dolore al pollice e indice: rizoartrosi funzionale o altra causa?
Uomo, trentacinque anni, lavoro d'ufficio e tennista agonista.
Da circa quattro mesi ho un dolore nel triangolo tra pollice e indice di entrambe le mani, non localizzato precisamente, che non mi permette di fare azioni semplici come girare un pomello, stringere una mano, sollevare pesi eccessivi e giocare a tennis.
Dopo tre mesi passati tra tecar, onde d'urto e laser, con due cicli di Arcoxia da 10 giorni l'uno, dopo una visita mi è stato diagnosticata una rizoartrosi funzionale.
Premetto che né dalla radiografia né dalla risonanza risulta nulla, a nessuna delle due mani.
Da due settimane sto tenendo un tutore notturno fatto su misura, ma non si notano miglioramenti (né ne ho mai avuti con le precedenti terapie fisioterapiche e antinfiammatorie).
Sono un po' demotivato dalla situazione, soprattutto perché non riesco a praticare il mio sport che è per me l'unico modo per scaricare lo stress lavorativo.
Può essere che la diagnosi giusta sia un'altra?
Nel caso fosse davvero rizoartrosi, ci sono altre vie da percorrere?
Grazie
Da circa quattro mesi ho un dolore nel triangolo tra pollice e indice di entrambe le mani, non localizzato precisamente, che non mi permette di fare azioni semplici come girare un pomello, stringere una mano, sollevare pesi eccessivi e giocare a tennis.
Dopo tre mesi passati tra tecar, onde d'urto e laser, con due cicli di Arcoxia da 10 giorni l'uno, dopo una visita mi è stato diagnosticata una rizoartrosi funzionale.
Premetto che né dalla radiografia né dalla risonanza risulta nulla, a nessuna delle due mani.
Da due settimane sto tenendo un tutore notturno fatto su misura, ma non si notano miglioramenti (né ne ho mai avuti con le precedenti terapie fisioterapiche e antinfiammatorie).
Sono un po' demotivato dalla situazione, soprattutto perché non riesco a praticare il mio sport che è per me l'unico modo per scaricare lo stress lavorativo.
Può essere che la diagnosi giusta sia un'altra?
Nel caso fosse davvero rizoartrosi, ci sono altre vie da percorrere?
Grazie
Diagnosi alternativa
- Disturbi neurologici come compressione del nervo mediano (sindrome del tunnel carpale) possono causare dolore diffuso e limitare la forza di presa.
- Artrite reumatoide precoce o artrite psoriasica possono essere presenti in fase iniziale con esami radiografici normali.
- Infiammazione dei tendini (tendinopatia) o delle strutture periarticolari non visibili in RM ma evidenti con ecografia muscolo tendinea.
Prossimi passi diagnostici
- Ecografia muscolo tendinea delle mani per valutare tendini, legamenti e strutture periarticolari.
- Esame ematochimico completo (VES, PCR, fattore reumatoide, anticorpi anti CCP) per escludere artrite sistemiche.
- Valutazione neurologica con test di compressione del nervo mediano (Tinel, Phalen).
Opzioni terapeutiche aggiuntive
- Iniezioni di corticosteroidi localizzate sul tendine per ridurre l’infiammazione.
- Fisioterapia mirata: esercizi di mobilizzazione articolare, stretching dei tendini e allenamento della forza di presa.
- Uso di dispositivi ortopedici (cintura di supporto, tutori dinamici) durante l’attività sportiva.
- Considerare terapia con radiofrequenza o microonde per la tendinopatia se non risponde ai trattamenti tradizionali.
- In caso di diagnosi di artrite reumatoide, terapia farmacologica specifica (DMARD, biologici) è indicata.
Il monitoraggio continuo con specialisti ortopedici e reumatologi è fondamentale per adattare il trattamento e consentire il ritorno al tennis in sicurezza.
- Disturbi neurologici come compressione del nervo mediano (sindrome del tunnel carpale) possono causare dolore diffuso e limitare la forza di presa.
- Artrite reumatoide precoce o artrite psoriasica possono essere presenti in fase iniziale con esami radiografici normali.
- Infiammazione dei tendini (tendinopatia) o delle strutture periarticolari non visibili in RM ma evidenti con ecografia muscolo tendinea.
Prossimi passi diagnostici
- Ecografia muscolo tendinea delle mani per valutare tendini, legamenti e strutture periarticolari.
- Esame ematochimico completo (VES, PCR, fattore reumatoide, anticorpi anti CCP) per escludere artrite sistemiche.
- Valutazione neurologica con test di compressione del nervo mediano (Tinel, Phalen).
Opzioni terapeutiche aggiuntive
- Iniezioni di corticosteroidi localizzate sul tendine per ridurre l’infiammazione.
- Fisioterapia mirata: esercizi di mobilizzazione articolare, stretching dei tendini e allenamento della forza di presa.
- Uso di dispositivi ortopedici (cintura di supporto, tutori dinamici) durante l’attività sportiva.
- Considerare terapia con radiofrequenza o microonde per la tendinopatia se non risponde ai trattamenti tradizionali.
- In caso di diagnosi di artrite reumatoide, terapia farmacologica specifica (DMARD, biologici) è indicata.
Il monitoraggio continuo con specialisti ortopedici e reumatologi è fondamentale per adattare il trattamento e consentire il ritorno al tennis in sicurezza.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 28/03/2026.
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