Sensazione di corpo estraneo in gola e disfagia
Buongiorno, sono una donna di 44 anni.
Soffro di sensazioni di corpo estraneo in gola e difficoltà nella deglutizione ormai da molto tempo e ho già fatto diverse visite dall'otorino negli ultimi anni per cercare di risolvere o per lo meno attenuare il problema.
Mi è sempre stato detto che la mia problematica fosse il reflusso anche se la sintomatologia nel complesso era circoscritta alla difficoltà di deglutizione.
Inoltre negli anni ho fatto ecografia alla tiroide, gastroscopia e diverse analisi che per fortuna hanno sempre dato esiti negativi per patologie importanti.
Visto che il fastidio a volte è difficile da gestire a livello di tolleranza perché la sensazione è sempre presente ieri mi sono rivolta ad un altro otorino per provare a capire se poteva essermi d'aiuto nel risolvere il problema.
Questo dottore dopo la visita mi ha prescritto dei raggi all'esofago con mezzo di contrasto per lo studio della deglutizione perché ipotizza che ci potrebbero essere problemi neurologici o tumefazioni che influiscono sulla deglutizione.
Mi sono molto spaventata sinceramente perché mi sembrano scenari davvero negativi.
In più non posso prenotare l'esame fino alla fine della prossima settimana perché non c'è il medico e quindi non so quando riuscirò a farlo.
Volevo richiedere un parere sulla mia situazione a chi vorrà leggere il mio messaggio.
Ringrazio in anticipo chi vorrà rispondermi.
Soffro di sensazioni di corpo estraneo in gola e difficoltà nella deglutizione ormai da molto tempo e ho già fatto diverse visite dall'otorino negli ultimi anni per cercare di risolvere o per lo meno attenuare il problema.
Mi è sempre stato detto che la mia problematica fosse il reflusso anche se la sintomatologia nel complesso era circoscritta alla difficoltà di deglutizione.
Inoltre negli anni ho fatto ecografia alla tiroide, gastroscopia e diverse analisi che per fortuna hanno sempre dato esiti negativi per patologie importanti.
Visto che il fastidio a volte è difficile da gestire a livello di tolleranza perché la sensazione è sempre presente ieri mi sono rivolta ad un altro otorino per provare a capire se poteva essermi d'aiuto nel risolvere il problema.
Questo dottore dopo la visita mi ha prescritto dei raggi all'esofago con mezzo di contrasto per lo studio della deglutizione perché ipotizza che ci potrebbero essere problemi neurologici o tumefazioni che influiscono sulla deglutizione.
Mi sono molto spaventata sinceramente perché mi sembrano scenari davvero negativi.
In più non posso prenotare l'esame fino alla fine della prossima settimana perché non c'è il medico e quindi non so quando riuscirò a farlo.
Volevo richiedere un parere sulla mia situazione a chi vorrà leggere il mio messaggio.
Ringrazio in anticipo chi vorrà rispondermi.
Buongiorno,
capisco la sua preoccupazione, ma cerco di darle una lettura il più possibile lucida e rassicurante.
La sensazione di corpo estraneo in gola (il cosiddetto Globus pharyngeus) è un disturbo estremamente frequente e, nella grande maggioranza dei casi, benigno.
Nella pratica clinica, quasi tutti i pazienti con questo sintomo ricevono prima o poi una diagnosi di reflusso, spesso dopo esami come la gastroscopia. Tuttavia, quando non sono presenti anche sintomi digestivi (bruciore, rigurgito, dispepsia), la terapia con inibitori di pompa protonica (inibitori di pompa protonica) dà molto spesso scarsi o nulli risultati.
Un aspetto invece molto rilevante, e spesso sottovalutato, è l’elevatissima prevalenza dei disturbi d'ansia in questi pazienti. In particolare:
- la focalizzazione continua sulla deglutizione
- la sensazione persistente lì in gola
- la paura che ci sia una malattia grave nascosta
sono tutti elementi tipici e ben descritti.
Nel suo caso, inoltre:
- ha già eseguito numerosi accertamenti negativi
- il disturbo è cronico e stabile nel tempo
- non emergono segnali di allarme significativi dal racconto
Tutto questo rende molto improbabile una patologia grave.
L’esame che le è stato proposto è comprensibile in un’ottica di completezza, ma gli scenari prospettati (neurologici o espansivi) non trovano reale supporto nella sua storia clinica.
In sintesi: la gestione più razionale, alla luce di quanto descritto, è spostare l’attenzione dal cosa ho in gola al come sto vivendo questo sintomo , lavorando sul controllo dell’ansia, che è spesso il vero motore del problema.
Un saluto.
capisco la sua preoccupazione, ma cerco di darle una lettura il più possibile lucida e rassicurante.
La sensazione di corpo estraneo in gola (il cosiddetto Globus pharyngeus) è un disturbo estremamente frequente e, nella grande maggioranza dei casi, benigno.
Nella pratica clinica, quasi tutti i pazienti con questo sintomo ricevono prima o poi una diagnosi di reflusso, spesso dopo esami come la gastroscopia. Tuttavia, quando non sono presenti anche sintomi digestivi (bruciore, rigurgito, dispepsia), la terapia con inibitori di pompa protonica (inibitori di pompa protonica) dà molto spesso scarsi o nulli risultati.
Un aspetto invece molto rilevante, e spesso sottovalutato, è l’elevatissima prevalenza dei disturbi d'ansia in questi pazienti. In particolare:
- la focalizzazione continua sulla deglutizione
- la sensazione persistente lì in gola
- la paura che ci sia una malattia grave nascosta
sono tutti elementi tipici e ben descritti.
Nel suo caso, inoltre:
- ha già eseguito numerosi accertamenti negativi
- il disturbo è cronico e stabile nel tempo
- non emergono segnali di allarme significativi dal racconto
Tutto questo rende molto improbabile una patologia grave.
L’esame che le è stato proposto è comprensibile in un’ottica di completezza, ma gli scenari prospettati (neurologici o espansivi) non trovano reale supporto nella sua storia clinica.
In sintesi: la gestione più razionale, alla luce di quanto descritto, è spostare l’attenzione dal cosa ho in gola al come sto vivendo questo sintomo , lavorando sul controllo dell’ansia, che è spesso il vero motore del problema.
Un saluto.
Dr. Edoardo Cervoni
Via C.Colombo, 125
Arma di Taggia (IM)
SIAM
70 Leyland Road
Southport
PR9 9JA
UK
Utente
Buonasera Dott. Cervoni.
La ringrazio molto per la sua risposta chiara e che mi è molto di supporto.
Io sono sempre stata un soggetto ansioso e al momento sono in terapia con Xanax ma lo assumo in dose minima (10 gocce ) solo alla sera perché mi aiuta a riposare meglio.
Il dottore che mi ha visitato mi ha effettivamente detto che non c'era urgenza nell'eseguire i raggi ma ovviamente avendomi parlato di possibili patologie neurologiche o possibili tumefazioni (che potrebbero essere esterne all'esofago) mi sono molto preoccupata. Ora attenderò di eseguire l'esame che mi è stato prescritto cercando di rimanere il più tranquilla possibile. Il dottore mi ha anche chiesto se nell'ultimo periodo fossi dimagrita molto ma come peso sono sempre stabile e ho conservato anche l'appetito.
La ringrazio ancora per la sua disponibilità.
Se posso le farò sapere come è andato l'esame con contrasto all' esofago.
La ringrazio molto per la sua risposta chiara e che mi è molto di supporto.
Io sono sempre stata un soggetto ansioso e al momento sono in terapia con Xanax ma lo assumo in dose minima (10 gocce ) solo alla sera perché mi aiuta a riposare meglio.
Il dottore che mi ha visitato mi ha effettivamente detto che non c'era urgenza nell'eseguire i raggi ma ovviamente avendomi parlato di possibili patologie neurologiche o possibili tumefazioni (che potrebbero essere esterne all'esofago) mi sono molto preoccupata. Ora attenderò di eseguire l'esame che mi è stato prescritto cercando di rimanere il più tranquilla possibile. Il dottore mi ha anche chiesto se nell'ultimo periodo fossi dimagrita molto ma come peso sono sempre stabile e ho conservato anche l'appetito.
La ringrazio ancora per la sua disponibilità.
Se posso le farò sapere come è andato l'esame con contrasto all' esofago.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 64 visite dal 19/03/2026.
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