Utente 131XXX
Buongiorno,
scrivo per un problema che riguarda una bambina di 8 anni che abbiamo preso in affido per 3 settimane(tramite un progetto di solidarietà per i bambini di Chernobyl). La bambina arriva da un villaggio russo e ci hanno spiegato che vive in condizioni di forte povertà (come era facile immaginare).Dopo 5 giorni di soggiorno presso la nostra casa abbiamo scoperto che la bambina fa la pipì a letto tutte le notti, a causa di un problema psicologico che si porta dietro da tempo. Noi vorremmo aiutarla ma il tempo a nostra disposizione non è sufficiente per poter risolvere il problema. La comunicazione è molto difficile perchè non dice una parola di italiano. Abbiamo cercato di spiegarle la nostra difficoltà e pensiamo di metterle un pannolino, anche se temiamo che possa essere imbarazzante per lei. Ci dica lei cosa possiamo fare perchè cambiare le lenzuola tutte le notti comincia ad essere un problema oltre al fatto che ha l'abitudine di dormire nel bagnato tutta la notte senza nemmeno cambiarsi o svegliare qualcuno di noi. Sembra che per lei sia un tasto dolente.
Non sappiamo che fare, l'associazione che l'ha mandata se ne lava le mani.
Grazie in anticipo!

[#1]  
Dr. Enrico Polito

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Credo che sia giusto girare la domanda a un collega psicologo, in questo caso specifico, sia per il tempo di permanenza sia perchè l'aspetto psicologico in questo caso prende un peso preponderante, senza scartare le possibili ma improbabili cause organiche: mi limito a dire cose banali ma pratiche come quella di limitare i liquidi dopo cena e di invitarla ad urinare prima di andare a letto.
Dr. Enrico Polito

[#2]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

dice bene quando afferma che il tempo a Sua disposizione per incidere nella vita di questa sfortunata bambina è davvero poco.

Se l'enuresi notturna è legata a problemi psicologici pregressi oppure al disagio che la bimba vive ora (non certo per la Sua accoglienza, quanto per il fatto di potersi nuovamente ritrovare spaesata e disorientata, magari rivivendo l'esperienza della perdita e della separazione), c'è poco che Lei possa fare.

Un buon intervento terapeutico è infatto giocato in altri termini. Sicuramente con la piena collaborazione del caregiver, ma anche con una buona psicoterapia che, in questo caso, sarebbe improponibile per tempi e per le ovvie difficoltà linguistiche.

L'idea del pannolino, o traversine, eventualmente è da negoziare con la bimba, con molto garbo, accanto al fatto di limitare i liquidi come suggeriva il Collega.

Però è l'unica soluzione accettabile per evitare di lavare le lenzuola ogni santa mattina.

Un cordiale saluto e complimenti per la Sua generosità!

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#3] dopo  
Utente 131XXX

Grazie molte per l'aiuto. Stiamo esattamente procedendo in questo modo: limitiamo i liquidi dopo le 18 e siamo riusciti a farle mettere il pannolino senza troppe difficoltà. Grazie ancora e saluti!

[#4]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentiule Signora, nei casi di enuresi si va quasi sempre a cercare una problematica psicologica, e nel suo caso questo sospetto é logicamente più forte.
Tuttavia vorrei che non fosse sfuggita un'altra causa o concausa potenzialmente importante: un disturbo nel sonno.
Come dorme la bambina? tranquilla? si agita molto, ? tira calci ? russa? presenta pause nella respirazione (episodi di apnea)? risvegli angosciosi?
Auguri e congratulazioni per il suo nobilissimo gesto.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com