Utente 841XXX
Salve, ho un bimbo di 5 anni e nonostante abbia già letto parecchio sui disturbi comportamentali, sull'autismo, etc. voglio comunque parlarvi di lui. Sono una mamma molto presente e apprensiva e sin da quando era piccolissimo, ho sempre anticipato le sue esigenze(es. gli davo da bere anche se lui ancora non me lo aveva chiesto),abbitavamo in un piccolo appartamento ed era raro che andassimo a giocare fuori o in qualche parco, inoltre non frequentavamo persone con figli piccoli. Il primo anno di asilo è stato molto pesante, addirittura il 1'gg.l'insegnante pensava fosse sordo, perchè lui non le prestava attenzione, il 2'gg. mi disse che non era certo sordo perchè appena aveva acceso lo stereo con le canzoncine, lui si era buttato a ballare. Inoltre non parlava bene e sono state loro a insegnargli a chiedere l'acqua, perchè lui faceva cenni sol ditino sulla bottiglia. Premetto che sotto loro consiglio l'ho portato in clinica pediatrica per accertamenti e per chiedere consiglio e il risultato è stato che da subito è stato "dissanguato" a prelievi e con la forzae poi sotto sedattivi siè cercato di fargli visita al cuore e encefalogramma senza riuscita, pertanto mi consigliarono il ricovero per procedere ad anestesia. Io avendo visto il bambino abbastanza scioccato e nervoso in quel particolare periodo (mentre dormiva sbatteva in continuazione i piedi), per non volergli procurare veramente un trauma ho sospeso tutto. In seguito ha imparato chiaramente ha parlare meglio, ma con quella insegnante (una suora 70enne)nonostante le risponda, la saluti, la baci, etc.non ci fa follie. E' un bambino molto affettuoso, vivace, attento, io le ho anche insegnato a contare e a conoscere l'alfabeto e sto continuando a insegnargli i suoni per imparare a leggere, impara e ricorda tutto subito es. le parole in inglese, ma ho notato che da quando ha iniziato a parlare meglio, non tace mai! e' logorroico, dice senti mamma, scusa mamma, per favore mamma, in continuazione, e ancora lo correggo se dice Es. voglio le scarpe di Riccardo e io rispondo cosa? Voglio le mie scarpe mamma, per favore? Anche se questo non capita spesso. All'asilo è un giocherellone, consola chi piange, adora la ginnastica e il suo insegnante, un ragazzo molto simpatico. Vuole tutti i giochi che vede in tv, adora i cartoni dei bimbi della sua età, ma non vedo in lui la malizia che vedo spesso nei suoi coetanei: Sente tutto se parlo col padre di lui e se tento di nascondere qualcosa pensando che non mi stia notando, perchè guarda la tv, non è così, conosce tutti i miei nascondigli. Mi racconta quello che ha fatto all'asilo anche se avvolte sbaglia il verbo o mi dice le cose a pezzi, es."ho fatto adirare a suora, hem, ho buttato il piatto ehm, c'era dentro il bastoncino..." e che ti ha fatto "mi ha picchiato la mano... suora!" Che ne pensate? A proposito i medici non li può neanche vedere, le punture poi..., per fargli il vaccino lo abbiamo tenuto in tre. Devo dire che è migliorato molto e ogni gg.per lui è scoprire qualcosa di nuovo, adora uscire, comprare, le feste ed essere coccolato, ha paura dei vecchietti perchè sono brutti a detta sua, è molto viziato da tutti! chiedo parere ed eventuale consiglio. GRAZIE

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Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile signora, da come Lei descrive il comportamento attuale a casa e a scuola, il bambino sembrerebbe non aver ora problemi di sorta o quasi (in particolare nè autismo nè disturbi del comportamento), nonostante alcune cose che Lei riferisce per il passato e alcune anche attuali forse potrebbero mettere in dubbio di qualche pregresso ostacolo sul suo sviluppo. D'altronde anche Lei riferisce che è molto migliorato. Alcune Sue modalità educative però sarebbero da sconsigliare. In particolare, per quanto riguarda l'oggi, le consiglierei di lasciare alle maestre il compito di insegnargli a contare, leggere scrivere, l'inglese, ecc, e Lei invece di fare la mamma: confondere i due ruoli può produrre danni. Non riferisce qual è la vostra situazione familiare, in particolare col 'padre del bambino', nè altri aspetti, per esempio sul mangiare, dormire, fare bizze, stare con gli altri bambini, ecc. Comunque i bambini hanno bisogno di essere lasciati liberi di fare esperienze sotto il controllo attento degli adulti che però non deve essere troppo stretto e serrato, per non impedirgli di imparare dall'esperienza. Il rischio altrimenti è di farne dei piccoli automi programmati dall'esterno. Cosa dicono ora le maestre, il padre del bimbo, gli altri parenti?
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#2] dopo  
Utente 841XXX

Cara dott.sa, siamo una mamma e un papà di 35 anni, io ho mollato il lavoro dopo 12 anni di avanzata carriera per poter stare vicino al mio bambino che adoro e per evitare che vivesse all'interno di un asilo nido, facendo un lavoro che mi avrebbe tenuto fuori casa per minimo 9/10 ore. Mio marito è un maresciallo della marina militare ed è stato nei primi 2 anni fuori casa anche per 1,3 6 mesi per lavoro. Io sono una mamma molto apprensiva, non gliele dò tutte vinte, ma se posso cerco di farlo felice, mio marito è un pò militarizzato e noto che spesso tende ad avere il ruolo del. sig.NO, avvolte non gli da tregua, es. non toccare... stai fermo... esci da qui... stai attento..etc. e quel disonesto di 5 anni , sa di trovare in me, quella che lo difende e se anche dò ragione al padre, preferisce se ad imporgli di non fare qualcosa sia io. I parenti, vedono in lui, un bambino molto coccolato e protetto, che comunque è un gran giocherellone, affettuoso, tendenzialmente sempre allegro, VIZIATO. Io discuto spesso col padre sul fatto che non dovrebbe essere sempre rigido, la conseguenza è che per 15 minuti, gioca con lui tipo scemozzo ed il bambino sembra sciogliersi dalla felicità, ma subito dopo, sembra che non gli abbia detto niente e ritorna ad essere quello dell'attenti! Ora sono un pò preoccupata perchè dopo un estate all'insegna del divertimento al mare, giocando in gisrdino da solo, etc. è rientrato all'asilo e ieri mi ha gelato con una frase tipo queste scarpe sono di Riccardo... Riccardo è salito sull'asinello..., io subito glio ho detto parla bene e lui si è corretto. L'insegnante mi ha detto stamani che capita di sentirlo ripetere quello che lei dice, appena lei finisce di parlare. In casa sta a parlare in continuazione, avvolte e spesse logorroico e ripetitivo nelle stesse richieste, tipo voglio vedere il cartone di... e vai a spiegargli che ancora deve uscire al cinema, niente dopo un po' tornava e mi ridiceva che lui voleva vederlo. Io non vorrei traumatizzarlo con visite ospedaliere, anche perchè qui mi è capitato che prima ti fanno visite tipo prelievi, eco, etc. poi ti guardano e ti parlano per vedere cosa sai dire... e uno dopo che ha visto che prima lo hai buccato, col cavolo che dopo si fida di te e ti vuole stare a sentire. Io sono cosciente che come genitori siamo stati un pò da schiffo, ma abbiamo cercato di non fargli mancare l'attenzione che a noi ci può essere mancata. Io sono la 4' figlia di 5 e la mia sorellina più piccola è down, può immaginare mia madre con una figlia malata e una famiglia da mandare avanti, il pranzo sempre pronto a mezzogiorno e 200mq. di casa sempre pulita dalla buon ora, i figli puntuali a scuola, etc, se avesse tempo da dedicarmi per fare i compiti o giocare con me, era presente affettuosa ma esaurita dal da fare.Mio marito è figlio unico e mi racconta che da piccolo anche lui non era tanto aperto e alle elementari avvolte balbettava perchè si metteva fretta... Ma che vuole prima c'erano tanti problemi e ognuno se li risolveva da se, oggi uno starnutisce e in dieci ti danno un fazzoletto. Grazie e aspetto una sua risposta. RITA

[#3] dopo  
Utente 841XXX

Dimenticavo, nel mangiare è molto testardo, sa che se non gli piace qualcosa, noi lo accontentiamo facendogli altro, per es. un periodo preferiva i primi molto conditi tipo risotto o pasta alla pescatora o ai funghi, mai in bianco, ora se puo' mangia il condimento e molla la pasta, di secondo mangia volentieri hamburgher, salsiccia, polpette col sugo e va pazzo per la cotenna del maialetto arrosto; non mangia insalata, mangia invece il passato di verdure,non mangia il pesce(forse perchè gli piaciono gli squali e i pesci in genere, guarda spesso i documentari) della frutta mangia pere, mele,mandarini, un pò a periodi; adora la pizza e i formaggi saporiti. Dorme tranquillamente tutta la notte, nel pomeriggio se può evita e anche se è stanco si sforza di stare sveglio, ma una volta addormentato dura parecchio. Con gli altri bambini è uno che non si fa mettere i piedi in testa, le maestre ora son riuscite a insegnargli a chiedere per favore me lo presti? perchè prima andava e si prendeva direttamente quello che voleva dall'amico, e tende a seguire i più grandi partecipando anche nelle monellerie (es. insieme ad uno più grande ha vuotato con un bicchiere l'acqua del wc, non per cattiveria ma perchè lo divertiva). SE vuole qualcosa è prepottente e se lo rimprovero o lo meno, tende a picchiarmi e solo dopo averne prese per un pò, mi chiede scusa e mi dice che vuol fare la pace: c'è stato un periodo in cui tendeva a buttarmi le cose a cui tenevo per terra, ma per fortuna gliè passato. Le maestre non sono molto in gamba, trattasi di un asilo gestito da suore e lui stesso aveva per insegn.una suora 70 enne, che non credo facesse grandi corsi di aggiornamento, lavorava per esperienza, ora ha una ragazza che sembra molto più solare e allegrae che riesce a farsi seguire e a imporgli ciò che vuole (es. il bambino non voleva mettere le mani nel colore per non sporcarsi, ma lei c'è riuscita e gli ha mostrato come si fanno le impronte). Scusi ancora spero di essere stata dettagliata.

[#4]  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Signora, credo che il suo bambino debba imparare a stare con gli altri e perdere un po' i privilegi da figlio unico troppo viziato in cui forse ha vissuto. Rischia altrimenti di ritrovarsi un piccolo tiranno in casa che poi ha difficoltà ad abituarsi alle regole nel mondo esterno, indispensabili per vivere in una società. Non può dare a lui quello che lei teme di non aver avuto da piccola: sono storie diverse. Per fare un esempio: se lei non ha avuto abbastanza zucchero da piccola e ne dà troppo a lui, ottiene un bimbo obeso, non 'sano'. Vale lo stesso per i 'nutrimenti' psicologici. Discuta con suo marito le regole e i limiti che valgono a casa vostra e poi, una volta d'accordo, applicateli col bambino, senza sensi di colpa nè tanto meno sotterfugi o complicità nascoste. I bimbi hanno bisogno di chiarezza, non di confusione nell'educarli. La mamma deve scegliere da che parte stare, se dal lato dei genitori o da quello dei bambini, però se rinuncia al suo ruolo o se alterna fra i due fa mancare al bambino il riferimento sicuro di cui ha bisogno. Forse potrebbe anche essere utile per la mamma ritrovare un suo ruolo fuori casa, in un lavoro magari part-time, per non riversare solo sul bambino i suoi bisogni e le sue aspettative.
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#5] dopo  
Utente 841XXX

Gentile dott.ssa, anche se lontana, penso abbia centrato il problema, anche se la cosa può sembrare facile, ogni tanto non lo è. Stiamo cercando di essere più controllati e uniti nel fargli capire quando sbaglia e devo dire che abbiamo notato che nonostante sia ribelle inizialmente, poi si calma e si da pace, però con me sta diventando più aggressivo, cerca di picchiarmi se non gli do qualcosa e la tirannia continua per un bel pò di sculaccioni, poi mi chiede scusa, stremato dalla fatica e per un bel pò sembra convinto a comportarsi bene. Il parlare in continuazione e dirmi 300 volte le stesse cose, può essere passeggero? Se gli racconto una storia tenta di raccontarla, ma la racconta di un male, va a pezzi e si aiuta con le figure anche inventandola o sconvolgendola, e normale? Può essere legato al fatto che ha imparato a parlare più tardi e che magari vuole dire tutto e non ci riesce perchè va di fretta? Stiamo inoltre pensando di fargli fare uno sport tipo piscina, in modo da renderlo più sicuro, sbagliamo? cosa mi consiglia? Grazie e a presto

[#6]  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Vorrei solo aggiungere che i bambini di 5 anni non possono ancora "capire che sbagliano". Non possono sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Sono i genitori che devono guidarli, un po' alla volta impareranno anche i bambini, ma più dagli esempi che vedono e dalle regole e limiti che gli vengono dati. E' responsabilità dei genitori educarli. E' uno sbaglio frequente che i genitori si aspettino che i bambini agiscano bene spontaneamente, e non vogliano "costringerli": rischiano così di lasciare che i bambini prendano "cattive abitudini" e li lasciano senza guida. Sono importanti le cose quotidiane: mangiare , dormire, orari, tempi, secondo le regole che mettono i genitori!!!... Il vostro bambino forse ha preso un po' di 'cattive abitudini', sembra, fra cui quella di aver soddisfatto ogni desiderio, tutto e subito, e non ha imparato a sopportare inevitabili frustrazioni e 'no' e limiti e regole, ecc ecc. Non si deve lasciar picchiare dal bambino: lo fermi, anche tenendogli le mani e tenendolo fisicamente, finchè la bizza gli passa. Possibilmente senza arrabbiarsi, ma con fermezza e sicurezza. Cercate di riprendere in mano le regole, c'è ancora tempo, ma non troppo...
Quanto al linguaggio lasciategli tempo, non tartassatelo, ascoltatelo quando parla, senza correggerlo troppo: è importanate il contenuto che vuol dire, non come lo dice. Imparerà un po' alla volta a parlare meglio, se ha intorno genitori e altri adulti che lo ascoltano e che gli danno la giusta dose di attenzione e comunicazione.
Non sono gli sport che lo rendono sicuro, ma le esperienze positive, sotto la guida di adulti 'sicuri' e affidabili. Non si può delegare ad altri ( allenatori, istruttori, maestri, ecc) le funzioni dei genitori.
Mi creda ,signora: tocca a voi. In bocca al lupo e non perdetevi d'animo.
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#7] dopo  
Utente 841XXX

grazie ancora per gli OTTIMI consigli, che cercherò di seguire scrupolosamente per il bene del mio bambino.