Utente 474XXX
Buongiorno,

vorrei chiedere un parere sul caso di mia madre.
E' una donna di 60 anni che, per l'insorgenza di dolore al ginocchio destro (ginocchio valgo), effettua degli esami radiologici (RMN ed RX) che evidenziano la presenza di una condromalacia rotulea di quarto grado.
Effettua pertanto una visita ortopedica che pone indicazione ad un intervento di protesi di rotula la cui invasività ci viene garantita essere molto bassa.
Dopo aver effettuato l'intervento continua ad avere dolori, gonfiore e difficoltà a deambulare, così che a distanza di 9 mesi (dopo aver effettuato controlli presso il chirurgo ortopedico che l'ha operata il quale sosteneva sempre che andasse tutto bene) decidiamo di chiedere un parere ad un altro specialista ortopedico il quale alla visione dell'RX di controllo rimane letteralmente basito: a mia mamma è stata sostituita SOLO la rotula, senza la componente trocleare, pertanto lui sostiene che il dolore è ovviamente dovuto al conflitto polietilene - cartilagine e che necessita di un intervento di protesi di ginocchio bicompartimentale.
Sostiene inoltre che l'intervento di protesi femoro - rotulea non si effettua mai sostituendo solo la componente rotulea peraltro in un ginocchio valgo, pertanto che si tratta di un caso di malpractice.
Volevo chiedere se in letteratura esistono evidenze di intervento di sostituzione della sola componente rotulea.

Grazie

[#1] dopo  
Prof. Andrea Angelini

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Salve,
confermo le informazioni che Le ha già fornito il secondo ortopedico.
Esistono in letteratura delle protesi di rivestimento della sola articolazione femoro-rotulea, con indicazioni assolutamente specifiche, che prevedono sempre una superficie trocleare (patellofemoral inlay resurfacing). Nella quasi totalità dei casi, il rivestimento in polietilene della rotula si associa ad una protesi totale di ginocchio. Da un veloce sguardo alla letteratura non ho trovato articoli relativi al rivestimento in polietilene della sola superficie rotulea. Ritengo che debba essere effettuata una accurata analisi della letteratura anche se dubito si possano trovare forti evidenze a supporto di tale metodica.
Cordiali saluti

Prof. Andrea Angelini
Università di Padova
Clinica Ortopedica
www.angeliniandrea.it
Prof. Andrea Angelini

[#2] dopo  
Utente 474XXX

Gentilissimo Prof. Angelini,

anzitutto la ringrazio per la risposta e per l'interessamento.
Nel caso in oggetto, il secondo ortopedico ci ha detto che il dolore che prova mia madre è dovuto al conflitto polietilene-cartilagine, e che è necessario un intervento di protesi di ginocchio bicompartimentale potendosi escludere una monocompartimentale anche in assenza di una importante riduzione della rima articolare.
Concorda con questa decisione?

La ringrazio ancora e le auguro Buon Anno.

[#3] dopo  
Prof. Andrea Angelini

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PADOVA (PD)

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Salve,
ritengo che il caso vada studiato attentamente.
Molto probabilmente l'origine del dolore deriva dal conflitto tra la cartilagine e la componente in polietilene della rotula. L'unico intervento che potrebbe risolvere la situazione sarebbe l'artroprotesi totale di ginocchio (che diventerebbe tricompartimentale- femore, tibia,rotula). Bisogna tuttavia escludere o accertarsi che non ci sia un quadro infiammatorio o infettivo come reazione ai detriti di polietilene. In tal caso procedere nello stesso tempo chirurgico alla revisione con un nuovo impianto protesico può comportare aumentati rischi di fallimento per complicazioni.
Escludo assolutamente l'indicazione a protesi monocompartimentali.
Cordiali saluti

Prof. Andrea Angelini
Università di Padova
Clinica Ortopedica
Prof. Andrea Angelini