Utente
Gentili dottori buongiorno.
Vi scrivo poiché ho da un po' di tempo dei sintomi parecchio invalidanti.
Premetto di essere una persona molto sedentaria.
Per anni ho fatto lavoro al computer e stavo seduto o sdraiato...credo di avere problemi di cervicale.
Il mio problema è che quando sono in piedi accuso improvvisi giramenti di testa e debolezza acuta alle gambe, durano circa dieci secondi, poi se sono accovacciato e mi alzo arrivano in automatico.
Da poco faccio un lavoro fisico e questo fa sì che lo noti di più.
Ho notato che i miei battiti a riposo sono sui 65, in piedi nella prima mezz'ora aumentano fino a circa 100/110 per poi ritornare bassi dopo qualche ora di lavoro...anche 55 al minuto.
Ho fatto a novembre tutta la prassi per il cuore compreso ECG da sforzo ed erano ok.
Un elettroencefalogramma circa 6 anni fa in cui comparivano in fase di veglia delle onde che sono presenti in genere nel sonno...non ricordo quali.
Una tac al cervello un anno fa ed era ok.
Sono un po' anemico, ho la sindrome di Gilbert.
Vorrei capire cosa stia succedendo.
Grazie in anticipo.

[#1]  
Dr. Simone Spagliardi

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Buongiorno, inquadrare un problema di vertigini alle volte può essere complesso, sicuramente lo è in questa sede senza possibilità di visitarla. Le consiglio di fare una visita otorinolaringoiatrica: il collega tendenzialmente già dall’anamnesi, ponendole le domande giuste ed effettuando una visita ambulatoriale (la cosiddetta bed side examination), facendole cioè eseguire alcuni movimenti con gli occhi, con il capo ed alcuni esercizi in piedi e sul lettino, può orientarsi verso un sospetto di vertigini periferiche (dovute cioè a problemi del labirinto) o di altra natura. In entrambi i casi le suggerirà i successivi approfondimenti diagnostici/visite necessarie per inquadrare il suo problema ed eventualmente, se già in grado di fare diagnosi, le prescriverà direttamente una cura.
Un cordiale saluto.
Dr. Simone Spagliardi

[#2]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Senza un esame vestibolare che escluda una sofferenza specifica non ci si può pronunciare ma da quello che descrive credo sia necessario indagare anche da un punto di vista cardiovascolare. L'ECG da sforzo non esclude ad esempio una tachicardia parossistica ortostatica caratterizzata proprio dal marcato e a volte protratto aumento della frequenza cardiaca all'assunzione della posizione eretta. D'altro canto la sintomatologia che sia manifesta in piedi con associata "debolezza" alle gambe può far pensare anche ad una ipotensione ortostatica.
Senza particolare preoccupazione, farei questo percorso.
Saluti
Vincenzo Marcelli

[#3] dopo  
Utente
Gentili dottori vi ringrazio per le risposte... farò gli accertamenti da voi consigliati. Posso sapere se nel caso la tachicardia parossistica ortostatica o la ipotensione ortostatica sono dei problemi gravi? Ed eventualmente esistono cure?

[#4]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Niente di grave sicuramente. Ma vanno entrambe valutate.
Ci aggiorni
Vincenzo Marcelli