Utente 457XXX

Buongiorno,
sono un ragazzo di 23 anni e a luglio mi è stato tolto un neo in zona pettorale che si è rivelato essere un melanoma con crescita superficiale. L'esame istologico riportava uno spessore Breslow di 0.75 mm e indice mitotico >1.
Si è, quindi, deciso di procedere con la rimozione del linfonodo sentinella verso la fine di agosto. Da quanto mi era stato detto e da quanto avevo potuto leggere, date le dimensione del tumore primario le probabilità di trovare il linfonodo positivo erano piuttosto basse. Purtroppo però il linfonodo sentinella è risultato positivo. In particolare, sono stati rimossi due linfonodi di cui uno con presenza di micrometastasi multiple con dimensioni massime di 1 mm, e l'altro risultato essere negativo.
Settimana scorsa ho fatto Pet-Tac che non hanno individuato nessuna ulteriore metastasi ai vari organi e linfonodi e a breve ho la visita con l'oncologo per programmare l'intervento per la rimozione dei linfonodi ascellari di destra.
Non vi nascondo la paura e l'ansia che sto provando in questo periodo e quindi vorre sapere gentilmente se (date le informazioni che ho riportato, che sono tutte quelle in mio possesso) è possibile guarire, quale è la percentuale di guarigione e di sopravvivenza, quale è la probabilità che il tumore si ripresenti in futuro. Inoltre, parlando con un secondo oncologo per avere un secondo parere, mi è stato detto che è una situazione "strana" perchè in alcuni centri con un melanoma di quelle dimensioni non sarebbe stato tolto il LS e mi ha richiesto i vetrini sia del neo che del LS. Ora, sò che è una domanda stupida ma è possibile che ci siano errori nella lettura dei vetrini?
Vi ringrazio delle risposte e dell'aiuto che offrite in questo sito.

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Dr. Mirco Bindi

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Gentile signore, conosco un caso analogo al suo con la differenza che Lei è molto piú giovane. La sua storia a distanza di 3 anni si è risolta positivamente, anche se come le avranno spiegato il cancro, e il melanoma in particolare, è una malattia imprevedibile. Può andare sul mio sito e inviarmi la documentazione inclusa, se l'ha eseguita, la PET. Cordiali saluti
Prof. Mirco Bindi, www.mircobindi.com
specialista in Oncologia, Radioterapia, Patologia generale

[#2] dopo  
Utente 457XXX

Salve Dottore,
La ringrazio innanzitutto per la Sua risposta e mi rallegra il fatto che ci sia un caso analogo al mio che si sta risolvendo nel migliore dei modi.
Detto ciò, aggiorno la situazione: tra qualche giorno avrò l'operazione per la rimozione dei restanti linfonodi.
C'è una cosa che però mi preoccupa. È da circa un paio di settimane che ho un leggero dolore (una sorta di piccola fitta intermittente) all'ascella sinistra, cioè l'ascella opposta a quella operata e ho la paura che tale fastidio possa essere causato dalla presenza di linfonodi positivi. È possibile che in una zona del pettorale centrale destro possano corrispondervi due linfonodi sentinella, uno per ascella? E se si, può accadere che la scintigrafia ne rilevi solo uno? E infine, è possibile che Pet/Tc non riescano ad individuare linfonodi positivi tali da provocare fastidio? È una paura alimentata dall'ignoranza quindi mi scuso se le domande possano sempre stupide.

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Dr. Mirco Bindi

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Gentile signore, come le ho detto per entrare nei particolari deve seguire la procedura che le ho detto. Cordiali saluti
Prof. Mirco Bindi, www.mircobindi.com
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