Utente 812XXX
Mia madre e' affetta da carcinoma uroteliale grado G3 multifocale della via escretrice dx, trattata con CH non radicale (pT4NxMo) in data 10.7.08. Al restaging PET e TAC di agosto progressione di malattia (pelvi e vagina). Comorbidita' : diabete mellito, cardiopatia ipertensiva ed aritmica, ipotiroidismo, lieve IRC. E' gia' stata programmata radioterapia con acelleratore con finalita' paliativa. Parlando con altro oncologo mi consigliava anche monochemioterapia palliativa con Gemcitabina settimanale d associarsi all RT e potenziamento della terapia analgesica. Questo e' quanto. Sebbene mia madre abbia 75 anni mi hanno detto che questo tipo di carcinoma e' molto aggressivo anche se io ho sempre saputo che con l'avanzare dell'eta' i carcinoma sono più' lenti. Chiedo se sarebbe giusto fare anche monochemioterapia come prescritta o in questo caso vista la comorbidita' basta la RT. Ultima domanda in questi casi quanto tempo di vita rimane a mia madre e quali sono di solito i primi organi vitali che vengono interessati????? Ringrazio fin d ora chi volesse rispondermi con estrema chiarezza e franchezza.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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"...con l'avanzare dell'eta' i carcinoma sono più' lenti...", non è detto!
Penso che forse il trattamento concomitante considerando il rischio di enteriti, possa essere "pesantuccio"; valuterei il trattamento in sequenza.
Sulla quantità di vita a noi miseri meccanici del corpo umano non è mai "dato di sapere"!! Meglio puntare sulla qualità della vita.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)