Presunto streptococco?

Buona sera, negli ultimi 4 giorni ho avuto maldigola, febbre abbastanza alta(poco più di 38), debolezza, gola arrossata (mia mamma vedeva addirittura delle placchette) malditesta lievi...
Col passar dei giorni, il forte maldigola è passato, in compenso "il centro" della lingua è diventato molto sensibile...se sfrego, tiro fuori la lingua, ci mangio sopra avverto dolore, del tutto sopportabile ma abbastanza fastidioso...
Nelle ultime settimane ho fatto cicli di antibiotici(conclusi), in seguito a una perforazione del timpano, e ho preso ancora gli antibiotici dopo la recente febbre, e placche alla gola, per paura che l'infezione si estendesse al timpano, dato che è ancora perforato.
La lingua, oltre ad essere molto sensibile, è ricoperta da una patina bianca (solo sulla parte interessata, poco estesa) e presenta come dei "puntini" ingrossati rosa... La mia paura è quella di avere uno streptococco(per confermarla dovrei fare un tampone faringeo giusto?), ma mia mamma dice (lei non è esperta) nella sua ignoranza che potrebbe essere anche una banale infezione causata da tutti i farmaci (antibiotici sopratutto) che nelle ultime settimane ho preso... può essere?
So di essere un ragazzo molto ansioso e anche ipocondriaco, perfavore ditemi cosa posso fare
Vi ringrazio di cuore
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Dr. Ivano Bruno Bertetto Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 495 18
Le protratte terapie antibiotiche causano spesso uno squilibrio della flora batterica presente nel cavo orale che può manifestarsi in forme diverse, proprio come nel suo caso, in cui si associa una desquamazione degli strati mucosi con ipertrofia delle papille linguali; spesso l'interruzione della terapia riporta il quadro clinico nella norma. Una terapia vitaminica di supporto può favorire i tempi di guarigione.
Se la faringotonsillite con placche di essudato follicolare non è un episodio isolato, può essere utile effettuare un tampone faringeo con esame colturale ed eventuale antibiogramma per conoscere l'agente microbico responsabile ed effettuare una terapia mirata.
In caso contrario è sufficiente una terapia antibiotica ad ampio spettro, che ha già seguito con beneficio.

Dr. Ivano BRUNO BERTETTO

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