Utente
A fine 2016 ho avuto l'influenza, seguita da una tosse acuta e affaticamento polmonare.
Il medico di base mi ha prescritto una cura antibiotica, cortisonica e aerosolterapia ma, finito il ciclo della cura, mi tornarono sia la tosse che l'affaticamento polmonare.
Così il medico di base decise di indirizzarmi ad uno pneumologo.
Quest'ultimo nella diagnosi scrive "verosimile asma bronchiale riacutizzata", quindi mi prescrive una cura antibiotica, il foster come inalatore per l'asma e l'aerosol.
Mi consiglia di fare anche di fare una spirometria dopo la cura, l'esito di questa è che non soffro d'asma, anche se tutt'ora se faccio attività sportiva aerobica mi ritorna il "fischio" respiratorio, tipico della persona asmatica.

Fino a questo momento l'anosmia viene considerata secondaria, però lo pneumologo mi consiglia di fare il prick test perché oltre all'anosmia presentavo ostruzione nasale, tosse, prurito al palato e alle orecchie, riconducibile a una rinite allergica (avendo anche familiarità con questa, sia mio padre che mia sorella presentano rinite allergica).
Nel settembre 2017 ho fatto quindi una visita dall'allergologo + prick test, come diagnosi "rinopatia cronica", ma l'esito dell'esame è che non risulto allergica a niente.
Mi consiglia solo dei lavaggi nasali con soluzione salina tre volte al giorno, in più sono mi indirizza ad una consulenza otorinolaringoiatrica.
Dopo la visita dall'otorino non risulta presente nessun polipo nasale, così mi prescrive una cura cortisonica, antibiotica, più vari spray nasali.
Neanche questa cura risolve nulla, nel frattempo mi stanco di fare visite e cure, quindi decido di sospendere tutto.

Nel gennaio del 2019 mi reco da un altro otorino che mi prescrive il deltacortene, più vari spray nasali, in più mi consiglia di fare una TAC massiccio facciale senza mezzo di contrasto.
Avrei dovuto fare la TAC nel novembre 2019, ma ad ottobre dopo tre anni mi passano sia l'anosmia che il naso continuamente ostruito.
Decido di non fare la TAC, ma a marzo 2020 mi ritorna tutto, infatti ora non sento più gli odori e devo soffiare il naso continuamente.

Ci sono due episodi in particolare che mi hanno fatto riflettere per quanto riguarda la "fine" dell'anosmia ad ottobre.

Il primo episodio riguarda l'aereo, infatti ho preso quattro aerei, e per ogni atterraggio ho provato una sensazione terribile, come se la testa mi stesse scoppiando.
Può la pressione dell'aereo bloccare tutti i miei sintomi per cinque mesi?

Il secondo episodio riguarda una sfera che prima di marzo non avevo considerato, ad ottobre ho interrotto una relazione (iniziata ad inizio 2017) e nell'ultima settimana di febbraio ne ho iniziato un'altra.
Può l'attività sessuale influenzare i miei sintomi?

Grazie in anticipo, spero di ricevere qualche risposta

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Dr. Raffaello Brunori

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Da cio' che descrive, una possibile causa del sintomo potrebbe essere una rinosinusite e, per questo, necessita che si sottoponga ad una tac dei seni paranasali senza mezzo di contrasto.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori