Utente
Gentili dottori, sono una donna di 58 anni e vorrei un vs/ parere sulla condizione nella quale mi trovo da 14 gg. Cerco di riassumere brevemente: il mio orecchio dx. è da sempre stato un po' difettoso in quanto ogni raffreddore mi procurava ovattamento e fischio. Nell'età più adulta ho dovuto cominciare a dormire sulla parte sinistra anche a distanza di raffreddori per evitare che nella notte l'orecchio si tappasse. In epoca più recente ho iniziato anche di giorno a dover fare costantemente piccole e semplici compensazioni. Veniamo ad oggi: ero in vacanza in montagna quando il penultimo giorno ho fatto una breve escursione ad un rifugio a 2500 mt. dove c'era vento e freddo. Nella mattinata ho avvertito, svegliandomi, che l'orecchio era ovattato e si era insinuato un rumore forte che mi confonde ancora la testa. Il sintomo era sparito nell'arco della mattinata. Il giorno dopo tornando dalle vacanze, durante il viaggio in auto ho nuovamente ravvisato tali sintomi che a tutt'oggi permangono in maniera fluttuante. L'esame audiometrico, timpanometrico, esplorazione della tuba attraverso la narice e visione all'otoscopio del timpano risultano nella norma. Ho assunto Medrol (sto finendo la cura) e prima ancora FLUIFORT e OKY ma non sembra abbiano sortito alcun effetto. Solo ieri e l'altro ieri ho avuto due giorni abbastanza buoni consecutivamente per poi nella notte tornare a sentire i sintomi che attualmente persistono. Quando sono forti non riesco praticamente a fare niente e considerato che devo tornare al lavoro non so proprio come fare. Potrebbe trattarsi di Malattia di Meniere? oppure di Idrope endolinfatica? Non ho comunque vertigini o nausea o vomito. A pensar bene i sintomi di cui soffo ora credo di averli riscontrati due o tre volte in maniera molto più blanda del tutto passeggera negli ultimi 3 anni. Ringrazio infiniamente per la considerazione che vorrete darmi e magari un po' di sollievo!

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Dr. Maurizio Ruosi

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Sembra una storia di "debolezza" tubarica. Proviamo fare delle leggere insufflazioni con Otovent che può trovare in farmacia.
resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti dott.maurizio ruosi

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottor Ruosi, innanzitutto La ringrazio sentitamente per la sollecita risposta. Per quanto riguarda l'Otovent, in passato ho provato ad usarlo, su consiglio di un otorino al quale mi ero rivolta, ma poiché il suo utilizzo mi risultava fastidioso, ho smesso presto di usarlo. Forse perché non riesco ad adoperarlo come si deve. In primo luogo non sono mai riuscita a gonfiare il palloncino con la narice e quando ho insistito a spingere aria ho avvertito un forte "schioc" che ha chiuso l'orecchio causando un forte fischio, al che interrompevo l'operazione per spalancare la bocca affinché si riaprisse. Non ho mai provato a fare defluire l'aria nella narice, magari gonfiando prima il palloncino con la bocca. E' possibile che la cosa si sia scatenata a seguito della mia ascesa al rifugio? Non Le nascondo che il mio sistema nervoso non sta reagendo molto bene poiché non è tanto il senso di ovattamento a disturbarmi, quanto la confusione che provo nella testa, come se vi fosse qualcosa che vibra in continuazione e mal sopporto ogni rumore esterno. Resto fiduciosa in attesa di una Sua risposta, ringraziandoLa anticipatamente. Saluti cordiali.

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Dr. Maurizio Ruosi

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Pensavo proprio al rifugio ma ancor Di più al ritorno un auto in quanto la tuba ha maggiori difficoltà a compensare le variazioni di pressione in discesa. Quello che le succede mentre adopera l'otovent conferma la "debolezza" della tuba . Provi a fare un ciclo di insufflazioni termali con tecnica Politzer partendo da pressioni di insufflazione molto leggere e quindi aumentando con u giorni. Il trattamento base prevede 12 applicazioni quasi consecutive.
resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti dott.maurizio ruosi

[#4] dopo  
Utente
Gentile Dottor Ruosi, grazie infinite dell'aiuto che mi sta dando e del prezioso suggerimento che seguirò attentamente. Cordiali saluti.

P.S. Siccome desidererei tenerLa informata sugli sviluppi della situazione ma essendo molto inesperta mi chiedo come farò a rimettermi in contatto con Lei senza disporre dell'apposito spazio che le Sue risposte mi aprono. Grazie.

[#5]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, si tratta probabilmente di una disfunzione tubarica, cioè un cattivo funzionamento di quel tubicino (la tromba o tuba di Eustachio) che mette in comunicazione il retrobocca con l’orecchio medio, e serve ad aerearlo e a compensare eventuali sbalzi di pressione fra le due superfici del timpano. All’interno della tuba può ristagnare del muco. Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: in presenza di muco si percepiscono a volte dei rumorini dovuti alla mobilizzazione del muco stesso.
Molto spesso il cattivo funzionamento della tuba è legato a sua volta ad una disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare. Poiché ha già consultato lo specialista di settore (ORL) le consiglio di farsi visitare anche da un dentista che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Anche nella letteratura scientifica comincia ad affermarsi il concetto che quando un problema all'orecchio non trova spiegazioni in ambito specialistico Otorinolaringoiatrico, spesso é all'Articolazione Temporo Mandibilare che bisogna guardare.
Le consiglio anche di dare un'occhiata ad un caso che ritengo simile al suo, sempre su questo sito:
https://www.medicitalia.it/consulti/otorinolaringoiatria/72945-il-medico-ha-diagnosticato-una-infiammazione-della-tuba.html

Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#6]  
Dr. Maurizio Ruosi

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Credo che potrà continuare ad utilizzare questo sito o la mail muruosi@gmail.com
resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti dott.maurizio ruosi

[#7] dopo  
Utente
Gentile Dottor Bernkopf, ringrazio infinitamente anche Lei e penso che quello che fate è semplicemente meraviglioso. Provo a spiegare più approfonditamente i sintomi: quando la mattina mi alzo (non posso dire mi sveglio, perché la tensione ha raggiunto oramai un livello assoluto che mi fa passare praticamente notti in bianco) è come se l'orecchio fosse addormentato e contemporaneamente è come se fossi in un ambiente con confusione. Poi, nel corso della giornata migliora sia il senso di ovattamento che la percezione della confusione, anche se sento la mia voce ancora rimbombare un poco nella testa. Una precisazione che dapprima mi era sfuggita: dalla narice dx non respiro molto bene e quando (prima di questa tragedia che sto vivendo) durante la notte, dormendoci sopra, si chiudeva l'orecchio, anche la narice era chiusa. Potrebbe esserci una relazione tra le due cose? E secondo il Suo parere, farei bene nel frattempo a prendere qualche farmaco che possa distendermi? Ho l'impressione di non apprezzare più i miglioramenti che avvengono anche a causa dello stato emotivo in cui mi trovo. Grazie di cuore.

[#8] dopo  
Utente
Ringrazio per la risposta e la disponibilità il Dott. Ruosi.

[#9] dopo  
Utente
Gentili Dottori, eccomi di nuovo per aggiornarVi sulla situazione attuale.
Stamani quando mi sono svegliata (finalmente sono riuscita a dormire un po'), ho trovato la situazione cambiata in quanto percepivo sì un acufene tipo ronzio o fruscio, ma non c'era quel rumore in testa e l'orecchio tutto sommato non era quasi per niente ovattato, tanto che alzandomi è svanito anche l'acufene. E' la prima volta in quasi 20 gg. che avverto un notevole miglioramento. Secondo Voi è possibile, pur nell'altalena dei sintomi, che la situazione comunque vada piano piano normalizzandosi spontaneamente? E se cosi dovesse essere, cosa dovrò fare per non avere una ricaduta? E' consigliabile comunque la terapia di insufflazione tubarica o la visita al dentista che si occupa di ATM? Vi sarei grata di una Vostra risposta.

[#10]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signora, sul possibile coinvolgimento del naso può leggere il mio articolo minforma su questo sito:
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca.html
Un struttura conformata sfavorevolmente, il più delle volte non é la CAUSA di un disturboi che sostiene, ma una concausa, per cui é tipico che, almeno in fasse iniziale , il disturbo vada e venga a seconda di altri elementi che possono concorrere.
Se l'ATM é coinvolta in maniera importante , le terapie farmacologiche possono dare risultati momentanei, ma il problema tende a ripresentarsi.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#11]  
Dr. Maurizio Ruosi

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Non vedo niente di cambiato, ma non mi va di fare confronti virtuali. Prima o poi deve seguire i consigli e valutare i risultati.
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[#12] dopo  
Utente
Ringrazio nuovamente per la Vostra disponibilità. Credo proprio che dovrò iniziare a fare qualcosa anche perché stamani, dopo una giornata meravigliosa passata ieri, durante la quale mi sembrava fosse finito un incubo, sono ripresi i sintomi e contemporeneamente ho ripreso il lavoro!
Grazie di tutto per il momento.

[#13] dopo  
Utente
Gentili dottori, eccomi ancora per aggiornarVi sulla mia situazione ed avere una Vostra opinione in merito.
Dieci giorni fa sono andata da un otorino esperto in medicina subacquea il quale è stato molto rassicurante sul fatto che il disturbo sarebbe passato seguendo la seguente terapia:
2 spruzzi per due volte al giorno di BECOTIDE nella narice dx e 1 spruzzo due volte al giorno nella narice sx. e bere 1 o 2 litri d'acqua tenendo le narici tappate, il tutto per 15/20 gg. Oggi sono al decimo giorno e, devo dire la verità, ero notevolmente migliorata senonché questa notte ho iniziato ad avere i primi sintomi di un raffreddore, perciò questa mattina mi sono alzata con una situazione praticamente identica a quella che era prima della cura e cioè orecchio tappato e rumore con conseguente confusione generalizzata nella testa. Il medico contattato telefonicamente mi ha prescritto anche AERIUS 1 cp una volta al giorno per 10 gg. Secondo Voi la terapia seguita è giusta? Ringrazio ancora e saluto cordialmente.