Utente 382XXX
buongiorno,

mio figlio, 6 anni appena compiuti, è da anni che è molto selettivo nel mangiare. Da piccolino (1,2,3 anni) mangiava con voglia e una diversità di alimenti quasi normale (frutta a parte).
Ora, è veramente molto selettivo nel mangiare, gli facciamo quella serie di alimenti che sappiamo che mangia. Non appena le presentiamo un qualcosa di differente da ciò su cui è abituato non lo desidera. Mi domando se è corretto insistere nel fargli assaggiare le cose nuove che non vuole, talvolta quando gli imbocchiamo un pezzo di cibo che non vuole (esempio uno spicco di pesca), sembra fare l'urto del vomito. E' corretto insistere ?
Le cose che io reputo non corretto che non mangia sono:
- frutta di nessun genere, solo succo alla pesca
- verdura nulla a parte le zuccchine
- pesce nulla a parte bastoncini di merluzzo
- carne, con sforzo, della tipologia che conosce, ma tutto sommato la mangia.
- uova, solo fritatta
- mangia il primo volentieri e minestroni.

PS. è selettivo anche nei dolci, che normalmente ai bambini bisogna porre freno.

Cosa ci consigliate ? Come dobbiamo comportarci ?
grazie
Stefano

[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

un bimbo di sei anni è abbastanza grande per poter scegliere di mangiare ciò che desidera e non va bene imboccarlo, proprio per via della sua età.
Inoltre dall'elenco che fa di quanto mangia parrebbe che l'alimentazione del bimbo sia piuttosto equilibrata; ci sta che i bimbi non impazziscano per frutta e verdura e magari può trovare il modo di far mangiare la frutta in una torta e vedere come va e la stessa cosa con la verdura.

Insistere non va bene, perchè il bimbo comprende molto bene quanto per Lei sia importante il cibo e quanto viene caricato d'ansia (e meno di piacere) l'atto di mangiare e potrebbe vivere questo momento come una tortura.

Lei dice bene, quando afferma che il bimbo è abituato: anche molti adulti non amano cambiare e assaggiare nuovi piatti. Non si disperi dunque per questo, perchè se il pediatra non ravvisa un'alimentazione scorretta, allora il problema è Suo (della mamma o di chi è preoccupato per l'alimentazione del bimbo) ed è un problema d'ansia.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica