Utente
Gentili dottoro un cordiale buongiorno. Da quasi due mesi sono stato sottoposto a intervento di settoturbinoplastica e FESS per exeresi della concha bullosa destra. In base a quanto riferitomi (perché sulla cartella clinica il chirurgo non l'ha scritto) la turbinoplastica è stata fatta con "bruciatura" dei turbinati. Dopo una convalescenza tribolata (due settimane di naso completamente chiuso anche a causa di febbre e raffreddore comunque non ascrivibili all'intervento ma all'influenza), dal momento in cui mi hanno tolto le piastrine dal naso mi sono subito reso conto che le cose non andavano al meglio. La narice sinistra è apertissima e tale rimane sia di giorno che di notte; la narice destra invece è solitamente mezza chiusa, anche se in alcuni momenti del giorno si apre un po' di più. Ma ciò che è peggio è che di notte, anche se gradualmente, la narice destra mi si chiude se dormo dal suo lato e pertanto sono costretto a dormire sempre dall'altro lato. Preciso che prima dell'intervento, di giorno respiravo comunque con una narice e mezza e, per quanto come quantità d'aria la situazione sia migliorata, di fatto non è cambiata molto; di notte invece mi si chiudevano alternativamente le due narici a seconda della posizione già non appena coricato. Pertanto la situazione non è migliorata molto nemmeno di notte (anzi almeno prima potevo cambiare lato ogni tanto).
Evidenzio che non c'è stato nessun miglioramento in questi due mesi e anzi, rispetto alla settimana immediatamente successiva all'asportazione delle piastrine, ho notato un peggioramento (inzialmente di notte la narice destra non si chiudeva ma rimaneva mezza aperta).
A questo punto vi chiedo:
1) se tale decorso è normale e devo aspettare;
2) quali possono essere le cause di tale situazione;
3) cosa mi consigliate di fare nell'immediato futuro.

Grazie

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Gentile Utente, Le consiglio di farsi visitare dal Suo Chirurgo che, attraverso una fibroscopia, potrà osservare gli esiti dell'intervento cui si è sottoposto. Nel caso i disturbi da Lei lamentati dovessero persistere, utile, fra un mese, una tac del massiccio facciale senza mezzo di contrasto.
Chieda al Collega se la decongestione dei turbinati è stata eseguita con l'ausilio del laser, o con le radiofrequenze, o chirurgicamente.
Cordiali saluti
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore per la risposta. Farò come dice. Tuttavia già dalla risposta deduco che non è normale quello che sto subendo e che forse l'intervento potrebbe non essere andato a buon fine. Le posso già da adesso dire che non è stato usato né il laser, né la radiofrequenza. Perché mi chiede la tecnica utilizzata? Cosa cambia?

Grazie ancora

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Mi scusi dottore se insisto: intende dire che l'utilizzo del laser o della radiofrequenza avrebbe potuto consentire risultati migliori di una tecnica chirurgica? Prima dell'intervento mi hanno detto che avrebbero fatto la "causticazione" dei turbinati. Cioè?
Grazie, mi scusi ancora.

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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La tecnica da me preferita e, di conseguenza, quella che adotto normalmente è la decongestione sottomucosa dei turbinati, ovvero la decongestione chirurgica. Altrettanto buoni risultati si hanno con le radiofrequenze. Meno buoni risultati con il laser.
La causticazione è un termine improprio, a riguardo: si faccia spiegare la tecnica adottata. Cari saluti
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
Gentile dottor Brunori, l'otorinolaringoiatra che mi ha in cura mi ha confermato che i turbinati sono stati "causticati" con pinza bipolare. Cosa ne pensa?

Grazie.

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non capisco perchè il Coillega sia ricorso alla causticazione dei turbinati. Comunque, l'esito dell'intervento sui turbinati non è stato, di certo, favorevole. A questo punto, provi con uno spray nasale a basae di flunisolide da utilizzare mattina e sera per 30 giorni. Mi faccia sapere.
Dr. Raffaello Brunori