Utente 926XXX
Buongiorno sono a chiedere un parere riguardo mio figlio di 16 mesi. Domenica 14 dicembre accusava malessere legato ad una gastroenterite che ha colpito tutta la famiglia, a ciò si aggiungeva non solo febbre (che abbiamo avuto tutti), ma anche tosse, che diveniva sempre più insistente e fastidiosa tanto che non dormiva più. Viene visitato dal pedioatra lunedì e martedi, ma si esclude qualcosa ai bronchi. Giovedì dopo insistenti telefonate e vista la febbriciattola del bimbo convinco il pediatra a un ulteriore controllo così che mi manda a fare i raggi, da qui diagnosi di focolaio.
Diagnosi: evidente accentuazione del disegno polmonare in sede ilo-parailare bilaterale, con tenue e sfumata ipodiafania paracardiaca sx, compatibile con piccolo focolaio. Ocv nei limiti.
Ora fa punture di rocefin per 6 giorni.
Tengo il bimbo a riguardo, ma non avendo più febbre può uscire anche solo per andare dai nonni che sono a 10 minuti di macchina? Sembra impazzire in casa.... E una volta finita la terapia tutto sarà come prima o comunque resterà debole o predisposto a questo problema? Inoltre il 29 dovremmo partire per la montagna (non a sciare), pensa che possa far male al bambino? Non è infettivo vero? Grazie

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Dr. Alfonso Collana

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Il bimbo può uscire a patto di evitare sbalzi di temperatura e correnti d'aria. Finita la terapia che deve durare almeno sette giorni consecutivi è auspicabile che almeno per un paio di settime eviti sbalzi di temperatura e correnti d'aria.
Io personalmente vi consiglio di evitare per un mese dalla fine della terapia vacanze in montagna.
Dr. Alfonso Collana