Utente
Buongiorno, dopo un mese di otite all'orecchio destro e inutile cure antibiotiche per bocca e locali e un forte dolore tale che Toradol e Lenizak non erano in grado di farmi passare, mi sono recata da uno specialista. Il referto è il seguente:
Recenti terapie antibiotiche per otite acuta dx, aspirazione di secrezione in minima quantità a livello del quadrante antero-inferiore della MT dx.MT dx retratta, non particolarmente flogosata. Timpanogramma destro piatto, sx nella norma.ipoacusia pantonaletrasmissiva lieve a dx, normoacusia sx. Si consiglia:lavaggi auricolari con acqua borica tiepida 2 volte al giorno per 15 giorni, alcool borico 3% 5-6gtt 2 volte al giorno per 15 giorni,pafinur 1cp alla sera per 20 giorni, fluifort 1 misurino al giorno per 10 giorni, Prontinal 1 f+fisiologica 2cc per aereosol 2 volte al giorno per 10 giorni, al termine Eltair spray 100mg 2 puff al giorno per 40 giorni. A fine cura controllo audioimpedenzometrico per eventuali ciclo di insufflazioni tubariche bilaterali. Tracheoscopia e laringoscopia a luce fredda ed Rx seni paranasali.

Per quel che posso capire praticamente non ho nulla se non un po' di catarro. Come prima domanda non mi spiego i dolori acuti tali che nessun farmaco è in grado di alleviare. Dal momento che a suo dire (dello specialista) Non è poi così tanto doloroso. Ho cominciato la cura e nulla mi infastidisce se non l'alcool borico. Aveva avvertito che poteva bruciare ma di non preoccuparmi. Ho cercato di informarmi ma a quanto pare nessuno reagisce come reagisco io a questi lavaggi. Per i primi secondi brucia un po' ma più che sopportabile, appena arriva in fondo, il dolore è allucinante. Ho provato a sopportare per tre volte ma è più forte di me non posso più farlo. Da cosa può essere causato tutto questo bruciore? Succede qualcosa se interrompo questo tipo di rimedio? Portando ovviamente avanti tutti gli altri, acido borico compreso? Concordo inoltre con la sua diagnosi, per quel che le è possibile capire?
Ci tengo a precisare infine che da ieri, nonostante abbia aspirato qualsiasi residuo di secrezione dell'orecchio, durante la notte perdo un liquidò bianco giallastro in considerevole quantità (considerevole calcolando che parliamo di un orecchio). Cosa può essere? Potrebbe essere il catarro che esce? O è impossibile ? Ringrazio in anticipo

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, quando una patologia si presente come cronica e ribelle alle terapie, è probabile che ci sia qualcosa nel terreno, cioè nel distretto anatomico in cui la patologia si è cronicamente insediata . Questo attira l’agente eziologico, che invece è innocuo per gli altri componenti della famiglia e addirittura spesso anche per l’altro l’orecchio dello stesso paziente.
A mio parere l'approccio tradizionale insiste unicamente o con una preponderanza quasi assoluta sulle armi che conosce (farmaci e vaccini), ma trascura quasi del tutto altre componenti potenzialmente valide, come l'approccio strutturale. Nel caso dell'Otite Ricorrente o Cronica, é spesso in gioco una disfunzione tubarica. E' però di solito assai scarso l'impegno che i Curanti profondono su questo fronte, e anche la ricerca è disposta, non senza una spinta commerciale, a costose ricerche su farmaci e vaccini, ma non su questi campi, che hanno il grosso difetto di non prevedere sbocchi commerciali. La tuba passa a pochi millimetri dall'articolazione temporo mandibolare (ATM), e per attivarla quando andiamo in montagna o in aereo, muoviamo la bocca o deglutiamo. Chi ha la bocca messa male (epidemiologia della malocclusione: circa 80%) può (sottolineo PUO') a volte creare un conflitto tra il condilo mandibolare e la tuba, con, a cascata, le problematiche che dalla disfunzione tubarica dipendono, e che vanno da un po’ di cerume o sierosità in più ("durante la notte perdo un liquidò bianco giallastro" : sintomo spesso incompreso) fino a quadri più gravi , come il colesteatoma e l'otomastoidite . Il fatto che per riventilare la cassa timpanica si pensi spesso ai Drenaggi Trans Timpanici conferma che il problema è sentito, ma anche qui si punta su una forzatura chirurgica piuttosto che sul ripristino del miglior drenaggio timpanico possibile, cioè una tuba ben funzionante.

Forse, a lato del trattamento farmacologico dell'episodio acuto, che dà quasi sempre un risultato solo momentaneo, nei casi di Otite ricorrente o cronica sarebbe il caso di spendere altrettanto impegno nel trattamento delle problematiche strutturali e occlusali-ortodontiche.
Per questo, oltre ad approfondire le problematiche di specifica pertinenza otorinolaringoiatrica, le suggerisco di consultare anche un dentista –gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare, e soprattutto nei rapporti fra ATM e Orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Le suggerirei anche di dare un'occhiata, in questo stesso sito, all'articolo linkato qui sotto.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com