Utente
Gentilissimi.
Circa 6 settimane fa, svolgendo attività sportiva, mi sono procurato un trauma distorsivo in inversione alla caviglia dx ( modico gonfiore e modica ecchimosi che è scomparsa dopo circa una settimana).
Ho trattato il trauma con ghiaccio sollevamento e parziale immobilizzazione (dopo circa 4 giorni potevo caricare l’arto senza dolore).

Gia dalla terza settimana la caviglia era asciutta (sgonfia), ma ancora alla quinta settimana alcuni movimenti mi procuravano dolore (soprattutto accentuando la dorsiflessione nella discesa dei gradini)

Ho eseguito una risonanza magnetica che ha dato il seguente esito:
Il legamento peroneo-astragalico anteriore anche se bene inserito appare ispessito e ad intensità disomogenea.
Nulla da rilievo sulle restanti strutture legamentose.
In corrispondenza del processo anteriore dell’astragalo si rileva un area di disomogenea intensità di segnale dell’osso subcondriale ( in prima ipotesi edema/iperemia da contusione ossea).
Modico versamento endoarticolare.

Quando posso tornare a correre (pratico podismo a livello amatoriale)?
Posso praticare nuoto?

Sicuro di un Vostro celere riscontro, porgo i migliori Saluti.

[#1]  
Dr. Roberto Leo

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Difficile rispondere con esattezza ad un domanda tanto precisa soprattutto senza aver visonato direttamente la sua caviglia.
La storia che lei ci ha esposto ed il referto RMN mostra che lei ha subito una distorsione della caviglia di grado medio.
Non vi dovrebbero essere esiti di carattere permanente ai fini della qualita' della ripresa sportiva.
Certo e' che lo sport da lei praticato e' costituito da una cosiddetta attivita' ad impatto e, dunque, la ripresa, dopo un episodio distorsivo, avviene dopo molte settimane (variabili dalle 8 alle 12).
Sicuramente il nuoto e la ginnastica in acqua sono un ottima soluzione e possono essere praticate da subito!
In aggiunta puo' eseguire sedute di riabilitazione mediante tavoletta propriocettiva.
Per gli atleti che riprendono la attivita' dopo un trauma cosiglio spesso laser ad alta potenza a scopo anti infiammatorio o in alternativa tecarterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#2] dopo  
Utente

Comprendo la Vostra difficoltà, nell’esprimervi senza poter visionare la RMN e soprattutto
senza poter effettuare una visita.


Ma dovendo preparare una gara (podistica) per fine Marzo, mi permetto di insistere su alcune domande -al fine di ottenere anche delle indicazioni- fornendovi nel frattempo ulteriori informazioni ( è passata un’altra settimana) .

Info:
1)Permane il dolore nell’esasperazione della dorsiflessione sotto carico (piede posteriore nella discesa del gradino.

2) Rumore (scatto non sempre presente) alla rotazione con piede in dorsiflessione.

3) Nessun dolore alla deambulazione anche protratta.


Domande:

1)Cosa significa : In corrispondenza del processo anteriore dell’astragalo si rileva un area di disomogenea intensità di segnale dell’osso subcondriale ( in prima ipotesi edema/iperemia da contusione ossea?
Si tratta di un problema alla Cartilagine ? quale è il processo anteriore dell’astragalo, si tratta dell’articolazione anteriore ?


2)Posso allenarmi senza eccedere, oppure la caviglia deve essere completamente priva di dolori?

3) Posso effettuare gli esercizi di potenziamento (elastico) in presenza di un minimo dolore?



Ancora mille grazie, e complimenti per l’ottimo servizio che fornite.

[#3]  
Dr. Roberto Leo

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1)Permane il dolore nell’esasperazione della dorsiflessione sotto carico (piede posteriore nella discesa del gradino.
SEGNO CHE VI E' INFIAMMAZIONE RESIDUA.
2) Rumore (scatto non sempre presente) alla rotazione con piede in dorsiflessione.
VALUTABILE SOLO CLINICAMENTE
3)Cosa significa : In corrispondenza del processo anteriore dell’astragalo si rileva un area di disomogenea intensità di segnale dell’osso subcondriale ( in prima ipotesi edema/iperemia da contusione ossea?
SENZA VISIONARE LA RMN POSSO SOLO RISPONDERLE CHE L'ENERGIA TRAUMATICA SI SAREBBE SCARICATA SULL'OSSO PROVOCANDONE UN EDEMA MIDOLLARE. SI RISOLVERA' DA SOLO.
4)Si tratta di un problema alla Cartilagine ?
NO
5) quale è il processo anteriore dell’astragalo, si tratta dell’articolazione anteriore ?
NON ESISTE ALCUNA "ARTICOLAZIONE ANTERIORE"!
MI SCUSI MA COME FACCIO A SPIEGARLE QUALE E' IL PROCESSO ANTERIORE DELL'ASTRAGALO A PAROLE E SENZA UN DISEGNO?
6)Posso allenarmi senza eccedere, oppure la caviglia deve essere completamente priva di dolori?
PER UNO SPORTO COME IL SUO L'ARTICOLAZIONE DEVE ESSER A POSTO
7) Posso effettuare gli esercizi di potenziamento (elastico) in presenza di un minimo dolore?
MEGLIO DI NO!
------------------
PER LA CURA LE RIPROPONGO CIO' CHE E' GIA' STATO RIPORTATO NELLA RISPOSTA ORIGINARIA.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#4] dopo  
Utente
Egreggio dott. Leo .
Le scrivo un pò sconfortato (sono trascorsi 3,5 mesi dalla distorsione)dall’evolvere negativo del mio problema alla caviglia.
Nonostante abbia effettuato la terapia, il dolore (specialmente se effettuo delle camminate) continua a tormentarmi (non mi sento la vaviglia lbera).
Ho provato a fare una corsetta ma l’esito è stato negativo.
L’ accentuata dorsiflessione sotto carico (piede nel gradino con tallone in spinta verso il basso) mi provoca dolore pungente al collo del piede.
Le volevo chiedere:
E’ possibile che l’iperemia evidenziata nella RMN (vedi referto) sia da attribuire ad una frattura non rilevata?

Nel caso ci fosse stata una frattura nel processo anteriore dell’astragalo, questa sarebbe stata evidenziata dalla RMN?
Avrei potuto caricare il piede gia dopo 3 giorni?

La prego, nel caso in cui fosse necessario, di non esitare a farmi delle domande per capire
meglio il mio problema.

La dove fosse possibile, e nel caso Lei lo ritenesse utile , sono disponibile a spedirLe (via email ) le immagini relative alla RMN.

p.s
ho iniziato un nuovo ciclo di laser c02


Distinti Saluti e Buon Lavoro.

[#5]  
Dr. Roberto Leo

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A mio parere lei si sta confondendo le idee.
Troppi dubbi!!!
Diventa essenziale, in una difficoltra' di ripresa come la sua, essere seguito direttamente da uno specialista serio dal quale dovrebbe essere consigliato adeguatamente nella riabilitazione passo per passo.
Non posso farle domande per capire meglio.
Lei e' gia' stato chiaro nella esposizione.
Per curare bene bisogna seguire direttamente un paziente e valutarne gli esami ed i dati clinici soprattutto nei casi di ripresa difficile.

RISPONDO COMUNQUE ALLE SUE DOMANDE
E’ possibile che l’iperemia evidenziata nella RMN (vedi referto) sia da attribuire ad una frattura non rilevata?
IMPROBABILE

Nel caso ci fosse stata una frattura nel processo anteriore dell’astragalo, questa sarebbe stata evidenziata dalla RMN?
SI

Avrei potuto caricare il piede gia dopo 3 giorni?
SE SI FOSSE TRATTATO DI UNA MICROFRATTURA ---> SI

Mi dispace ma nel suo caso non ritengo che la RMN possa aggiungere molto al mio parere senza poter eseguire un esame diretto.

Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO