Utente 751XXX
Buongiorno, mi rivolgo a voi in quanto io e mio marito ormai siamo abbastanza demoralizzati. Siamo genitori di un bimbo di ormai 3 anni, e in questi tre anni avremo dormito tutta la notte, sommando le notti, solo un paio di mesi. All’inizio lo allattavo e quindi ci stava che si svegliasse frequentemente, poi appena mangiato si riaddormentava subito. Il problema è arrivato quando ha smesso di mangiare la notte, che, sia d’inverno che d’estate, continuava e continua a svegliarsi diverse volte durante la notte. Si sveglia agli orari più diversi, a volte è successo dopo poco che si era addormentato, altre dopo 4-5 ore, altre ancora ogni ora. Quando faceva i denti, pensavamo fosse quello e allora cercavamo di consolarlo dal dolore, ora però i denti non ci sono più. Abbiamo provato di tutto nel senso “magari ha caldo” e allora gli alleggerisci il pigiama, le coperte,… “magari ha freddo” e allora gli metti un pigiama più pesante o una coperta più calda, creare la routine dell’addormentamento, leggere un libro per farlo addormentare,… poi una volta ha sete, ma la maggior parte delle volte si sveglia, ci chiama, noi aspettiamo un po’ in maniera che si consoli da solo, ma poi, anche per il fatto di abitare in un condominio, andiamo nella sua cameretta per non farlo piangere troppo e molto spesso solo col fatto di sentirci lì vicino si riaddormenta. Ah! Altro dato caratteristico è il fatto che tutte le sere, sia che abbia dormito al pomeriggio o che non abbia dormito, ci mette minimo mezz’ora, se non addirittura un’ora per addormentarsi, si gira e si rigira di continuo, trova qualsiasi pretesto per non addormentarsi, sebbene si veda che è stanco. Sotto consiglio della pediatra abbiamo provato la melatonina, ma questa abbiamo visto che lo aiuta solo ad addormentarsi in maniera più veloce, però poi la notte si sveglia frequentemente comunque. Poi la mattina, sebbene abbia ancora sonno e sia andato a letto anche ad un orario non troppo presto, sulle 5.30-6 si arrabbia perché vuole stare su.
Noi iniziamo ad essere veramente stanchi di tutto questo, soprattutto perché poi durante il giorno lavoriamo tutta la giornata in lavori che ci impegnano molto mentalmente e per cui ci vuole molta attenzione, che in questi tre anni ho iniziato a sentire calare in maniera sensibile. Qualcuno di voi dottori è in grado di darci qualche spunto, qualche consiglio? Grazie a chi vorrà aiutarci.

[#1] dopo  
Dr. Gaetano Pinto

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Gentile signora
i bambini nei primi anni di vita vivono il momento dell'addormentamento come un distacco dai genitori .Questo momento è vissuto con forte disagio e preoccupazione.Loro cercano in tutti i modi di non addormentarsi per non allontanarsi dalle figure materne e paterne,anzi già prima di essere messi a letto si agitano e si innervosiscono.Penso che la melatonina servi a poco .La cosa importante è stare con loro quanto più' tempo è possibile .Il suggerimento è metterlo a dormire con la sua culla nella camera con lei,in modo che egli possa sentire di meno il distacco.Serve molto anche stargli vicino fin tanto che non si addormenta e parlargli dolcemente ,rassicurandolo di essergli vicino.
cordiali saluti
Dr. Gaetano Pinto

[#2] dopo  
Utente 751XXX

Grazie Dr Pinto per la sua risposta. Infatti mio figlio per addormentarsi passa almeno mezz'ora a girarsi e rigirarsi per prendere sonno, ma continua a cercarci con lo sguardo, con le braccia, noi cerchiamo di aiutarlo in questa fase, solo che magari a volte può risultare difficile a causa della stanchezza, soprattutto nei risvegli notturni. Quindi immagino che la cosa migliore sia armarsi di tanta pazienza, tranquillità ed "accompagnarlo" in questo passaggio, contando nel fatto che con la crescita poi tutto migliora. Cordiali saluti