Utente
Ho 44 anni e 3 mesi fà mi sono sottoposta ad intervento di stapedoplastica ad orecchio sinistro, prima di ciò mi sono un pò documentata su internet e così ho letto che una possibile conseguenza transitoria era l'alterazione del gusto, che sarebbe svanita nel giro di qualche mese. Ovviamente tale sintomatologia si è presentata, infatti subito dopo l'intervento avvertivo uno sgraditissimo senso metallico che gradatamente è svanito lasciando il posto ad una alterazione delle papille che si presentavano come sollevate determinando una assenza nella percezione del gusto specialmente nella parte anteriore della lingua, quasi come quando ci si scotta la lingua. Ora purtroppo si è ripresentato il senso mettalico, mi chiedo quanto tempo ancora avrò questo fastidio, non c'è nulla per attutirlo considerando che tendo sempre a mangiare qualcosa nella speranza remota di attenuare il sintomo con conseguente aumento di peso.
Faccio presente che a causa di un'orticaria comparsa dopo quasi due mesi dall'intervento, e che spero non sia dovuta alla protesi impiantata, da qualche giorno ho iniziato a prendere antistaminici (pafinur al mattino ed atarax la sera).
Essendo una buona forchetta, oltre che una buona cuoca (a detta degli altri), considerando che 4 anni fà mi sono scoperta celiaca dovendo così modificare le abitudini alimentare ed il relativo gusto spererei proprio di non dover rinunciare definitivamente ad esso con un'alterazione perenne del gusto.
Dall'intervento purtroppo non ho avuto il risultato sperato, infatti ho si riaquistato un pò di udito ma continuo ad avere i fastidi che avvertivo prima che si manifestasse il calo dell'udito (verificatosi circa due anni fà). I fastidi che avverto sono un senso di chiusura delle oreccchie che inevitabilmente mi portano un udito ovattato, ma con una sorta di deglutizioni riesco ad ottenere un momentaneo sturamento delle oreccchie. In più quando mastico non sento. Quando ho rappresentato quest'ultima manifestazione in sede di esame audiomerrico post operatorio l'otorino mi ha detto che era un problema di maxillo facciale. Purtroppo nei 20 anni antecedenti all'intervento mi sono rivolta, sempre su consiglio dell'otorino di turno, più volte a specialisti del maxillo facciale senza avere alcun beneficio.Ora mi chiedo se la causa dei miei fastidi possano essere i denti del giudizio, che non sono completamente uscita in considerazione del fatto che da bambina ho portato l'apparecchio dei denti avendo le arcate piccole.
Chiedo scusa se mi sono dilungata e spero di aver esposto bene le sintomatologie.
Spero di ricerere buone notizie.
Grazie a chi vorrà rispondermi. Brunella

[#1]  
Dr. Enzo Di Iorio

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
8% attualità
20% socialità
FRANCAVILLA AL MARE (CH)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2010
"Ora mi chiedo se la causa dei miei fastidi possano essere i denti del giudizio..." Gentile utente l'inclusione del dente del giudizio non ha come complicanza il calo dell'udito.
Il suo consulto trova una migliore collocazione nell'area otorinolaringoiatrica dove potrà ricevere informazioni sulle problematiche presentate.
Cordiali saluti
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it

[#2]  
Dr. Raffaello Brunori

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
Condivido il parere del Collega. Ora, a distanza, non sono in grado di esserle molto di aiuto. Generalmente, per accelerare la ripresa del gusto, si possono fare delle terapie con cortisone e vitamina B. Comunque, tale prescrizione, le deve essere sempre fatta dallo Specialista che è intervenuto. Chieda anche se, nel suo caso, sia necessaria una tac dell'orecchio medio senza mezzo di contrasto per un controllo della protesi. Con l'intervento non si garantisce mai il recupero al 100% della perdita uditiva. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#3] dopo  
Utente
Chiedo scusa di non essere riuscita prima a rispondere.
Ringrazio entrambi gli specialisti per avermi risposto.

Per il Dr. DI IORIO avendo accompagnato l'altrasera mia figlia dal dentista ho esposto anche a lui le mie perplessità ed anche lui concorda che difficilmente i denti del giudizio possano essere responsabili dei miei fastidi. Ha però ipotizzato che i fastidi possano essere legati al modo in cui stringo le mandibole e che quindi con un bite potrei avere giovamente. Pertanto ho fissato un appuntamento con lui, agli inizi di marzo, per poter meglio analizzare la situazione. Le farò poi sapere.

Per il Dr. BRUNORI sapevo prima dell'intervento che c'era una percentule di non recupero, ma non pensavo che pur riaquistando l'udito (perchè lo noto e perchè lo ha evidenziato l'esame audiometrico) sarebbe rimasto il senso di ovattamento che inevitabilmente mi determina una percezione minore dei suoni. Comunque secondo l'otorino questi fastidi non sono legati all'otosclerosi e pertanto mi ha indirizzato al maxillo facciale.Per il recupero del gusto non mi ha consigliato alcuna terapia dicendo che nel giro, al massimo, di un anno si sarebbe ristabilito.
Volendo accellerare la ripresa del gusto lei mi consiglia la terapia con cortisone e vitamina B. Se facessi la terapia solo con la vitamina senza cortisone, poichè quest'ultimo in altra occasione mi ha causato un rialzo glicemico e pertanto il suo uso mi è stato sconsiglisto dal medico, essendo uno soggetto familiarmente predisposto al diabete, pensa che otterrei comunque un giovamento?

Ancora grazie Brunella

[#4]  
Dr. Raffaello Brunori

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
Mia cara Signora, assolutamente non deve assumere farmaci senza una specifica prescrizione. Io non conosco il suo caso specifico, non conosco la sua storia clinica. Cio' che riferisco in questa Sede sono solo dei consigli o delle indicazioni che devono essere approvate dai propri Medici curanti. Quindi, la invito a seguire cio' che lo Specialista le ha prescritto o consigliato. Buona serata
Dr. Raffaello Brunori