Utente 530XXX
Salve, sono una ragazza di 17 anni e a febbraio ebbi le placche alle tonsille (disturbo di cui non ho mai sofferto nella mia vita) con febbre e tosse curato con antibiotico(amoxicillina). Il tutto si ripresentò nuovamente, ma me ne accorsi per caso controllando la gola poiché non si manifestò alcun stato di febbre o altro. Cura antibiotica anche in questo caso, ma a fine cura le placche non passarono mai del tutto, rimasero infatti dei residui. Al giorno d’oggi da tali residui si è ripresentata nuovamente la tonsillite con tosse e raffreddore, che sto curando sempre con Augmentin. Gli effetti si vedono, anche se lentamente, poiché le placche sono quasi sparite del tutto, ma il problema rimangono queste tonsille gonfie che non accennano a rimpicciolirsi e i linfonodi vicino le tonsille gonfi, specialmente uno vicino la tonsilla sinistra che mi reca spesso dolore. Il medico ha escluso a priori la mononucleosi affermando che se fosse presente l’antibiotico non presenterebbe alcun risultato. Ma in effetti a parte la lenta scomparsa delle placche non è che stia giovando granché quest’antibiotico. È dunque da escludere a priori una mononucleosi? Sono davvero esausta e preoccupata

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Dr. Raffaello Brunori

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Troppi antibiotici ed utilizzati inutilmente! Prima di tutto, si doveva accertare prima la natura batterica o virale dell'infiammazione, prima di pensare ad una antibioticoterapia! L'esclusione, poi, di una mononucleosi è azzardata, non convalidato dagli esami ematochimici. Consiglio, quindi, un tampone tonsillare per la ricerca di germi patogeni ed un prelievo di sangue per. emocromo con formula, ves, tas, pcr, ebv, citomegalovirus.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori