Psicologia infanile

buon giorno sono una mamma di una bambina dolcissima di 9 mesi.Ultimamente(2 sett.circa) la mia piccola passa l'intera giornata con crisi di pianto che posso solo controllare prendendola in braccio,non ho più il tempo di fare niente,la piccola gia gattona e si muove libera per la casa(questo due settimane fà)ma ora non c'è più un attimo di tranquillità le mie giornate sono accompagnate solo dalle sue urla stenuanti e continue.Questo succede solo in casa perchè quando usciamo la porto nel canguro (niente passeggino piange)è una bambina socievole con tutti,non ha nessun problema di salute,lo svezzamento segue regolare senza nessun problema.Vi prego di aiutarmi non sò come comportarmi,suo papà(il mio compagno) dice che la colpa è la mia che la "vizio" per questo lei fa così.premesso che il mio compagno esce per lavoro alle sette della mattina e torna alle sei della sera passa poco tempo con lei e il poco tempo che passano insieme non è per niente piacevole la mia bimba fa storie e piange anche con lui (anche più disperatamente) lui si offende e si arrabbia e la lascia dinuovo piangere nel suo lettino. Non sono più libera di farmi una doccia,andare in bagno,preparare,preparare la cena o stendere una lavatrice. Il sonno notturno fortunatamente è regolare solo occasionalmente si sveglia gridando ma basta che sente la mia presenza con una carezza e un bacino che subito torna a dormire.(20:00-08:30)ditemi dove baglio e cosa posso fare ho provato in tutti i modi,non ci sono stati cambiamenti di nessun genere. Io non lavoro quindi ho tutto il tempo per lei. Grazie
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Dr.ssa Antonella Bruschi Psicologo, Psicoterapeuta 26
Buongiorno Signora,
se la sua bambina da un punto di vista organico non ha nulla ( una valutazione generale dal pediatra escluderebbe ogni fastidio) di fisico, mi concentrerei su un eccessivo attaccamento che ha nei suoi confronti: la risposta e' nella sua ultima frase: non lavoro e quindi ho tutto il tempo per lei...
Questo cosa significa? Che si è innescato un circolo vizioso fatto di pianto e di consolazione, che tende a fagocitare completamente lei mamma, al punto da impedirle di staccarsi anche per poco( una doccia?) dalla bimba.
Addirittura la bambina non accetta nemmeno il passeggino, ma pretende il contatto fisico continuo con lei...ciò è' estenuante!
Sua figlia ha capito benissimo che lei non tollera di sentir la piangere e che farebbe di tutto pur di non sentire il suo pianto disperato...e se ne approfitta...è piccola, ma come tutti i bambini, utilizza al meglio i mezzi che ha per ottenere ciò che preferisce: la mamma sempre e comunque.
Cosa fare dunque?
Sono dell'idea che i piccoli passi siano sempre quelli destinati a portare lontano: il suo obiettivo dev'essere staccar si dalla bambina..e quindi magari iniziare dalla doccia( metta la bambina in sicurezza e tolleri il suo pianto finché non avrà finito la doccia),aumenti gradualmente il tempo in cui la bimba rimanere nel box, ecc. Inoltre la bimba deve abituar si al passeggìno...ormai non ci sta' più nel marsupio!
Poi si faccia aiutare dal suo compagno: le accuse non servono: li lasci soli, si allontani, faccia fare il padre a lui e anche se la bimba piange lei resista a lasciarlo fare...gli faccia dar da mangiare, ecc.
Se non intraprende questa strada, essendo lei a completa disposizione sempre, come farà un domani ad inserirla ad una scuola materna? Coraggio! È faticoso ma ce la può fare!
Mi aggiorni.
Cordialmente.

Dr.ssa Antonella Bruschi