Utente 585XXX
Salve, vista la situazione contingente non riesco ad avere nessun appuntamento con nessun otorino su Bologna, cosa che provvederò ad avere il prima possibile: approfitto quindi della gentilezza di chi vorrà rispondermi.


Da un po' di tempo (diciamo almeno due settimane) denuncio i seguenti sintomi:

- acufeni (non fortissimi ma sempre più costanti nel tempo, cambiano in intensità e frequenza se inclino la testa verso la spalla, in particolare la dx)
- disturbi alla testa che non posso definire come dolorosi ma più senso di oppressione, lieve vertigine, pesantezza, anche ogni tanto difficoltà a concentrarmi verso sera nel lavoro
- collo lievemente dolorante, diciamo all'attaccatura fra spina dorsale e cranio
- dolori sporadici alle orecchie, tipo fitte
- sensazione di calore alla fronte (ma non ho febbre)
- sensazione di calore e indolenzimento alle guance, con anche ogni tanto rossore percepibile

Vengo da problemi gastrointestinali (colon irritabile, stress, etc) e inizialmente pensavo fosse stanchezza dovuta a malassorbimento, ma ora direi che posso escluderlo; mi è anche capitato in palestra di dover interrompere gli allenamenti perché a fine serie avevo giramenti di capo come se mancasse sangue al cervello (capitato una volta).


Ho avuto un episodio influenzale a metà gennaio con febbre a 39, 5 per 3/4 giorni che è improvvisamente scomparsa e poi due episodi di placche, uno subito a seguire senza febbre e un altro due settimane fa con accenno di febbre, entrambi trattati con Zitromax per tre giorni.
In ufficio un collega ha alcuni sintomi simili, in particolare sensazione di caldo al viso e alle guance e fastidio alle orecchie (niente acufeni o mal di collo).


Qualche giorno fa ho provato Oki task ma praticamente senza effetto.


Come mi devo comportare?
Grazie in anticipo.

[#1]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, l’acufene è un problema che, quando insorge , viene sottovalutato: all’inizio spesso,come nel suo caso ("non fortissimi ma sempre più costanti nel tempo") concede ampie remissioni spontanee, il paziente è portato a credere che passi da solo . Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Poiché il suo disturbo permane, le suggerirei di non trascurare una possibile causa di acufeni e vertigine spesso dimenticata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.La vertigine, di questi sintomi è forse il più tipico.
Anche l'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere entrambi i problemi anche per questa via.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM.
Per tutto ciò le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare e di rapporti fra questa e l’aorecchio: non tutti i dentisti coltivano questa sottospecialità.
Trova ulteriori notizie su questo argomento visitando il mio sito internet, alla pagine patologie trattate- patologie dell’Orecchio .
Le suggerirei anche di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
https://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1408/La-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica
https://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1348/Acufeni-e-disfunzioni-dell-Articolazione-Temporo-Mandibolare-ATM
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 585XXX

Gentilissimo dott. Bernkopf, la ringrazio del tempo dedicatomi a rispondere così approfonditamente.

In effetti, non so se possa essere pertinente, se apro completamente la bocca sento che l'acufene varia in tono (diventa più acuto) e in volume (più forte).

Ho anche una storia un po' complicata perché a causa di un grave incidente da bambino ho la mascella rotta in più punti e ho difficoltà ad aprire la bocca completamente, ho come un blocco a metà corsa e sento dolore e come una specie di disarticolazione se proseguo e apro completamente, cosa che ad esempio mi causa qualche difficoltà dal dentista anche solo per una pulizia dentale. Seguirò il suo consiglio e cercherò di approfondire con chi di dovere.

[#3]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Un acufene che varia di intensità con i movimenti mandibolari manifesta una caratteristica molto tipica di una patogenesi legata all'ATM. Il resto del suo racconto, peraltro, rende il caso alquanto problematico, ma non è detto: bisogna vedere.
La ringrazio della recensione.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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