Utente
Salve.
Ho 30 anni, super sportiva, pesistica a livello agonistico, competitor nel Crossfit ed allenatrice di ginnastica dunque ho sempre trascorso le mie giornate in movimento.
Da inizio quarantena circa 8 marzo è cambiato il ritmo delle mie giornate: allenamenti più intensi e niente lavoro, dunque più riposo tra seduta e sdraiata.
Ho iniziato ad avere dei fastidì lombari che si sono poi trasferiti al gluteo, dolore che parte da lì e si irradia alla parte posteriore della gamba e al polpaccio. Non riesco ad individuare un momento o un movimento scatenante.
Sento che la gamba in questione è debole, mancanza di forza.
Solo se provo ad allungarmi per toccare le punte dei piedi sento dolore lombare.
Il medico di base mi ha prescritto in data 14 aprile voltaren + muscoril, dopo aver fatto alcuni test per escludere ernie e quindi restringendo il campo ad una possibile origine muscolare.
Ho dunque ridotto il carico di allenamento.
Trascorsi i 5 giorni di terapia ho provato ad allenarmi nuovamente, in modo soft, ma evidentemente era troppo presto riportando quindi lo stato ad un dolore acuto.
Questa mattina 23 aprile il medico mi ha prescritto terapia cortisonica non sapendo però nemmeno lui per quale motivo il piriforme (ammesso che sia una sindrome del p.) rimanga così infiammato e contratto.
Il fisioterapista mi ha suggerito alcuni esercizi di stretching ed utilizzo di una pallina da tennis.
Nel frattempo sono ferma da ogni allenamento.
Dolore da sdraiata che non mi permette di riposare (gluteo, coscia posteriore, e zona molto bassa lombare) il medico mi ha suggerito 15 gocce di valium per rilassare la muscolatura e questo mi permette di dormire. Dolore al gluteo quando mi alzo da una posizione seduta o quando cambio posizione se sono sdraiata. Dolore al gluteo da seduta, tant’è che cerco di spostare il peso a sinistra. In piedi invece la situazione migliora, sentendo solo la gamba indolenzita ma senza dolore. Dolore quando mi alzo ad esempio dal divano, per non sentirlo mi aiuto facendo forza con le mani sulle cosce.
Dolore credo si possa riassumere in tutti quei movimenti che prevedono una contrazione del gluteo. Provando a schiacciare pallina da tennis sul gluteo appoggiandomi al muro dolore acuto in alcuni punti precisi.
Dolore al gluteo anche arcando la schiena, nella posizione del cobra/sfinge.
Ho fatto test sensibilità (però ora, con cortisone in corpo) con stuzzicadenti su retro gamba e non c'è differenza con l'altra.
Sono ovviamente preoccupata essendo un’agonista e non sapendo al 100% dove collocare il mio problema. Ultimo allenamento svolto lunedì 20 aprile.
Vedo la situazione molto buia perché non vedo significativi miglioramenti. Devo avere pazienza? è normale dover aspettare di più?

Stretching sì o meglio di no?
Dovrei provare a fare del movimento o meglio riposo assoluto?
In condizioni normali avrei già preso app. da fisio, so che online è ardua anche per Voi. Grazie infinite per la vostra attenzione.

[#1]  
Dr. Salvatore Roccalto

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Buongiorno,
la storia clinica, ben descritta, fa ipotizzare in prima istanza come causa del problema un conflitto disco-radicolare con la prima radice sacrale, è verosimile pertanto che ci sia un'ernia del disco in L5-S1.
Visto il prolungarsi della sintomatologia a 6-7 settimane dall'esordio, ritengo opportuno consigliare una RMN del rachide lombo-sacrale
Alla domanda se deve avere ancora pazienza di aspettare, direi di si sul piano terapeutico, in quanto una potenziale ernia discale, nella stragrande maggioranza dei casi, migliora per storia naturale in un arco di tempo quantificabile in 2-3 mesi ma direi di no sul piano diagnostico, in quanto un dolore che colpisce la schiena è obbligatorio indagarlo se perdura per oltre 4 settimane.
Alla domanda invece se fare movimento o restare a riposo assoluto, il mio consiglio è quello di incoraggiare sempre il movimento compatibilmente a quanto il dolore lo permetta
Cari saluti
Dr. Salvatore Roccalto

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la Sua risposta dr. Roccalto. Individuo l’inizio della fase acuta (diciamo l’inizio del coinvolgimento del nervo sciatico) intorno ai primi di aprile. Termino la terapia cortisonica e nel frattempo la prossima settimana chiederò al mio medico se possibile eseguire una risonanza.

Mi consiglia dunque di continuare con esercizi di allungamento, rafforzamento e allenamento ascoltando il mio corpo e, da quando possibile, affiancare fisioterapia?
Spero vivamente di far parte di quella stragrande maggioranza dei casi .

La ringrazio ancora,
Le auguro un buon fine settimana

[#3]  
Dr. Salvatore Roccalto

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Si, il mio consiglio è quello di continuare, ovviamente ascoltando il suo corpo, con le attività per lei più gratificanti, prediligendo l'esercizio fisico aerobico.
E' sempre possibile affiancare la fisioterapia, sapendo comunque che non modifica la storia naturale della patologia.
Tanti Auguri per una rapida guarigione!
Dr. Salvatore Roccalto

[#4] dopo  
Utente
Buonasera dottore, a distanza di 6 giorni le chiedo nuovamente un parere.
Ho avuto la possibilità di effettuare oggi una visita ortopedica. In questi ultimi giorni ho recuperato una radiografia lombosacrale effettuata a marzo 2016 che il medico ha quindi oggi potuto visionare, nella quale era evidenziata la riduzione dello spessore discale lombo sacrale. Alla luce di questa radiografia storica e di test che mi ha fatto effettuare ha ipotizzato una protrusione al livello L3-L4. Mi ha inoltre consigliato di:
- passare da Deltacortene compresse a Bentelan fiale,
- assumere integratore Normast
- fare stretching e allenamento nelle modalità da lui indicate, avendo passato la cd fase acuta
- prenotare un’altra visita quando avrò esito RM

Dunque prima di cena ho fatto una sessione di pilates di circa 40 minuti che, mentre la svolgevo, non mi ha dato alcun disturbo: focalizzata quindi su esercizi di rafforzamento a corpo libero e allungamento.
Appena finito però, e tutt’ora, sento dolore al gluteo e intorpidimento al polpaccio. Dolore nel flettermi avanti come ad esempio nel mettermi le scarpe.

Secondo lei è normale? Posso comunque allenarmi con questa modalità nonostante successivamente mi si indolenzisce la zona del nervo sciatico?
Non capisco bene come orientarmi.

La ringrazio per l’attenzione

[#5]  
Dr. Salvatore Roccalto

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E' normale per la patologia da me ipotizzata, verosimilmente un conflitto disco-radicolare sulla prima radice sacrale.
Abbiamo già detto che può allenarsi ascoltando il suo corpo, quindi se dopo l' allenamento il corpo si lamenta, il buon senso vuole che sia meglio cambiare le modalità di esecuzione dello stesso, ricordo inoltre che già le ho consigliato di prediligere l'attività aerobica piuttosto che gli esercizi di potenziamento a corpo libero e di allungamento
Un caro saluto
Dr. Salvatore Roccalto