Utente 475XXX
Buonasera dottore.
Chiedo informazione per mia madre di 57 anni scoperto tumore al rene al IV stadio con metastasi al polmone il 21 novembre 2017 operata il 30 di novembre nel reparto di urologia. Ricoverata per due settimane perché scesa a 7 l’emoglobina e dopo 5 trasfusioni si è stabilizzata.
Diagnosi:
Carcinoma renale a cellule chiare con ampie aree di tipo sarcomatoide (grado IV sec ISUP/WHO)
Notizie cliniche
Neoformazione di 8 cm al rene destro, a sviluppo parzialmente esofitico posteriore, a contatto con il margine epatico inferiore e con il muscolo ileo-psoas. Probabile nodulo surrenalico di cm 2. Multiple lesioni nodulari polmonari riferiti a secondarismi. Ulteriore modulo mediastinico posteriore di cm 3.
Descrizione microscopica:
Carcinoma renale a cellule chiare( Grado II secondo IUSP/WHO) con ampia area di trasformazione sarcomatoide in cui le cellule assumono in parte morfologia fusata ed in parte rabdoide (Grado IV secondo IUSP/WHO). Sono presenti ampie aree di necrosi.
Ora le chiedo oggi abbiamo fatto la visita con un oncologo che dall’8 di gennaio mamma comincerà con un day ospital per poi proseguire a casa con una chemioterapia stutent assunta in pasticche farà 3 cicli di cui 4 settimane di terapia e 1 di pausa e alla fine di questi 3/4 mesi si farà una tac per vedere se la situazione è migliorata. Ora vi chiedo se secondo voi è la cosa più giusta da fare o se vi è un centro specializzato dove possiamo far seguire mamma.
Grazie mille

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Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,.
la prima scelta terapeutica oggi è questa. Ciò che è cambiato negli ultimi tempi è la disponibilità di diverse terapie, nel caso fosse necessario ad un certo punto passare ad altro.
Il sunitinib rimane già da alcuni anni una delle più valide opzioni in prima linea ed è indicata indifferentemente nel caso si abbia a che fare col comune tipo istologico (a cellule chiare) che con le varianti come quella sarcomatoide.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro