Utente 284XXX
Buonasera,
nel mese di Aprile 2012, a seguito di un ricovero per forti dolori alla schiena e al petto, mia madre (60 anni. non fumatrice) è stata sottoposta a esami quali radiografie della colonna vertebrale, in particolare la regione dorsale, RX torace e risonanza magnetica. Dalla radiografia si è riscontrato un crollo vertebrale, un accumulo di parenchima nella regione pleurica e, inaspettatamente, una macchia al polmone. Dopo vari esami (TC guidata, biopsia e esame istologico) all'inizio di Giugno 2012, le è stato diagnosticato un Adenocarcinoma polmonare al IV stadio.L'oncologo ha prescritto come cura al tumore la terapia biologica: assume Iressa 250mg 1 compressa a giorni alterni.
Inoltre assume:
-dopo colazione:
DELTACORTENE 25mg mezza compressa
ANTRA 20mg 1 compressa
LEXOTAN 1,5 mg 1 compressa
NICETILE 500mg 1 compressa

-dopo pranzo
NICETILE 500mg 1 compressa

-dopo cena
LEXOTAN 1,5 mg 1 compressa
PROVERA 250 mg 1 compressa

Inoltre ogni tre giorni applica sul torace MATRIFEN 12 mg cerotto transdermico e la domenica 40 gocce di "diBase" vitamina D a causa delle metastasi ossee; inoltre una volta al mese quando fa la visita di controllo le viene fatto una flebo di Zometa.

A oggi, uno dei maggiori problemi è il mangiare. Ogni alimento che mangia lo sente amaro e per questo da quando ha iniziato la terapia non mangia più nè pasta, nè carne, quasi niente di pesce, frutta raramente. L'unica cosa che riesce a mettere sullo stomaco è qualche dolce, anche se malvolentieri. E a causa di tale problema, sta iniziando a perdere peso. Inoltre ormai non riesce a camminare senza qualcuno che le stia vicino perchè ci sono momenti in cui improvvisamente le viene capogiro e perde l'equilibrio fino a cadere bruscamente provocandosi lividi e da pochissimo una frattura alla costola. Per tale motivo il mese scorso è stata visitata da un neurologo, il quale non ha riscontrato niente se non una lieve neuropatia alle gambe da non collegarsi con tali episodi; per questo le è stato prescritto NICETILE per un mese.
L'oncologo è arrivato alla conclusione che tali problemi di capogiro e stanchezza siano dovuti proprio alla dieta povera.Inoltre ha esortato mia madre a uscire di casa e cercare di distrarsi il più possibile,cosa che le farebbe bene considerato che mia madre è sempre nervosa e molto ansiosa, ma ormai è quasi sempre a letto perchè priva di forze.

Volevo chiedere se tale problema può essere un effetto collaterale dovuto a un uso troppo prolungato di qualche farmaco sottoposto nella terapia, per poterne parlare poi col medico e cercare di trovare una soluzione.

Grazie.


[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Se la TC encefalica è negativa, effettivamente potrebbe essere legato ad iponutrizione o a terapia. Tra i farmaci menzionali il lexotan potrebbe portare questi sintomi, ma bisognerebbe conoscere meglio la paziente poichè la sua prescrizione sarà sicuramente legata a "smorzare" alcuni stati d'animo perfettamente comprensibili.

Concordo che uscire e distrarsi sia una ottima opzione seppur la stagione non invogli. "fare una cura" e non subirla è una delle mosse vincenti in questo settore.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)