Utente
Buongiorno dottore vorrei chiederle un parere.
Mio nipote di 10 mesi comincia a fare i primi passi con il nostro sostegno, all'incirca verso il 6° mese gli hanno riscontrato a entrambi i piedini, il varismo.
Successivamente gli hanno prescritto il trattamento con le scarpine bebax che ha utilizzato per circa 1 mese 1/2.
Dopodiche' sono state tolte e hanno consigliato delle manipolazioni ai piedini.
Il 14 gennaio doveva fare la visita di controllo e l'ortopedico ha confermato che i piedini sono stati corretti.
Questa è la mia domanda:
Come mai il bimbo cammina con i piedini storti verso l'interno?
Sembra che il problema parta anche dal ginocchio.
Al regina Margherita di Torino l'ortopedico ci ha detto di stare tranquilli se il bimbo quando avrebbe iniziato a camminare ci fossimo accorti che metteva i piedini storti.
Devo aspettare o conviene che gli faccia una visita ortopedica piu' accurata?
Distinti saluti.

[#1]  
Dr. Antonio Valassina

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Gentile signora
da lontano e' impossibile fare valutazioni e internet non consente certo una valutazione clinica e/o delle immagini,

Posso solo dirle come informazione che di per se' avere l'avampiede varo non vuol dire "camminare con l'arto inferiore rivolto all'interno".

Diversa e' infatti le condizione dell' avampiede varo da quella dell'intrarotazione di tutto l'arto.

1) Avampiede varo = deviazione mediale dell'avampiede = l'arto NON e' intraruotato, il bambino cammina con l'arto diritto, ma SOLO l'avampiede e' deviato vero l'interno = apparente deambulazione in intrarotazione dell'arto in realt' solo dell'avampiede

2) Deambulazione in intrarotazione:

A) apparente e lo si puo' gia' verificare da alcune piccole osservazioni: il bambino deambula con TUTTO l'arto in intrarotazione (rotula intraruotata) alla fine del ciclo del passo, ma questa intrarotazione:
1. non e' costante tra un passo e l'altro, dato che puo' accentuarsi o scomparire improvvisamente:
2. peggiora con scarpe pesanti invernali o con scarpe correttive molto pesanti/ infatti a piedi nudi si riduce a volte di molto;
3. nella corsa l'intrarotazione si riduce moltissimo e spesso scompare;
4. l'ortopedico durante la visita e' in grado di eseguire diverse manovre che possono smascherare l'esistenza di una intrarotazione vera rispetto ad un atteggiamento in intrarotazione, soprattutto controllando l'arto a ginocchio flesso/esteso.

Nella forma apparente dunque l'intrarotazione e' un atteggiamento FUNZIONALE dell'arto inferiore che e' indotto a ruotare verso l'interno a causa dell'antiversione del collo del femore, che nei bambini e' piu' accentuato rispetto agli adulti.
In poche parole essendo la testa del femore orientata in avanti per l'antiversione del collo, per andare a collocarsi dentro al cotile (cavita' del bacino dentro la quale si articola la testa del femore) e dare stabilita' all'arto inferiore nella fase finale del passo quando il piede sta per appoggiare a terra, il femore ruota all'interno di alcuni gradi e nei bambini questa sorta di "ricerca automatica del cotile" si manifesta con una certa intrarotazione di TUTTO l'arto e quindi anche del piede.

Quindi l'intrarotazione di TUTTO l'arto sara' maggiore quanto piu' accentuata e'l'antiversione del collo del femore.

L'intrarotazione funzionale (o apparente) tende a scomparire con la crescita.
Solo in alcuni casi, femmine in particolare, puo' essere patologica con problemi che in molti casi comportano difetti di orientsmento dell'apparato estensore (displasia femoro rotulea) e della tibia (extrarotazione di compenso). Piu' raramente il problema si localizza all'anca con forme di displasie anteriori spesso a lungo occulte.

3) Intrarotazione reale che puo' dipendere o dal femore o dalla tibia

1. E' costante tra un passo e l'altro, dato che puo' accentuarsi o scomparire improvvisamente:
2. NON peggiora con scarpe pesanti invernali o con scarpe correttive molto pesanti/ infatti a piedi nudi NON si modifica;
3. nella corsa l'intrarotazione NON si riduce e NON scompare;
4. l'ortopedico durante la visita e' in grado di eseguire diverse manovre che possono confermare l'esistenza di una intrarotazione vera rispetto ad un atteggiamento in intrarotazione, soprattutto controllando l'arto a ginocchio flesso/esteso.


a) Come gia' detto puo' dipendere dalla strutturazione di una intrarotazione all'inizio solo funzionale del femore
b) Piu' spesso e' legata ad una intrarotazione della tibia, come la tibia vara infantile, il morbo di Blount (rara in occidente), la tibia vara su base carenziale ecc.
c) Malformazioni congenite di vario ordine e tipo.

Sarebbero molte le varianti e le associazioni tra queste forme, le basti sapere che la probabilita' piu' frequente e' che il bambino abbia un avampiede varo (deformita' strutturata vera e dunque da correggere con ortesi e/o trattamenti funzionali) associato ad una deambulazione in intrarotazione che rappresenta, come detto, un atteggiamento SOLO funzionale per l'antiversione del collo femorale piu' accentuata a questa eta', ma che si corregge da solo durante la crescita.

Se lei ne parlera' con il suo ortopedico curante espliciti pure tutti i suoi dubbi e le sue paure e il collega potra' dimostrarle sul bambino quale sia l'esatta consistenza dell'intrarotazione da lei segnalata.

Cordialita'
Dr. A. Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

[#2] dopo  
Utente
E' stata veramente molto gentile a togliermi questi dubbi, faro' sicuramente una visita per accertare che il problema, come gia' mi è stato detto dall'ortopedico, andra' a scomparire con la crescita del bimbo.
Grazie, le porgo distinti saluti.

[#3] dopo  
Utente
Ho riletto gli esiti delle visite fatte al bambino all'ospedale Regina Margherita di Torino, Il nome esatto è PIEDE VARO BILATERALE, in entrambi i piedi.
Questo non so se puo' cambiare il risultato delle sue risposte.
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

[#4]  
Dr. Antonio Valassina

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No, non cambia nulla. Che il varismo sia solo a carico di un piede o entrambi e' la stessa cosa.
Ancora cordialita'
Dr. A. Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante