Utente 587XXX
Ho una bambina di circa 8 anni, circa un mese e mezzo fa ha avuto tosse con febbre alta, il medico (pediatra) ha dignosticato influenza e l'ha curata solo con tachipirina. La tosse e la febbre passarono in circa 1 settimana, e la bambina riprese la scuola. Dopo qualche giorno tornò la febbre ancora alta con una tosse più lieve e meno persistente, mi è stata diagnosticata una ricaduta influenzale e la bambina è stata trattata con antibiotico per 5 giorni. La tosse si è risolta,ma la la bambina ha cominciato a lamentare dei lievi capogiri (una senzazione di lieve mal di testa) con febbre che, a prescindere dall'ora in cui viene misurata, è sempre compresa tra 37,00 a 37,3; il tutto unito ad inappetenza. Durando questa situazione da oltre 15 giorni sono ritornato dal medico (pedriata) che dopo ever visitato bambina, provandole anche la pressione, ha diagnosticato una "sidrome postinfluenzale" senza prescrivere alcune terapia e dicendomi che la bambina può riprendere la scuola.
Stante il perdurare della sitazione sopra descritta (con la bambina che oltre alla suddetta temperatura da 37 a 37,3, non è vivace, ha sempre freddo e bisogna sforzarla a mangiare) Vi chiedo, cortesemente, se è solo questione di tempo che poi passerà tutto o se è opportuno che faccia qualche approfondimento e, in questo caso, presso quale specialista.
Nel ringraziare, rimango in attesa della risposta.
Cordiali saluti

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Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signora,
un'influenza, a mio modestissimo parere va rispettata; a 8 anni si può anche aspettare che la febbre faccia il suo corso (che il bambino beva, sudi e non abbia altri sintomi specifici che possano far pensare a complicanze diverse..). Quest'ossessione di abbassare una febbre con antipiretici, sempre e comunque, anche in corso di una banale influenza, costringe l'organismo a sopprimere un processo del tutto naturale, utile non solo a montare le difese immunitarie, ma anche a guidare il medico in una diagnosi etiologica.

Osservare cautamente l'andamento della febbre è la cosa più sensata da fare.
Lo so che coi tempi che corrono... i genitori corrono, la scuola corre, il medico corre ed anche un'influenza deve andarsene al più presto (senza fare il suo corso naturale in 4-6 giorni: tranquilli, a casa, al calduccio e senza interferire con alcun farmaco).

Assumo per buona la diagnosi di influenza e di sindrome postinfluenzale, quindi per qualche giorno di convalescenza è normale (anche dopo un a terapia antibiotica di cui ho capito poco la ragione prescrittiva), sentirsi spossati,avere vertigini, inappetenza.

Faccia assumere alla bambina almeno un polivitaminico e se la febbre persiste conviene: se ancora c'è tosse far visitare ancora gola (tonsille) e apparato respiratorio e il collega valuterà l'opportunità di fare un tampone faringeo con antibiogramma;

sulla possibilità di fare analisi del sangue, d'orientamento, con esame urine dovrà sempre decidere il suo medico, perchè un parere in internet, per quanto volenteroso è sempre limitato. Saluti la bimba.

Cordiali saluti
Agnesina Pozzi