi mm a 5 cm nel VI segmento. Modesta ectasia delle vie biliari intraepatiche e del coledoco fino alla papilla, presso la quale si osserva materiale iperdenso ed ispessimento parietale di n. did. Colecisti distesa con pareti moderatamente ispessite e con formazioni rotondeggianti come da litiasi parzialmente calcifica. Modesto ispessimento aspecifico della regione pilorica. Modesto e diffuso ispessimento parietale del tratto medio-distale del sigma. Prostata di dimensioni aumentate. Diffusa ateromasia calcifica dell'aorta addominale. Colonscopia:congestione del plesso emorroidario interno. EGDS aspetti di severa gastropatia cronica microerosiva(in attesa di risposta istologica) Espettorato pos. per Enterococco

Diagnosi di accettazione
Dispnea colelitiasi, dilatazione vie biliari, los epatiche di ndd.,ittero

Diagnosi di dimissione
Metastasi epatiche in ca. di origine sconosciuta. Polmonite da Enterococco

Terapia domiciliare
Furedan cps da 50 mg 1 cps per os ogni 12 ore per 7 giorni, Lansoprazolo cps da 30 mg i cps ore 8-20 per 10 giorni. Continua sua terapia con Zestoretic, Norvasc, Plavix. Lisomucil sciroppo 1 cucchiaio per os mattino e sera per 10 giorni


Nell'attesa di una vostra risposta vi porgo i miei saluti

[#1] dopo  
Dr. Lucio Pennetti

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Gentile utente ,comprendo che anche per un genitore anziano un figlio desideri sempre fare l'impossibile(il sottoscritto ha una madre di 98 anni per la quale si impegna come medico ad affrontare qualunque problematica dimenticandosi dell'età e quindi della prospettva di vita)ma è necessario fare alcune considerazioni.I marcatori negativi non escludono la presenza di neoplasie,la presenza di metastasi epatiche testimoniano una diffusione sistemica della neoplasia.Non sempre è facile riconoscere quale sia la sede primitiva del problema che potrebbe essere(da quanto descrive) a partenza dalla prostata,dalla papilla o testa del pancreas(c'è incremento della bilirubina ?)o dal colon.I Colleghi avranno valutato queste ipotesi e le condizioni cliniche di suo padre, ritenendo di non procedere con ulteriori indagini.Probabilmente la diffusione della neoplasia controindica ulteriori stress diagnostici ed eventualmente terapeutici considerata l'età e le condizioni generali.Quindi se non intervengono fatti acuti assista suo padre nella speranza che viva serenamente.
Saluti e auguri
Dr. Lucio Pennetti
Specialista chirurgia generale
Specialista chirurgia vascolare
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[#2] dopo  
Utente 239XXX

Gentile medico, la ringrazio per la sua rapida risposta. Io non discuto del fatto che i medici hanno ritenuto inopportuno fare altre indagini dal momento che anche noi figlie non abbiamo dato il nostro benestare a farlo. Ma siccome qua si parla già di metastasi è cosa appropriata, per quanto io possa essere profana in materia ma mi piace molto documentarmi e capire, parlare di tumore secondario. Quando il medico mi dice che è fermo là, pur sapendo che non poteva essere perchè si parlava di metastasi, gli rivolgo la domanda:Scusi, così mi sta dicendo che è primitivo! Lui mi risponde: no è secondario! Perchè, rispondo io, le origini sono nelle vie biliari o nel colon? No, risponde, però ci si potrebbe infiltrare. Vede, caro medico sono queste le risposte, e questa è stata solo una delle tante, che mi hanno deviata. La domanda che le chiedo è, crede che sia opportuno fargli fare almeno un altra tac? E ancora una domanda, come mai, essendo già pieno di metastasi non accusa ancora dolori e mangia normalmente?Grazie, cari saluti

[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti

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Purtroppo non spesso ma con una certa frequenza si scoprono metastasi senza riuscire ad individuare il tumore primitivo.Per quanto riguarda le indagini da potere eseguire:una Colangio-RM per fegato e vie biliari ,un'ecoendoscopia valuterebbe la zona duodenale con papilla e testa del pancreas,la colonscopia il colon(in particolare l'ispessimento parietale del sigma), un'ecoendorettale ed eventuale biopsia prostatica. Prima di ripetere un TC,opterei per una PET total-body nella speranza di avere informazioni sulla sede di partenza.L'assenza di sintomatologia(dolore -inappetenza)almeno inizialmente,caratterizza l'equilibrio che spesso(anche se inspiegabilmente) l'organismo stabilisce anche in presenza di neoplasia.E' fuori di dubbio che spetta ai curanti stabilire se e quale iter diagnostico seguire.
Cordiali saluti
Dr. Lucio Pennetti
Specialista chirurgia generale
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