Utente
Gentili ortopedici,
Mia nonna, 68 anni, presenta difficoltà a deambulare e forte dolore ingravescente al ginocchio sinistro.
Ha effettuato una RM ginocchio senza mezzo di contrasto che ha evidenziato:

Degenerazione di tipo meniscosico del corno posteriore della fibrocartilagine meniscale interna.
Indenne da fratture la fibrocartilagine meniscale esterna.
Regolari le strutture legamentose dei crociati e collaterali.
Presenza di versamento articolare.
Condropatia femoro rotulea e femoro tibiale di grado 3 con lesione osteocondrale a livello delle spine tibiali.
Regolare il trofismo scheletrico.

Cosa si evince da questo referto? Un chiarimento sulla situazione e sulla gravità ci darebbe un'idea migliore.
Un quadro del genere rende necessario un intervento chirurgico? Se si di che genere?

Se si tratta di una cosa complessa è più opportuno rivolgersi a qualche centro ortopedico importante? Dove potremmo rivolgerci in Puglia o in Sud Italia?

In tutti i casi è in attesa di una visita specialistica al Miulli di Acquqaviva delle Fonti, Bari.

Ringrazio per la cortese attenzione e mi scuso per le tante domande. Buon lavoro.

[#1]  
Dr. Roberto Leo

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Condropatia femoro rotulea e femoro tibiale di grado 3 con lesione osteocondrale a livello delle spine tibiali.
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QUESTO E' IL PUNTO CHIAVE

Il ginocchio in esame soffre, verosimilmente (il condizionale e' d'obbligo visto che per via telematica non si puo' ne' visitare un ginocchio ne' esaminare direttamente la RMN), di una forma di degenerazione della cartilagine articolare nel suo insieme.
In poche parole vi sarebbe una ARTROSI DEL GINOCCHIO.
Molte sono le cure per la artrosi ma sono palliative ossia fanno diminuire i sintomi senza risolvere il problema che purtroppo non e' risolvibile con cure mediche.
La gravita' della situazione non e' purtroppo valutabile attraverso un consulto on-line per i motivi sopracitati)
Un eventuale intervento chirurgico e' da valutare con uno specialista che sono sicuro potra' trovare nell'ospedale da lei citato ove io stesso verro' il 16 maggio prossimo per un congresso medico.

Cordiali saluti
Dr. Roberto LEO

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio dr Leo. Molto gentile per la risposta, molto chiara. Faremo come ha detto. Per caso mi sa indicare un suo collega a cui rivolgerci al Miulli per questo problema? Cordiali saluti. Buon lavoro.

[#3]  
Dr. Roberto Leo

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Mi dispiace molto ma nelle linee guida del sito non rientra la possibilita' di indicare il nome preciso di uno specialista, salvo casi veramente speciali.
Sarebbe per noi poco professionale.
Sono convinto che trovera' sicuramente il modo di conoscere tramite la accettazione ambulatoriale quale specialista sia piu' indicato per il ginocchio di sua nonna.
Cordiali saluti
Dr. Roberto LEO

[#4] dopo  
Utente
Capisco, il regolamento non permette di fare nomi. La ringrazio comunque. Cordiali saluti e buon lavoro.

[#5] dopo  
Utente
Gentilissimo dott. Leo, come prospettato mia nonna ha fatto la prima visita ortopedica al Miulli di Acquaviva delle Fonti. Prima di fare qualsiasi valutazione hanno consigliato di fare un Rx al ginocchio per avere maggiori informazioni. Riporto il referto:

Ginocchio varo.
Segni di gonartrosi.
Bilateralmente: deformazione dei capi articolari, appuntimento delle spine tibiali, sclerosi dei piatti tibiali mediali con riduzione in ampiezza della rima articolare femoro tibiale mediale.
Entesopatia inserzionale calcificata al polo superiore della rotula.

La prossima visita sarà effettuata nei prossimi giorni.
L'Rx conferma quanto visto nella RM?
Cosa ne pensa di questo quadro clinico?
Secondo lei, grosso modo, che tipo di approccio terapeutico dovrebbe essere intrapreso? Per farci un'idea della gravità della cosa e a che tipo di intervento si dovrebbe ricorrere. Un suo parere ci darebbe un aiuto fermo restando la visita da effettuare.
La ringrazio per l'attenzione. Cordialmente.

[#6]  
Dr. Roberto Leo

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SI.
Esame rx conferma quanto visto da RMN!
Penso che si tratti di una artrosi del ginocchio come ne vediamo molte e che si debba decidere, con uno specialista del ginocchio, il tipo di terapia migliore per la paziente sia essa una semplice terapia medica oppure un intervento chirurgico.
Mi consenta di dirle che e' impossibile per chiunque di noi dirle quale sia il percorso terapeutico piu' indicato senza visionare direttamente gli esami ne' tantomeno poter visitare il ginocchio.
Stesso di discorso si deve fare in merito alla delicata scelta del tipo di intervento, sempre ammesso che esso sia la sola strada percorribile.
Cordiali saluti
Dr. Roberto LEO

[#7] dopo  
Utente
Gentili dottori aggiorno la situazione.
Mia nonna si è sottoposta alla visita specialistica ortopedica e la situazione come si poteva dedurre dagli esami strumentali non è semplice.
Bisogna premettere che ormai da tempo non riesce più a camminare. Riporto l'ultimo evento: sabato scorso provò a camminare e dopo 200-300 metri è stata costretta a fermarsi. Il post-camminata è stato caratterizzato da doloro milto forti.
Ora ha iniziato un trattamento con ialuronato di sodio 1% (Euflexxa) con iniezione intrarticolare. E' alla seconda somministrazione di quattro prospettate a distanza di dieci giorni. Anche se forse è prematuro parlare di risultati, al momento non ci sono stati benefici.
Per quanto riguarda la possibilità di qualsiasi intervento chirurgico è stato escluso a priori in quanto a detta del medico 'sarebbe l'inizio della fine', anche se non ho ben compreso questa affermazione. Ritiene anche lei che la situazione sia talmente degenerata da non permettere un qualsiasi intevento che porti qualche beneficio? Lo specialista è convinto di questo. Esiste qualche altra strada da seguire?
E' una donna molto attiva, sta soffrendo questa situazione e la vedo davvero demoralizzata per l'incapacità di fare quello che faceva prima.
Sarebbe opportuna una rivalutazione, magari in un grosso centro ortopedico?
Ringrazio per l'attenzione e la cortesia. Cordialmente.

[#8]  
Dr. Roberto Leo

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Mi perdoni ma ancora una volta devo tornare a sottolineare i limiti intrinseci di un consulto on-line.
Non mi e' infatti possibile rispondere alla sua domanda
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Ritiene anche lei che la situazione sia talmente degenerata da non permettere un qualsiasi intevento che porti qualche beneficio?
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in quanto una risposta professionalmente seria presuppone l'esame clinico diretto del paziente, del ginocchio e delle radiografie eseguite dalla paziente stessa.
Quanto ad altra strada da eseguire se si esclude un intervento non vedo altro che le infiltrazioni di acido jaluronico cosi' come le sono state prescritte e cosi' come sta eseguendo.
Quanto alla rivalutazione ortopedica in altra sede si tratta esclusivamente di una vostra decisione.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#9] dopo  
Utente
Gentile dott. scusi per l'insistenza, ha ragione. La ringrazio per la risposta. Ora valuteremo il da farsi. Cordiali saluti e buon lavoro.