Utente 242XXX
Buongiorno Dottore,
ho 35 anni e nel Marzo 2010 causa versamento pleurico mi hanno trovato neoplasie polmonari in entrambi i polmoni. Da piccola ( 9 anni mi hanno tolto un rene per via del tumore di Wilms ) e adesso a distanza di tanti anni questa sorpresa del destino. Maggio 2010 ho iniziato 6 cicli di chemio a base di taxolo + carboplatino, e i vari accertamenti seguiti hanno dimostrato, scomparsa di alcune di loro e buon ridimensionamento delle altre. Ad oggi quella della pleura è scomparsa, le altre sono piccole, e per fortuna esami e tac hanno sempre evidenziato che sono sempre nello stesso posto, e i linfonodi sempre puliti. Finito cicli agosto 2010 ed ho ripreso nuovamente altri 6 a settembre 2011, perchè qualche macchiolina aveva ripreso ad aumentare, anche se non in modo esagerato. dei 6 cicli sempre taxolo + carbo ne ho fatti 3, perche al 4 il carboplatino ha iniziato a darmi allergia, quindi altri 3 solo taxolo. con la tac di novembre ( con il carbo ) le macchie erano diventate piccole piccole, adesso marzo 2012 ( finito i 3 solo taxolo ) c'è stato una minima crescita. MI è stato detto di non preoccuparmi, che per ora non dovrò ripartire con un nuovo ciclo, ma dovrà fare dei follow up vicini tra loro ( ogni 2 mesi ) cosa ne pensa? Come mai sono cresciute nonostante la chemio in corpo? E' logico poter pensare che in effetti il carbo faceva la sua parte nella cura? Sarò sempre allergica al carbo o magari per i prossimi cicli potrebbero rintrodurlo e vedere gli effetti? con il taxolo ci sono altri antiblastici che posso fare? Dimenticavo, tanti gli esami fatti per trovare il primitivo, ma nulla, per fortuna l'organismo è pulito da presenze o metastasi. La biopsia fatta non ha dato traccia del primitivo, hanno estratto un pezzo di tessuto dalla macchia più grossa a suo tempo. Escludono che sia legato a Wilms.
Rimango in attesa di suo gradito riscontro.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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le terapie (tutte comprese quelle antibiotiche, antidolorifiche etc... hanno come caratteristica di perdere di efficacia per assuefazione da parte dell'organismo.

In questi casi o per altri motivi (per esempio le sue allergie) si preferisce cambiare terapie, scegliendo farmaci ad hoc per le patologie. Nel suo caso il problema potrebbe essere legato ad una patologia a sede occulta, per i quali si usano terapie ad ampio raggio.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)