Contropatia femore rotuleo

Buongiorno R.
M. DEL GINOCCHIO DX
L'indagine eseguita con tecnica multiecho seconfo i vari piani, in pz.
con recente
"traumatismo", ha fatto apprezzare:
- minima imbibizione del tessuto cellulo-adiposo antistante il tendine patellare, con
segni di tendinosi e di entesopatia distale dello stesso,
- note reattive rero-patellari ed intercondiloidee,
- gonartrosi specie femoro-patellare, con patella lateralizzata con disomogeneità
condro-sub-condrale sulla faccetta esterna,
- note di meniscosi bilaterale (+ corno posteriore del menisco mediale) ,
- LCA appena disomogeneo, definibile comunque nel suo decorso,
- appena incurvato il LCP,
- non evidenti alterazioni intrinseche a carico dei collaterali.
un interpretazioni del referto grazie saluti
Dr. Silvio Boer Ortopedico 778 48
Interpretazione del referto:
- Minima imbibizione del tessuto celluloadiposo antistante il tendine patellare lieve edema, indicativo di microtrauma o infiammazione cronica.
- Tendinosi e entesopatia distale del tendine patellare degenerazione del tendine e infiammazione della zona di inserzione, causa comune di dolore al ginocchio anteriore.
- Gonartrosi femoro patellare con patella lateralizzata e disomogeneità condro sub condrale sulla faccetta esterna degenerazione articolare con spostamento della rotula, potenzialmente responsabile di dolore e instabilità.
- Meniscosi bilaterale (+ corno posteriore del menisco mediale) lesioni meniscali, che possono aumentare il rischio di progressione della gonartrosi.
- LCA appena disomogeneo, LCP appena incurvato lievi alterazioni, ma struttura ancora definibile; non indicano instabilità significativa.
- Collaterali non alterati stabilità laterale e mediale preservata.
In sintesi, l’utente presenta una combinazione di degenerazione articolare, tendinopatia e lesioni meniscali, con una patella leggermente lateralizzata. La condizione è tipicamente associata a dolore, limitazione funzionale e rischio di progressione della gonartrosi. Il trattamento consigliato comprende: fisioterapia mirata alla rinforzo muscolare e all’allineamento rotuleo, gestione del peso, farmaci anti infiammatori, iniezioni di corticosteroide o acido ialuronico se indicato, e valutazione chirurgica (es. meniscectomia) solo se i sintomi persistono nonostante la terapia conservativa. Monitoraggio periodico con risonanza magnetica o radiografie può essere utile per valutare l’evoluzione delle lesioni meniscali e della gonartrosi.

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

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Risposta utile
Utente
Utente
Grazie la valutazione chirurgica? menisco
E alliniamento rotuleo Ome avviene grazie doc saluti
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Utente
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Buongiorno dottore un consiglio elettostmolazioni può servire per il riallineamento rotuleo? grazie
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