Dolore lombare persistente dopo RM: quali terapie?
Buongiorno.
Ho recentemente eseguito una RM alla colonna vertebrale nel tratto lombo-sacrale a seguito di dolore lombare.
Il dolore persiste (nonostante cicli di Voltaren, seguiti da Bentelan e Muscoril per via intramuscolare), dolore che attenuo con Brufen 400 e indossando una fascia lombare della Gibaud.
A riposo, ovvero a letto, fortunatamente non avverto dolore.
Ho praticato anche fisioterapia (6 Cicli di Tecar e Shock Termico) ma senza risultati.
Gradirei sapere che terapia (farmacologica e fisioterapica o altro) mi consigliate di effettuare per il dolore in relazione al referto della RM tratto lombo-sacrale.
Grazie mille per i suggerimenti che vorrete fornirmi.
A.
Cerbone
Referto: L'esame RM della colonna vertebrale, tratto lombo-sacrale, eseguito con sequenze T1 sagittale, STIR sagittale, T2 assiale e sagittale, con magnete ad alto campo, ha mostrato:
Modica protrusione discale posteriore mediana e paramediana a livello dello spazio intersomatico L5-S1, che impronta il sacco durale.
Si associano fenomeni degenerativo-artrosici delle porzioni di destra delle limitanti somatiche corrispondenti.
Assenza di ulteriori significative immagini da riferire a protrusioni discali o ernie.
Segni di artrosi somatica ed interapofisaria.
Ridotto spessore e segnale del disco intersomatico L5-S1 da fenomeni disidratativi/degenerativi.
Regolare ampiezza del canale vertebrale.
Conservato aspetto del cono midollare
Ho recentemente eseguito una RM alla colonna vertebrale nel tratto lombo-sacrale a seguito di dolore lombare.
Il dolore persiste (nonostante cicli di Voltaren, seguiti da Bentelan e Muscoril per via intramuscolare), dolore che attenuo con Brufen 400 e indossando una fascia lombare della Gibaud.
A riposo, ovvero a letto, fortunatamente non avverto dolore.
Ho praticato anche fisioterapia (6 Cicli di Tecar e Shock Termico) ma senza risultati.
Gradirei sapere che terapia (farmacologica e fisioterapica o altro) mi consigliate di effettuare per il dolore in relazione al referto della RM tratto lombo-sacrale.
Grazie mille per i suggerimenti che vorrete fornirmi.
A.
Cerbone
Referto: L'esame RM della colonna vertebrale, tratto lombo-sacrale, eseguito con sequenze T1 sagittale, STIR sagittale, T2 assiale e sagittale, con magnete ad alto campo, ha mostrato:
Modica protrusione discale posteriore mediana e paramediana a livello dello spazio intersomatico L5-S1, che impronta il sacco durale.
Si associano fenomeni degenerativo-artrosici delle porzioni di destra delle limitanti somatiche corrispondenti.
Assenza di ulteriori significative immagini da riferire a protrusioni discali o ernie.
Segni di artrosi somatica ed interapofisaria.
Ridotto spessore e segnale del disco intersomatico L5-S1 da fenomeni disidratativi/degenerativi.
Regolare ampiezza del canale vertebrale.
Conservato aspetto del cono midollare
Il referto della risonanza magnetica indica una modesta protrusione discale posteriore mediana e paramediana a livello L5-S1, con impronta sul sacco durale, associata a fenomeni degenerativi e artrosici. Non sono presenti ernie significative o stenosi del canale vertebrale.
Considerando che il dolore persiste nonostante le terapie farmacologiche (FANS, miorilassanti, cortisonici) e la fisioterapia (Tecar, shock termico) e che trova sollievo con FANS (Brufen) e una fascia lombare, il trattamento dovrebbe essere mirato a gestire il dolore e migliorare la funzionalità.
Le opzioni terapeutiche includono:
- Farmacologia: Continuare con FANS (come Brufen) al bisogno per il dolore acuto. Considerare farmaci specifici per il dolore neuropatico se presente (anche se non esplicitamente indicato nel referto, la protrusione può irritare le radici).
- Fisioterapia: Rivolgersi a un fisioterapista specializzato in patologie vertebrali per un programma personalizzato. Questo potrebbe includere esercizi di rinforzo muscolare (core stability), stretching, tecniche manuali (terapia manuale) e mobilizzazione. È fondamentale un approccio diverso rispetto ai precedenti cicli di Tecar e shock termico, che non hanno dato risultati.
- Terapie conservative aggiuntive: Valutare infiltrazioni (epidurali, facetarie) se il dolore persiste nonostante le terapie conservative.
- Chirurgia: L'intervento chirurgico (es. discectomia) è raramente indicato per una modesta protrusione con impronta durale e assenza di deficit neurologici significativi, a meno che non si verifichi un peggioramento o incapacità funzionale invalidante nonostante trattamenti conservativi prolungati.
È consigliabile consultare un medico specialista (ortopedico, neurochirurgo o fisiatra) per una valutazione completa e una strategia terapeutica personalizzata.
Considerando che il dolore persiste nonostante le terapie farmacologiche (FANS, miorilassanti, cortisonici) e la fisioterapia (Tecar, shock termico) e che trova sollievo con FANS (Brufen) e una fascia lombare, il trattamento dovrebbe essere mirato a gestire il dolore e migliorare la funzionalità.
Le opzioni terapeutiche includono:
- Farmacologia: Continuare con FANS (come Brufen) al bisogno per il dolore acuto. Considerare farmaci specifici per il dolore neuropatico se presente (anche se non esplicitamente indicato nel referto, la protrusione può irritare le radici).
- Fisioterapia: Rivolgersi a un fisioterapista specializzato in patologie vertebrali per un programma personalizzato. Questo potrebbe includere esercizi di rinforzo muscolare (core stability), stretching, tecniche manuali (terapia manuale) e mobilizzazione. È fondamentale un approccio diverso rispetto ai precedenti cicli di Tecar e shock termico, che non hanno dato risultati.
- Terapie conservative aggiuntive: Valutare infiltrazioni (epidurali, facetarie) se il dolore persiste nonostante le terapie conservative.
- Chirurgia: L'intervento chirurgico (es. discectomia) è raramente indicato per una modesta protrusione con impronta durale e assenza di deficit neurologici significativi, a meno che non si verifichi un peggioramento o incapacità funzionale invalidante nonostante trattamenti conservativi prolungati.
È consigliabile consultare un medico specialista (ortopedico, neurochirurgo o fisiatra) per una valutazione completa e una strategia terapeutica personalizzata.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 27/01/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.