Utente 149XXX
Buongiorno,
sono mamma di una bimba di 5 anni.
la bimba soffre continuamente di male alle orecchie, l'anno scorso ha fatto 3 otiti, quest'anno due ma ogni mese capitano episodi di male alle orecchie che vengono trattati con Nurefen e gocce di Anauran, a parte gli episodi di otite trattati con antibiotico.
Negli altri casi è sempre stata riscontrata un'otite catarrale.
L'otorino nell'arco dell'inverno l'ha visitata tre volte, constatando sempre timpanogrammi piatti (sia dx che sinistro), ha ipotizzato di asportare le adenoidi, il mio pediatra è d'accordo.
A settembre l'otorino la vuole rivedere e rifare i timpanogrammi, se saranno ancora piatti la metterà in lista per l'operazione.
Voi cosa ne pensate?io ho notato che l'otorino tende ad aspettare mentre il pediatra spinge per l'operazione.
Tenete conto che ora la bimba è al mare e ha mal di orecchie con febbre.
lei pensa che nel suo caso l'operazione sarebbe risolutiva?
siamo abbastanza scoraggiati, la bimba non ha altri grossi problemi (1 bronchite in 5 anni e casi di streptococco, non altro).
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Gaetano Pinto

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Gentile signora
sicuramente una ipertrofia adenotonsillare può determinare otiti ricorrenti che potrebbero creare problemi.Le consiglio di non usare le gocce otologiche che in caso di lesione della membrana timpanica possono essere pericolose.Per quanto riguarda la decisione ad operare bisogna valutare il grado di ipertrofia anche con una videoscopia diretta. Altro motivo per l'intervento sono le crisi di apnee notturne protratte ,queste in rarissimi casi possono ripercuotersi anche sul cuore con ipertrofia delle sezioni destre. Si affidi con fiducia e tranquillità alla valutazione di un otorino pediatra.Nei casi che non hanno bisogno dell'intervento,sicuramente si avvantaggiano di un soggiorno in località' marine,per la presenza dello iodio nell'aria
cordiali saluti
Dr. Gaetano Pinto

[#2] dopo  
Utente 149XXX

Grazie per la gentile risposta.
La bambina ha la fortuna e la possibilità di passare molta parte dei mesi estivi al mare ma ho notato che le infezioni alle orecchie si verificano anche in questo periodo..
la bimba inoltre ha sofferto parecchia parte dell'inverno di tosse secca, curata anche con cortisone.. con il tempo però il respiro notturno e di conseguenza il russare è migliorato.
A settembre rifaremo la visita dall'otirino e decideremo, spero in ogni caso di passare un inverno più tranquillo.
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signora, quando una patologia si presenta come "ricorrente", come nel caso dell'Otite Media Acuta Ricorrente (OMAR) di sua figlia, è spesso poco significativo con quale arma ammazzeremo il germe , visto che ce ne saranno altri miliardi pronti a "ricorrere" sullo stesso punto appena guarito dalla precedente infezione. E’ evidente che c’è qualcosa nel terreno, cioè nel distretto anatomico in cui la patologia “ricorre” ad attirare l’agente eziologico, che invece è innocuo per gli altri componenti della famiglia e addirittura spesso anche per l’altro l’orecchio dello stesso bambino.
A mio parere l'approccio tradizionale insiste unicamente o con una preponderanza quasi assoluta sulle armi tradizionali (farmaci , chirurgia, vaccini), ma trascura quasi del tutto altre componenti potenzialmente valide, come l'approccio strutturale. Nel caso dell'otite ricorrente (OMAR), é spesso in gioco una disfunzione tubarica. E' però di solito assai scarso l'impegno che i Curanti profondono su questo fronte, e anche la ricerca è disposta, non senza una spinta commerciale, a costose ricerche su farmaci e vaccini, ma non su questi fronti che hanno il grosso difetto di non prevedere sbocchi commerciali. La tuba passa a pochi millimetri dall'articolazione temporo mandibolare (ATM), e per attivarla quando andiamo in montagna o in aereo, muoviamo la bocca o deglutiamo. Chi ha la bocca messa male (epidemiologia della malocclusione: circa 80%) può (sottolineo PUO') a volte creare un conflitto tra il condilo mandibolare e la tuba, con, a cascata, le problematiche che dalla disfunzione tubarica dipendono, e che vanno da un po’ di cerume in più (sintomo spesso incompreso) al colesteatoma e all'otomastoidite , passando per l’OMAR.
Forse, a lato del trattamento farmacologico dell'episodio acuto, nei casi di OMAR sarebbe il caso di spendere altrettanto impegno nel trattamento delle problematiche strutturali e occlusali-ortodontiche.
Sottolineo che le Linee Guida italiane sull'adenotonsillectomia sono alquanto tiepide sull'indicazine all'intervento come rimedio all'Otite Ricorrente, e consigliano peraltro la considerazione di eventuali problemi oortognatodontici prima di sottoporre il bambino all'intervento.

Nel frattempo dia un'occhiata,su questo stesso sito agli articoli qui sotto linkati. Cordiali saluti ed auguri.

• Otite che non guarisce: colpa dei denti?
http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti

http://www.medicitalia.it/minforma/Pediatria/1400/Adenotonsillectomia-nel-bambino-si-o-no

.• Problemi di “naso chiuso”: a volte la causa sta in bocca
http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/983/Problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca

www.studiober.com/pdf/Tosse_Medico_Pediatra.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#4] dopo  
Utente 149XXX

mi scusi se ritardo nella risposta ma sono stata via.
Grazie, proverò a valutare anche questa ipotesi parlandone magari con il mio dentista, nel frattempo la bambina ha dovuto prendere l'antibiotico perchè l'orecchio è peggiorato..
grazie ancora