Utente 364XXX
Buongiorno,
alla mia mamma hanno diagnosticato un carcinoma duttale infiltrante alla mammella, e’ stata operata per quadrantectomia e asportazione linfonodo sentinella; l’esame istologico e’ risultato il seguente:
Materiale:
1) Quadrantectomia infero-centrale per lesione alla confluenza dei quadranti inferiori della mammella sin R3 U4 C5 (g23)
2) Linfonodo sentinella
Descrizione macroscopica:
1) Materiale pervenuto fissato:
Losanga cutanea di cm 4,6x2,8, con sottostante lembo di tessuto mammario orientato, di cm 4,6x3,5x2,5. E’ presente area biancastra teso-elastica delle dimesioni di cm 1,5x1, in cui si riconoscono nodularita’ millimetriche di consistenza aumentata, a distanza minima di 0,3 dai margini di exeresi 9margine piu’ vicino alla lesione: margine mediale e laterale).
Si prelevano i margini con metodica “peeling” ad eccezione del margine profondo che viene marcato con inchiostro
ABC) Neoformazione con margine profondo
D) margine inferiore opposto al capezzolo
E) margine mediale
F) margine laterale
G) margine superiore verso il capezzolo
H) cute

2) frammento di cm 2x1x0,5 incluso in toto
DIAGNOSI:
1) Carcinoma duttale infiltrante della mammella (pT1c pN0sn sec. AJCC/UICC TNM, 7^ ed.).
Diametro: 1.5 cm.
Grado II sec. Il Nottingham Histologic Grading.
Formazione di tubuli: 2.
Mitosi: 2 (n. 7 mitosi per 10 HPF, diametro del campo hpf: 0,50 mm).
Pleomorfismo: 3.
Fattori Prognostici:
Recettori per gli estrogeni (clone SP1): Positivi (70%).
Recettori per il progesterone (clone PGR636) ; Positivi (60%).
Frazione proliferante(KI67 cloneMib1): 18%.
Immunoreattivita’ per c-erb-B2/HER2 (Leica Oracle HER2 IHC System): Negativa.
Immunoreattivita’ per Caderina-E: Positiva.
Componente intraduttale: presente, peritumorale (60%), moderatamente differenziata sec. Holland, di tipo solido-comedonico.
Invasione vascolare: Non evidente.
Linfociti intratumorali: Moderata reazione linfocitaria.
Margini di resezione: Indenni, con neoplasia a circa 1 mm dal margine profondo.
Cute: indenne.

2) LINFONODO SENTINELLA INDENNE.
3) – ESEGUITE N. 26 SEZIONI IN EMATOSSILINA-EOSINA.

SNOMED:
T-04000 M-85003 C50.- G-F502 G-F183 G-F190
T-C4710 M-09470

Lo stato clinico di mia mamma: anni 52, altezza 160, peso 59 kg, BMI 23,05 Normale, Sup. Corp. m2 1,61 press. sist. 130 diast. 85; stato perimenopausale, karnofsky 100. Esame obiettivo:negativo.

Per quanto concerne la terapia ormonale, l’oncologo le ha prescritto una terapia con tamoxifene e decapeptyl iniezioni.
In un caso come questo la chemioterapia e’ ritenuta utile/consigliabile?
Quale percorso di prevenzione e quali esami sono consigliabili nei miei confronti e con quale cadenza(figlia femmina, anni 30, nullipara, nessun altro caso conosciuto in famiglia di carcinoma mammario)? In definitiva qual e’ la figura a cui mi devo rivolgere per essere indirizzata nel percorso di prevenzione? Senologo? Ginecologo? Medico di base?Genetista?
Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorranno rispondere.

[#1]  
83786

Cancellato nel 2015
Il caso della paziente è stato gestito con professionalità.
Riguardo al suo caso, vista la giovane età utile controllo dal senologo ed eventualmente ecografia mammaria.

[#2]  
Dr. Salvo Catania

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Dalla storia familiare che descrive sarebbe il caso di occuparsi non solo della Prevenzione Secondaria (controlli periodici), ma soprattutto di quella Primaria

PREVENZIONE PRIMARIA (= stile di vita)
(Alimentazione + attività fisica)
https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/2253-fermi-tutti-la-dieta-anticancro-si-rimangia-le-regole.html
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/90-l-attivita-fisica-riduce-il-rischio-di-morire-prematuramente-soprattutto-per-tumore-e-infarto.html

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#3] dopo  
Utente 364XXX

Ringrazio di cuore e in ritardo i due specialisti che hanno voluto rispondere ai miei quesiti. Ora mi sorge solo un dubbio: mia madre e' stata operata il 15/10/2014 e ad oggi (sono passate 23 settimane) non e' ancora stata sottoposta alla radioterapia prescritta. Ho preso visione di un quesito simile risalente al 2007 e alla risposta, dove si dice che il timing ideale e' di 1-3 mesi e che il buon senso prevede che sia comunque fatta il prima possibile. E' cambiato qualcosa in ambito di ricerca radiologica? Il fatto che non sia stata ancora sottoposta a RT aumenta di fatto le probabilita' di recidiva, considerato il tipo e le caratteristiche del tumore oppure il lasso di tempo trascorso finora non influisce sulla prognosi? Dall'ospedale dicono da gennaio che la chiameranno, ma inizio a pensare che stiano superando il limite del buon senso di cui sopra, non vorrei mai che superino anche quello imposto dalla procedura medica/radioterapica..... Immagino che molte vivano una situazione simile di dubbio e incertezza.... Grazie se vorrete rispondere in merito.

[#4]  
Dr. Salvo Catania

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Se fosse mia madre senz'altro solleciterei un incontro con il suo oncologo, perché le sue rimostranze sono più che legittime.

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
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[#5] dopo  
Utente 364XXX

Grazie Dottor Catania, ho avvertito l'oncologa come da Lei consigliatomi e pochi giorni dopo mia madre e' stata contattata per iniziare la RT in data 8 aprile p.v., esattamente 5 mesi e 3 settimane dopo la quadrantectomia...Un augurio di Buona Pasqua!

[#6]  
Dr. Salvo Catania

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