Condropatia femorotibiale
Ho 50 anni, mi è stata riscontrata Condropatia femoro tibiale con lieve versamento articolare; rom completo non dolente.
Dolore alle emirime.
Non dolore
all'apparato estensore.
Ipotono quadricipitale.
Non instabilità.
Ora devo fare un ciclo di infiltrazioni con acido ialuronico a medio peso molecolare e altre terapie per l'infiammazione.
Ma la domanda che vorrei fare e che mi preoccupa: non sono un po' troppo giovane perché tutto questo cominci e quindi avrò problemi in futuro a camminare?
Dolore alle emirime.
Non dolore
all'apparato estensore.
Ipotono quadricipitale.
Non instabilità.
Ora devo fare un ciclo di infiltrazioni con acido ialuronico a medio peso molecolare e altre terapie per l'infiammazione.
Ma la domanda che vorrei fare e che mi preoccupa: non sono un po' troppo giovane perché tutto questo cominci e quindi avrò problemi in futuro a camminare?
La condropatia femoro-tibiale, diagnosticata in un utente di 50 anni, indica un danno alla cartilagine articolare del ginocchio. La presenza di versamento articolare e dolore alle emi-regioni (probabilmente riferendosi alle emi-lune del menisco o alle regioni mediale/laterale del ginocchio) sono segni comuni. L'ipotono quadricipitale può essere una conseguenza del dolore o della disfunzione articolare.
L'età di 50 anni non è considerata "troppo giovane" per sviluppare condropatia. L'usura della cartilagine è un processo degenerativo che può iniziare in età più giovane, accelerato da fattori come genetica, traumi pregressi, sovraccarico o attività fisica intensa. Il ROM completo e l'assenza di instabilità sono segni positivi.
Le infiltrazioni di acido ialuronico e le terapie antinfiammatorie sono trattamenti conservativi volti a ridurre il dolore, migliorare la lubrificazione articolare e controllare l'infiammazione. Non garantiscono la guarigione della cartilagine, ma possono rallentare la progressione e migliorare la qualità della vita.
Prevedere con certezza problemi futuri di deambulazione è impossibile. Tuttavia, seguire scrupolosamente il piano terapeutico, mantenere un peso corporeo adeguato, evitare sovraccarichi e praticare attività fisica a basso impatto (come nuoto o ciclismo) può contribuire a preservare la funzionalità del ginocchio e ritardare la necessità di interventi più invasivi, come la sostituzione articolare.
L'età di 50 anni non è considerata "troppo giovane" per sviluppare condropatia. L'usura della cartilagine è un processo degenerativo che può iniziare in età più giovane, accelerato da fattori come genetica, traumi pregressi, sovraccarico o attività fisica intensa. Il ROM completo e l'assenza di instabilità sono segni positivi.
Le infiltrazioni di acido ialuronico e le terapie antinfiammatorie sono trattamenti conservativi volti a ridurre il dolore, migliorare la lubrificazione articolare e controllare l'infiammazione. Non garantiscono la guarigione della cartilagine, ma possono rallentare la progressione e migliorare la qualità della vita.
Prevedere con certezza problemi futuri di deambulazione è impossibile. Tuttavia, seguire scrupolosamente il piano terapeutico, mantenere un peso corporeo adeguato, evitare sovraccarichi e praticare attività fisica a basso impatto (come nuoto o ciclismo) può contribuire a preservare la funzionalità del ginocchio e ritardare la necessità di interventi più invasivi, come la sostituzione articolare.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Grazie mille!
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 4 visite dal 11/02/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.