Utente 414XXX
Buongiorno,
Come risulta dalla mia storia clinica, sono affetta da fragilità capillare del setto nasale. Negli ultimi due anni la situazione è peggiorata provocandomi copiose epistassi difficili da arrestare.
Due settimane fa ho subito la cauterizzazione di più varici. Dopo l'intervento si sono subito formate delle croste, purtroppo nel giro di pochi giorni si sono staccate da sole lasciando la mucosa esposta e leggermente arrossata. Come terapia sto usando una pomata cicatrizzante.
Stamattina in seguito ad uno starnuto ho trovato piccoletracce di sangue sul fazzoletto e controllando l'interno del naso mi sono accorta che il sangue proveniva proprio da una varice che l'otorino mi aveva cauterizzato.
Come è possibile ciò?
Credevo che con la cauterizzazione il capillare venisse sigillato quindi come mai stamattina sanguinava ancora?
Dovrei ripetere l'intervento?
Grazie per l'interessamento

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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La tecnica adottata dallo Specialista cui si è rivolta è obsoleta. In un caso come il suo, dapprima si prova con una cura farmacologia: pomata cicatrizzante nasale, antiemorragici e, infine, vasoprotettori per rinforzare le pareti di queste varici. Poi, in caso di insuccesso, si puo' pensare alla chirurgia, con uno scollamento della mucosa nasale. In questo modo, si ottiene una frammentazione dei vasi a francobollo, evitando cosi' la perdita di sangue.
La cauterizzazione effettuata puo' essere paragonata ad una saldatura di un tubo che ha una perdita d'acqua. Lo stagnaro, fa la piombatura e riesce cosi' ad impedire la fuoriuscita i quel punto del liquido. Solo che, se questo tubo è arrugginito, si puo' forare in altri punti. Spero di essermi spiegato in modo comprensibile. Quindi, concludendo, proverei prima una terapia farmacologia e poi, semmai allo scollamento suggerito.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente 414XXX

Gentilissimo Dottore grazie per la velocissima risposta.
Non sapevo che la cauterizzazione fosse una tecnica absoleta, ho seguito bene il suo ragionamento e ho inteso che ,prima o poi, si formeranno nuove varici perchè ho un problema capillare di base. Quello che non ho compreso è come è possibile che un capillare sigillato col calore perda ancora sangue. Sono sicura che il capillare che mi sanguinava è lo stesso che mi ha " bruciato".
Vorreo solo sapere se può essere normale perdere qualche goccia di sangue in fase di guarigione oppure devo dedurre che il calore non ha avuto effetto?

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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La cauterizzazione ha interessato solo un punto del vaso e non tutto e, come le ho spiegato, è possibile che perda lo stesso vaso in un altro punto, a monte od a valle di dove è stata effettuata come dice Lei la sigillatura
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente 414XXX

Ora mi è tutto più chiaro, grazie dottore.
A questo punto proverò a ritentare la cura farmacologica sperando che mi aiuti.
In farmacia mi hanno detto di utilizzare accanto a integratori vasoprotettori, la crema Cicatridina a base di acido ialuronico. Cosa ne pensa?
È possibile che questo due farmaci combinati insieme riescano a risanare la mia mucosa?
Di nuovo grazie

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Si, benissimo: Il tutto per una quindicina di giorni
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente 414XXX

Gentile Dottore,
Mi scusi se la disturbo ancora.
Volendo si potrebbe prolungare la cura ( vasoprotettore e crema nasale all'acido ialuronico) per più mesi?
Soffrendo di epistassi soprattutto in estate con il caldo e con l'allergia, mi sentirei più tranquilla ad essere "coperta".
Oppure sono farmaci che vanno assunti per brevi periodi di tempo?

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Certamente, la cura puo' farla anche per un paio di mesi e piu' e, anzi, è meglio!
Dr. Raffaello Brunori