Utente 173XXX
Salve, ho una bimba di 22 mesi, ieri al risveglio la bimba era iporeattiva, pallida e sudava. Preoccupati l'abbiamo portata al pronto soccorso, dove le è stato fatto il prelievo del sangue da un dito per misurare la glicemia, che risultò essere 55mg/dl, non aveva febbre. Le sono state date delle bustine di zucchero del succo di frutta e poi si è ripresa, anzi il valore della glicemia, successivamente misurato dava valore 200 mg/dl. Siamo stati dimessi con questo referto:

Prognosi: ipoglicemia non specificato.
dtx 200 mg/dl (ha assunto 3 bustine di zucchero, 150 cc succo di pera ed una merendina)
si prescrive chetonex 1 bustina da sciogliere in200 cc di acqua.

Rientrando a casa la bambina è stata bene, ha dormito qualche ora, ha cenato regolarmente e si addormentata, ha passato la notte tranquilla. Al risveglio era vigile ed attiva, ha fatto colazione con il latte e 4 biscotti, ha mangiato una merendina. dopo circa tre ore, alla fine del bagnetto, prima di pranzare, ha iniziato ad afflosciarsi, a dire che le faceva male la testa, ed avere un colore pallido, stava con gli occhi semichiusi.. quindi le dato dello zucchero, un pò d'acqua una barretta di cioccolato, e dopo un po' si è ripresa. Adesso è normale, ma io ho paura che possa riaccadere. Da cosa può dipendere questo abbassamento di glicemia, cosa le devo dare da mangiare e soprattutto quali accertamenti devo fare. Domani vedo il pediatra, ma capite che sono molto in ansia, quindi vi ringrazierei molto se mi deste qualche vostra valutazione, grazie mille in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signora
innanzitutto non sia in ansia (lo so, è chiederle tanto..) ma i piccoli sono una spugna emozionale e quindi in grado di percepire lo stress dei genitori ed esserne condizionati, peggiorando così la situazione metabolica.
Nella maggior parte dei casi nei bambini le ipoglicemie transitorie sono chetoniche (benigne) e sono causate dal digiuno prolungato; in altri casi possono derivare da problematiche ormonali-metaboliche congenite o acquisite; in rari casi da sostanze ipoglicemizzanti assunte accidentalmente.
L'assunzione costante di alimenti zuccherini e zuccheri semplici (succhi, yogurt alla frutta, marmellate, caramelle, biscotti, budini, creme, merendine, gelati, bevande dolcificate, pane bianco, torte ecc) per quanto riguarda l'alimentazione, può predisporre ad abbassamenti secondari della glicemia a causa di un aumento eccessivo della secrezione di insulina rispetto a quella necessaria a "consumare" gli zuccheri ingeriti.
In ogni caso il suo Pediatra potrà darle tutte le istruzioni e deciderà se sia il caso o meno di procedere ad un ricovero per approfondire le indagini.


Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 173XXX

Gentile dottoressa Pozzi, grazie per la sua risposta, volevo comunicarle che la mia pediatra ha visitato la bambina, e l'ha trovata in buone condizioni, e ha detto che non c'è nulla di anomalo nel suo stato fisico. Ha però predisposto una serie di accertamenti, perché ha detto che le sembra strano che una bambina possa afflosciarsi in quel modo per un abbassamento della glicemia.
Io le ho raccontato che la bambina si era afflosciata come una bambola di pezza e che stentava a tenere gli occhi aperti, infatti durante il viaggio in macchina verso il pronto soccorso, io l'ho tenuta vigile grazie ad un continuo scuotimento e facendole sentire l'aria fresca del finestrino, in ogni caso, la bambina non ha mai perso conoscenza.
La pediatra ha pertanto predisposto una serie di accertamenti:
analisi complete del sangue e delle urine
elettrocardiogramma
ecocardiogramma
visita cardiologica
elettroencefalogramma.
Non le nascondo la mia preoccupazione, e non le nego che dopo la visita dalla pediatra sono ancora più preoccupata.
In questi giorni mia figlia sembra stia bene, è allegra e vivace come sempre. Crede che la mia pediatra abbia esagerato, o che siano necessari davvero tutti questi esami?
Grazie ancora per la sua disponibilità e le auguro una serena giornata.

[#3] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Non si preoccupi, in genere si tende a delegare alle indagini ciò che "sembra" non avere cause. O meglio, un punto di partenza c'è ed è la glicemia bassa. Intanto agirei sul controllo dell'alimentazione senza allarmismi, poi ricontrollerei le analisi; eventualmente uno studio approfondito sul metabolismo glicemico.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi