Utente
Nel 2003 in seguito ad una caduta mia madre (all’epoca 74enne) ha riportato la frattura multipla della rotula del ginocchio destro. Le è stato applicato un cerchiaggio che ad oggi per vari motivi non è stato rimosso.
I motivi della non rimozione che hanno sconsigliato l’intervento sono:
- La predisposizione a problemi circolatori (fra l’altro soffre di frequenti flebiti agli arti inferiori).
- È cardiopatica (anche se non in modo grave)
- A seguito della caduta in questi anni le si è diffusa agli arti inferiori ed alla spina dorsale una forma molto grave di artrosi .
- Soffre di alluce valgo ad entrambi i piedi.
Attualmente mia madre è quasi totalmente inferma nel senso che quasi non si muove dalla carrozzina a rotelle , inoltre negli ultimi mesi dal ginocchio infortunato le sta uscendo una estremità del cerchiaggio (sporge di circa 1 mm) .
Il ginocchio infortunato le procura molto dolore (di tutti i dolori di cui soffre è il più forte).
A questo punto vorrei sapere se è consigliabile prendere in considerazione la possibilità di rimuovere il cerchiaggio, finora questa eventualità è stata scartata perché si sperava che con il tempo la situazione si stabilizzasse in modo sopportabile invece negli ultimi tempi sta peggiorando, inoltre il periodo di immobilità a letto al seguito dell'intervento si teme che aggraverebbe la già critica situazione di mobilità.
Spero di aver esposto la situazione con sufficente chiarezza, adesso vorrei sapere a quali conseguenze si va incontro sia nel fare l’intervento sia nel lasciare le cose come stanno.

RigraziandoVi anticipatamente

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Dr. Luigi Grosso

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La rimozione di mezzi di sintesi dopo una frattura rientra nella programmazione di un progetto chirurgico per sintesi di una frattura. Non sempre i mezzi di sintesi vanno tolti, vi sono alcuni che purtroppo debbono restare. IL caso di sua madre rientra fra quelli che dopo 2 anni andavano rimossi. Ora la questione che mi pongo è questa:
1) Siamo sicuri che il dolore dipenda dai mezzi di sintesi?
2) Siamo certi che dopo aver rimosso i mezzi di sintesi il dolore scompare?
Come vede, ci sono interrogativi che possono essere chiariti solo dopo una attenta valutazione del problema con la "summa" di tutti i dati clinici ed iconografici. Il mio consiglio è quello di affidare sua madre ad un ortopedico di fiducia che analizzi tutte le proiblematiche che le ho esposto (ed altre magari) al fine di stabilire un programma terapeutico adeguato per la la salute di sua madre per l'appunto.
Auguri
Dr. Luigi Grosso - Chirurgia e Artroscopia Spalla e Gomito
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