Utente 638XXX
Buon Giorno, vorrei chiederVi un consiglio, scrivo per mia madre anni 59, operata a Dicembre/2005 per carcinoma duttale infiltrante mammella sx, asportazione totale del seno e svuotamento cavo ascellare e un quadrante del seno dx, (ora non ricordo bene esito istologico mi sembra tumore classificato t3), nel corso del 2006 ha fatto 6 cicli di chemio terapia terminata a Maggio ed ha iniziato con Arimidex, ed un mese di Radioterapia. Da allora ha effettuato controlli periodici, ultimo a Gennaio Tac con MDC con esito negativo (in sede di questo esame ha avuto una reazione allergica al mdc con ricovero per un paio di gg), a maggio in seguito ad analisi periodiche il marcatore CA 15-3 si è innalzato ad un valore di 64,90 contro il 27,2 delle precedenti analisi di 12/2007, il medico oncologo ci ha rifissatto app.to a metà luglio con la ripetizione delle analisi, che mia madre ha già effettuato ai primi di giugno ed il marcatore è andato a 89,3, quello che vi chiedo è se posso aspettare la metà di Luglio è meglio che chiami immediatamente il reparto di oncologia c/o il quale è in cura, se è possibile che questo innalzamento sia stato provocato dalla reazione allergica, sn molto preoccupata in quanto so che il rischio di recidiva è molto alto nei primi 2 anni e quale esame strumentale è meglio fare, ripetere TAC che è quello che ci è stato detto dal medico oncologo nel caso i valori fossero stati ancora elevati, PET o scintigrafia ossea ??
Vi ringrazio per la collaborazione, sono molto preoccupata........

[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente
il CA 15.3 è un Marcatore Mucinico ed è prevalentemente associato alle neoplasie della mammella e si trova in concentrazioni elevate soprattutto nelle pazienti con malattia avanzata.
I valori che ci riferisce non sono da considerare elevati.

E' utile il suo monitoraggio nel tempo per valutare la risposta ai trattamenti e la presenza di una eventuale ripresa della malattia.
Anche per questo marcatore si registrano dei falsi positivi nel
senso che che può aumentare anche per situazioni di assoluta benignità.

Per questo non basta un solo dosaggio: occorrono esami ripetuti che
permettano di confrontare tra loro i valori ottenuti alle diverse scadenze e il loro andamento nel tempo e soprattutto confrontarli contemporaneamente al dato clinico del paziente.

In altre parole l’interpretazione del test non si basa sulla
semplice lettura di un dato di laboratorio, ma va inquadrata all’interno del contesto clinico.

Quindi state tranquilli , ma forse è anche il caso di informare il Suo oncologo della nuova situazione, che potrebbe chiedere un ulteriore approfondimento sulla base della storia clinica della paziente.

Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 638XXX

La ringrazio per la risposta, dall'oncologo abbiamo appuntamento il 15/07 p.v., secondo lei, prima di andare è il caso che ripeta l'esame, gli ultimi sono stati fatti 04/12/2007 - 02/05/2008 - 31/05/2008 per verificare se anche nel mese successivo è continuato ad aumentare o non è necessario, attendiamo la visita del 15/07 e le direttive del ns. oncologo.
Grazie ancora e buon lavoro

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Non sarebbe necessario , ma visto che c'è tempo a disposizione,
fate un altro controllo a fine giugno e sempre nello stesso laboratorio.
Salvo Catania, MD
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[#4]  
Dr. Salvo Catania

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Ad ulteriore integrazione proprio oggi è stato pubblicato su questo sito l'articolo sui marcatori tumorali

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/75-i-marcatori-tumorali-tumor-markers.html
Salvo Catania, MD
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[#5] dopo  
Utente 638XXX

La ringrazio per il suo cortese interessamento, le farò sapere in seguito gli sviluppi.
Cordiali saluti e buon lavoro

[#6] dopo  
Utente 638XXX

Buon giorno, volevo avvisare che gli esami ripetuti ai primi di Luglio il CA 15-3 misurava 137, l'oncologa ci ha fissato la PET TAC che è stata eseguita il 8/8 u.s. stamattina sono andata a ritirare il referto e riporta quanto segue: l'indagine è stata effettuta 60 minuti dopo la somministrazione e.v. del tracciante, sono state acquisite immagini tomografiche della distribuzione del tracciante di metabolismo glucidico dalla base del cranio alla radice degli arti inferiori, corrette per l'attenuazione tramite TC e ricostruite sugli assi coronale, saggitale e trasversale. Si evidenzia patologica ipercaptazione del radiofarmaco a carico dell'intero corpo vertrebrale di D8 e della porzione posteriore del corpo vertebrale di D9. Non si evidenziano altre patologiche ipercaptazioni a livello di tutti i rimanenti distretti corporei esplorati. CONCLUSIONI: I reperti descritti a sede ossea, appaiono riconducibili alla presenza di tessuto con caratteristiche di elevata attività metabolica glucidica, di sospetto significato neoplastico.
Chiedo cortesemente delle spigazioni in merito,cosa significa quanto sopra esposto è molto preoccupante a cosa va in contro mia madre ???
Ringrazio in anticipo per l'interessamento e cordiali saluti.

[#7]  
Dr. Salvo Catania

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Purtroppo c'è il sospetto di un interessamento secondario vertebrale, che merita un coinvolgimento sollecito del suo oncologo.

Si tratta di una situazione seria, ma per fortuna ancora curabile dopo gli ulteriori approfondimenti del caso.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#8] dopo  
Utente 638XXX

La ringrazio per la risposta, abbiamo appuntamento martedì in oncologia, un ulteriore domanda è un paio di settimane che mia madre ha un dolore alla natica, siccome in passato lei ha sofferto di ernia discale dà la colpa a questa, potrebbe essere invece una conseguenza di questo interessamento vertrebrale ??? Vorrei precisarle che mia madre è inoltre affetta da patologia di obesità grave, questo potrebbe aggravare la situazione ?? Potrebbe inoltre indicarmi secondo lei quali potrebbero essere gli approfondimenti del caso e le possibili cure ???
Sono molto preoccupata, sa stamattina quando sono andata a ritirare il referto e ho letto le conclusioni è come mi fosse caduto il mondo attorno, mi faccio prendere dall'angoscia, sa tutto sommato dopo la tegola cadutaci addosso quasi 3 anni fa con la diagnosi di tumore al seno e in seguito alle cure effettuate mia madre è sempre stata bene non sopporterei verdela soffire.
La ringrazio ancora e buon lavoro

[#9]  
Dr. Salvo Catania

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C'è ancora un sospetto e Lei sta già anticipando una situazione che invece dovrà chiarire con il suo oncologo.

Sì è possibile che il dolore possa essere correlato, ma anche una patologia discale può darlo.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#10] dopo  
Utente 638XXX

Salve sò che è passato un pò di tempo, volevo aggiornale la situazione di mia madre ed avrei delle domande, spero che il mio messaggio venga preso ancora in considerazione.Mia madre, dopo la diagnosi della PET si è sottoposta a n. 10 sedute di radioterapia su D8-D9 con dose giornaliera di 3 Gy, trattamento iniziato il 18/09 e concluso il 03/10, il trattamento è stato nel complesso ben tollerato, in data 17/09 si è sottoposta a RX rachide cervivale-dorsale-lombo-sacrale e questo è l'esito che vi trascrivo pari pari:
metameri di regolare altezza; in proiezione LL valutabili solo i primi 6 metameri cervicali; tendenza alla rettilineizzazione del rachide cervicale; ipercifosi dorsale con fulcro nel tratto medio associata a spondilodiscoatrosi più evidente in sede medio-distale;anterolistesi di L5 con notevole riduzione dello spazio intersomatico L5-S1 ed alterazioni artrosiche associate con segni di conflitto rappresentate da sclerosi della struttura ossea dei due metameri affrontati.
Analisi del 03/10 CA 15-3 204 penultime del 04/07 193
Finito il ciclo di radio ha cominciato a lamentare dei dolori ai fianchi che si irradiano alla natica,le è stato prescritto Coefferelgan che però non le fa nulla e prende bustine di AULIN che le alleviano più il dolore.
Lunedì 13/10 dall’oncologo ci è stato detto che è normale è dovuto all’effetto della radioterapia e dal passaggio dall’Arimidex a Tamoxifene cambio effettuato il 19/08 quando l'oncologo ha visto esito PET con metastasi su vertebra D8 e D9.
Ora dobbiamo ritornare al 13/10 con la ripetizione degli esami.
In questi giorni però il dolore si sta accentuando e dalla natica si propaga all'inguine provocando difficoltà e dolore nella deambulazione, nel frattempo il medico di base le ha prescritto DEPALGOS 5 mg + 325 mg ma anche queste pastiglie non le danno alcun sollievo, tant'è che stamattina ho provato a parlare con un medico della radioterapia il quale mi ha risposto che per la parte che hanno irradiato il dolore dovrebbe essere proprio sulla schiena e mi ha consigliato di farle ripetere RX Lombo sacrale e Bacino ed attendere esito RX, nel frattempo andare avanti con Aulin o DEPALGOS.
Chiedo un consiglio anche a voi, potrebbe essere un aggravamento della metastasi?? Possibile che effetto radioterapia non si manifesti ancora ?? Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione che porrete al caso e spero di essere stata chiara nell'esposizione.
Cordiali Saluti