Orecchio chiuso

gentilissimi dottori buongiorno vi espongo il seguente caso:

mia figlia età 28 soffre da 2 anni di chiusura spontanea dell'orecchio (come quando si va in montagna) con conseguente calo dell'udito (è capitato che si sia sturato da solo con sensibile rumore somigliante a un colpo secco assordante e doloroso).
lo specialista le disse di fare delle insufflazioni dal naso e di prendere del cortisone, non ha mai visto miglioramenti e si è rassegnata.

mio figlio età 35 da circa 1 mese accusa lo stesso sintomo (escluso per il momento il colpo secco), lo specialista gli dice che il disturbo può essere curato con intervento atto a inserire tubicino, oppure con esercizi di movimento mandibolare e linguale, oppure di accettarsi e non fare niente in quanto disturbo di scarsa importanza.

Vi chiedo gentilmente se c'è legame fra le cause dello stesso sintomo accusato da entrambi i miei figli, se è un disturbo che può sfociare in qualcosa di preoccupante, se la diagnosi è giusta e se c'è qualcosa da sapere in più.

Grazie cordialità.
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Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 5,7k 194 26
Gentile Paziente, il problema dei suoi figli consiste probabilmente in una disfunzione tubarica, cioè un cattivo funzionamento di quel tubicino (la tromba o tuba di Eustachio) che mette in comunicazione il retrobocca con l’orecchio medio, e serve ad aerearlo e a compensare eventuali sbalzi di pressione fra le due superfici del timpano. All’interno della tuba può ristagnare del muco. Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: in presenza di muco si percepiscono a volte dei rumorini dovuti alla mobilizzazione del muco stesso.
Molto spesso il cattivo funzionamento della tuba è legato a sua volta ad una disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare.
Quando per vari motivi (ad esempio sbalzi di quota) l’equilibrio della pressione fra le due suoperfici (interna ed esterna) del timpano si altera, si ha una sensazione di “tappamento”. Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: infatti , quando sentiamo questo "tappamento", solitamente cerchiamo di muovere la mandibola o deglutire, il che, in un orecchio normale, favorisce lo "stappamento" , che é in realtà un compenso delle diverse pressioni sulle due superfici del timpano.
Quando invece, come mi pare di capire nel suo caso, questo non accade, o accade con difficoltà, (disfunzione tubarica) a volte siamo di fronte ad un conflitto che si instaura fra la tuba e il condilo della mandibola, dovuto a sua volta alla malocclusione dentaria con malplosizione mandibolare: in pratica, se da un lato il movimento di apertura della bocca viene comunemente sfruttato per il ripristino, all'interno della cassa rimpanica, dell'equilibrio pressorio alterato ad esempio per sbalzi di quota, dall'altro un cronico dislocamente posteriore di uno o entrambi i condili e lo squilibrio dei muscoli della masticazione e della deglutizione, possono dar luogo ad una ipofunzionalità tubarica e quindi alla spiacevole sensazione che lei lamenta.
Le consiglio pertanto di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Anche nella letteratura scientifica comincia ad affermarsi il concetto che quando un problema all'orecchio non trova spiegazioni in ambito specialistico Otorinolaringoiatrico, spesso é all'Articolazione Temporo Mandibolare che bisogna guardare.
Le consiglio anche di dare un'occhiata ad un caso che ritengo simile al suo, sempre su questo sito:
https://www.medicitalia.it/consulti/otorinolaringoiatria/72945-il-medico-ha-diagnosticato-una-infiammazione-della-tuba.html
e a questi articoli:
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html

Infine, la presenza dello stesso sintomo in entrambi i figli potrebbe essere legata al fatto che, come tutti i fratelli, tendono a somigliarsi : la somiglianza coinvolge necessariamente la bocca. pertanto, potrebbe essere una "bocca di famiglia" a sostenere il problema: anche su questo punto il dentista -gnatologo , visitandoli entrambi, potrà eventualmente confermare.
Cordiali saluti ed auguri.

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

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dopo
Utente
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Gentilissimo dottor Bernkopf la ringrazio infinitamente per la precisa e solerte risposta. Cordialità.

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