Utente
Buongiorno,mi chiamo eugenio ed ho 44 anni lo scorso 26 luglio sono stato
operato al tendine di achille
che mi si e'rotto durante una normale corsetta che generalmente facevo nel
tempo libero.
Dopo l'intervento al risveglio dell'anestesia lombare,ho iniziato a sentire
che il gambaletto di gesso mi andava
stretto,molto stretto e dopo un po mi e'comparsa la febbre.Avvisato il
chirurgo che mi aveva operato mi ha detto che era normale...tanto normale
che
dopo due giorni la febbre nn rientrava il dolore continuava e il medivo ha
deciso di farmi fare
un'incisione al gesso in modo da allentarlo...detto fatto la febbre
e'sparita.
Torno a casa continuo a fare per 2/3 giorni gli antibiotici descritti e fin
qua
tutto a posto....Dopo una decina di giorni mi ricompare la febbre 37...37.5
per
2/3 sere,poi chiamo il medico mi dice di andare in ospedale per un
controllo....
lui nn c'era era in ferie....il medico che mi controlla dice che la ferita
e'ok
e che sicuramente la febbre e'stata causata da una tonsillite,mi prescrive
un
antibiotico che prendo,ma la febbre continua.Quindi mi rivolgo al mio medico
di
famiglia e mi spiega che la febbre e'dovuta sicuramente da un infezione....
un'infezione causata nn si sa da che....e mi prescrive 5 capsle di
antibiotico
per 5gg....la febbre sparisce.Arriva il giorno....precisamente 2 settembre
vado
in ospedale a togliere gesso e punti....e mi dovrebbero fare un altro gesso
da
tenere altri 25gg...ma il chirurgo che mi ha operato mi dice che qualche
punto
"non e'uscito bene"e che 2/3 giorni devo stare cosi'e prendere
dell'antibiotico
per copertura.Rientro a casa dopo 3/4 ore febbre...febbre fino a 38...
38.5....
passo la notte,la mattina seguente chiamo il chirurgo lo avviso della febbre
e
mi dice che urgentemente devo fare delle punture di targosid 200, 2 al
giorno....mi spiega che c'e'un infezione in atto.Dopo 3gg mi chiama e mi
dice
di recarmi in ospedale per vedere la ferita....la coscia per intero
e'bollente...e mi dice dinuovo che c'e'un'infezione in atto...mi preme tutto
sulla ferita per far uscire la materia che si era formata all'interno...un
dolore immenso...
Comunque per non andare alla lunga ho fatto 20 punture e 50 pillole di
antibiotico....ho chiesto delle spiegazioni al chirurgo ma sono state sempre
vane sempre risposte....non so,puo'darsi....Vorrei solo sapere se
l'infezione
e'stata causata per la permanenza dei punti di sutura...ho letto e qualche
amico medico mi ha detto che massimo devono restare 15gg.E' VERO? Questi
erano
quelli esterni....La cosa piu'strana che
dopo che ho tolto la seconda ingessatura ho iniziato la riabilitazione...
dopo
2gg mi e'comparsa una specie di vescichetta...sono andato dal chirurgo e mi
ha
detto che c'era una piccola infezione pero'dovuta ad un punto di sutura
interno....non ci capisco piu' niente.....sarei felicissimo sapere cosa
e'successo.Vi ringrazio anticipatamente per una vostra risposta augurandovi
buon lavoro.

[#1]  
Dr. Antonio Valassina

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Gentile signore una sola domanda: la ferita ora e' chiusa?
Grazie
Dr. A. Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

[#2] dopo  
Utente
Grazie dott.Valassina per aver risposto
La ferita e'chiusa...solo all'altezza del tallone c'e'un piccolo foro da dove e'fuoriscita la materia causata dall'infezione...Vorrei sapere da lei gentilmente se la causa dell'infezione sia stata dovuta dalla permanenza dei punti fino a 35gg.o perche'come mi ha detto il chirurgo che sono un soggetto incompatibile al tipo di punti di sutura???? Sarebbe cosi'gentile da darmi una risposta ai miei troppi dubbi.Certo di una sua risposta anticipatamente la ringrazio e le auguro buon lavoro

[#3] dopo  
Utente
Mi scusi dott.Valassina per la mia irruenza ma vorrei capire cosa mi sta succedendo...stamattina mi alzo vedo sulla ferita,un gonfiore,una ennesima vescichetta piena di materia...richiamo il chirurgo e dice di andare in ospedale perche'vuole vedere e fare un tampone per l'esame culturale con antibiogramma...credo che cosi'si chiama.Mi ha inciso la parte col gonfiore facendo fuoriuscire la materia,con gran dolore da parte mia....insistendo sul fatto che sicuramente il mio fisico e'incompatibile con i punti di sutura.Mi ha ridato l'antibiotico ciproxin 500mg da prendere due volte al di
fino all'esito del tampone che per lui sicuramante uscira'negativo.Poi nel caso di esito positivo mi ha detto che dovro'fare sette otto sedute in camera iperbarica.Le giuro non ci sto a capire piu'nulla,perche'tutto questo per un intervento normale credo?....le chiedo umilmente,se le e'possibile,di spiegarmi cosa mi e'successo e cosa mi potra'accadere,visto tutto quello che mi e'successo fino ad oggi,anche perche'tutto questo non mi fa stare piu'tranquillo.Certo di una sua risposta la ringrazio anticipatamente e le auguro buon lavoro,Eugenio

[#4]  
Dr. Antonio Valassina

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Dalla sua storia si puo' solo evincere la presenza di una infezione in sede di ferita chirurgica. Tenga conto che questa e' una complicanza non rara nella chirurgia del tendine d'achille per ragioni anatomiche e funzionali: scarsa o nulla vascolarizzazione del tendine, contiguita' con la cute, cute sottile e quindi possibilita' che ci sia una contaminazione del tendine da parte dell'ambiente esterno.

La presenza dei punti e la durata della sutura non hanno peso in quanto una volta, negli anni passati, si tenevano gessi chiusi anche per 2 o 3 mesi. Al termine il gesso veniva rimosso e la ferita desuturata senza problemi.
Le diro' di piu': le ferite nelle zone di cute e delle parti molli sottoposte a stress perche' vicino o sopra articolazioni molto mobili guariscono a volte meglio in gesso (= articolazione immobilizzata = non stress sulle parti molli) che non con l'articolazione lasciata completamente libera.

Ora, in presenza di secrezione va controllata la popolazione batterica con tamponi e colture mirate al fine di ottenere informazioni sull'antibiotico/i piu' idonei a trattare quella particolare infezione.

Cordialita'
Dr.A.Valassina


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[#5] dopo  
Utente
La ringrazio della sua disponibilita'e nella prontezza delle sue risposte...adesso aspetto a martedi 12/10 i risultati del tampone e sicuramente le faro'sapere.
La ringrazio e le auguro buon lavoro.GRAZIE

[#6] dopo  
Utente
Buongiorno dott.Valassina come le avevo detto le avrei fatto sapere i risultati del tampone.Il risultato e'uscito positivo...numerose colonie e il germe identificato e'lo STAPHYLOCOCCUS AUREUS....quindi mi ha prescritto dell'antibiotico mirato il LEVOXACIN 500 MG da prendere 2 al di per 10gg..e poi almeno 7/8 sedute in camera iperbarica.Sinceramente nn riesco a capire come mai
ha aspettato tanto tempo per fare questo esame.L'unica cosa che so che la ferita al 40%si e'riaperta,addirittura l'infermiere mi diceva di vedere del tessuto tendineo;sto ricorrendo a medicazione ogni due giorni presso l'ambulatorio dell'ospedale dove dovro'fare l'iperbarica,e ho visto che durante tali vengono messi tipo due asticine come tamponcini.Le volevo anche dire che dopo 2/3gg che prendevo LEVOXACIN 500MG ho iniziato ad avere forti dolori ai tendini,cosi'avvisando il medico mi ha detto di assumere al posto del suddetto antibiotico,l'ERITROCINA 1000MG.Un'altra cosa che le volevo chiedere e che adesso mi mette paura e'che il medico dell'ambulatorio della camera iperbarica,mi ha detto che se tra una 15 di gg nn si vedranno miglioramenti,si dovra'intervenire ad una revisione,lei puo'essere cosi'gentile da spiegarmi di che cosa si tratta,anche perche'oramai psicologicamente sono a terra,certo di una sua risposta cordialmente la saluto e le auguro buon lavoro,Eugenio.

[#7]  
Dr. Antonio Valassina

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Non posso risponderle a queste domenad eperchè non conosco il suo caso.
Avere notizie genreiche via internet non significa affatto essere nelle condizioni in scienza e coscienza di poter valutare DAVVERO le condizioni di malattia di una persona che e' un UTENTE di un sito di informazione sanitaria e non il PAZIENTE del medico o dei medici di MI dai quali si ricevono, appunto, solo INFORMAZIONI generali e non diagnosi e tantomeno indicazioni a qualsiasi trattamento.

Nel merito del suo problema posso solo dirle che lei si trova in una situazione dove mi sembra che venga seguito e assistito a dovere. Per ogni informazione ulteriore sul suo caso specifico dalla diagnosi fino all'indicazione di "revisione" ne dovrà parlare con il suo ortopedico.

E' il modo migliore non solo per superare l'ansia di queste situazioni, ma anche per mettersi nelle condizioni migliori per guarire.

Cordialità

Dr. A. Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante

[#8] dopo  
Utente
La ringrazio comunque e le auguro buon lavoro,Eugenio