Utente 570XXX
Buongiorno,

da oltre un anno e mezzo ho versamenti al ginocchio sinistro; la risonanza magnetica aveva rilevato lieve condropatia femoro-tibiale e fissurazione degenerativa del corno posteriore del menisco interno. Soffrendo anche di psoriasi di grado moderato, sono stato rinviato al reumatologo ed in cura da un anno con methotrexate (12,5 mg alla settimana) e Deflan 30mg (1/2 pastiglia a giorni alterni) oltre a 1 cp Folina settimanale e 1 Di BASE al mese.
Nonostante ciò ogni mese e mezzo/due devo far estrarre il liquido che si forma nel ginocchio e mi viene praticata contestualmente un infiltrazione di cortisone, senza che il problema si risolva.
Pertanto mi è stata prescritta una nuova risonanza che rileva:
modeste alterazioni di segnale di significato degenerativo del corno posteriore del menisco mediale, il cui muro posteriore entra in rapporto con raccolta fluida di dubbio significato cistico, che avvolge in parte il tratto preinserzionale del tendine del semimembranoso e si dispone tra questo e i tendini della zampa d'oca (non si esclude borsite).
Sfumate alterazioni di significato degenerativo del menisco laterale.
Continui i legamenti collaterali, i crociati e gli alari.
Non evidenti alterazioni tendinee e della bandelletta ileotibiale,
Discreto versamento nei recessi articolari.
Non patologiche alterazioni di segnale delle componenti osee, in condropatia di basso grado.

Avrei bisogno di conoscere il significato del referto, le implicazioni e quali terapie sarebbero opportune.
Ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

il referto descrive una condizione infiammatoria e degnerativa del ginocchio. Tuttavia non è semplice, dalla sola descrizione, farsi un'idea dello stato cartilagineo del ginocchio.

Considerando la Sua patologia psoriasica è possibile che prima o poi, nel corso della vita, si debba ricorrere ad un intervento di chirurgia protesica. Tuttavia ci sono parecchi aspetti di cui tenere considerazione, non ultima la Sua giovane età.
Purtroppo le uniche strategie per prevenire i continui versamenti acuti le sta già mettendo in atto: terapia reumatologica, anti infiammatoria, infiltrativa.
E' però opportuna una valutazione con un ortopedico che si occupi di chirurgia protesica del ginocchio, in maniera da valutare lo stato complessivo della Sua cartilagine: continue infiltrazioni di cortisone possono accelerare l'usura cartilaginea, e a mio avviso andrebbero effettuate solo se non si ha una imminente indicaizione ad una protesi monocompartimentale. In caso di un'usura cartilaginea avanzata, potranno essere utilizzate per coadiuvare la terapia reumatologica fino all'eventuale indicazione ad una protesi totale. Al contrario, in caso di usura lieve, andrebbero idealmente evitate per quanto possibile preferendo terapie reumatologiche alternative.
Naturalmente si tratta di un discorso del tutto teorico, non potendo valutare direttamente il caso specifico.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it