Dispnea, affanno e debolezza

Buon pomeriggio, avrei bisogno di aiuto.

Sono una paziente ematologica in remissione completa da linfoma, ho fatto cicli di chemio e le car t e ho fatto immunoterapia con Nivolumab e Brentuximab.

Dal novembre ho iniziato ad avere la sensazione di avere una pietra sul petto e il 20 dicembre ho avuto un ricovero in pneumologia per insufficienza respiratoria.
Ma da allora ho sempre questi addensamenti polmonari che non vanno via.
Nell’ultimo ricovero a febbraio ho fatto il bal e sono risultata positiva al covid e al virus respiratorio sinciziale.
Dal 2 marzo faccio terapia con deltacortene da 25 mg una compressa al giorno fino al 20 marzo.
Dal 21 marzo ho scalato a mezza compressa al giorno.
Faccio sempre controlli ma ogni tanto mi prende la dispnea.
Utilizzo la mascherina sia sul lavoro che a casa se mia figlia ha qualche malanno.
Ho fatto tac e non è risultato nulla, lo pneumologo mi dice che ho avuto una polmonite organizzativa dovuta ai farmaci dell’immunoterapia.
La dispnea mi capita di più adesso che utilizzo di più la mascherina.
Molto mi dicono che è la dispnea da ansia ma io ho anche debolezza alle gambe e in generale stanchezza.
La saturazione va bene, ho solo tachicardia soprattutto se faccio qualcosa.

Gli ultimi rx torace dicevano questo:
Confronto con precedente del 23.2.2026
Sostanzialmente invariate le aree di addensamento parenchimale bilaterale a disposizione obiquitaria,
quella maggiormente compatta in campo medio a dx.

Liberi i seni costofrenici.

FCV nei limiti.

Port-a-cath in emitorace destro con estremo proiettivamente in VCS.

Quando vado a respirare profondamente ho la sensazione di avere come una piuma che mi dà solletico alla gola.
Per il resto non ho febbre né tosse
Dr. Vito Di Cosmo Pneumologo 1.6k 97
L'astenia, debolezza, dopo una terapia per il linfoma ed ancora in immunoterapia è del tutto giustificata. Gli addensamenti polmonari con una saturazione nella norma, potrebbero NON essere significativi, magari solo ESITI fibrotici di infiammazione / infezione pregressa, relativa al calo inevitabile delle difese e immunitarie durante la terapia effettuata per il linfoma. Anche la sensazione di dispnea è spessissimo giustificata dall'astenia.
La sensazione di oppressione toracica, "pietra sul petto" come lei la definisce, è tanto classica quando inevitabile, nella condizione ANSIOSA. Ansia giustificata dalla patologia da cui sta uscendo.
È una condizione molto spiacevole: si ha la sensazione che l'aria non riesca ad entrare nei polmoni, che il torace non riesca ad espandersi. Sembra paradossale ma è l'esatto contrario:
La tensione nervosa secondaria all'ansia, determina una tensione muscolare di tutti i muscoli corporei e non ne abbiamo contezza. La tensione coinvolge anche
i muscoli respiratori che a fine inspirazione, non rilassandosi , non permettono il normale rilassamento toracico. Il torace rimane così più dilatato del solito anche a fine inspirazione ed e i polmoni rimangono più pieni della norma. Si va così a respirare con i polmoni mezzi pieni ed il respiro inevitabilmente è più corto. Inevitabilmente ci spaventiamo e la tensione nervosa aumenta sempre più. Il respiro diventa sempre più corto da cui quella sensazione terribile che non riesca ad espandersi quando invece è espanso già al massimo. Ripeto NON POSSIAMO ACCORGERCENE. Se la saturazione è nella norma, con questa grave sensazione di dispnonica, significa proprio che sta respirando a polmoni già davvero pieni. Dovrà quindi soffiare con forza l'aria in fuori, magari a labbra socchiuse e si accorgerà che più si svuota più il respiro successivo si allungherà piacevolmente. Se poi, dopo lo svuotamento riuscisse ad inspirare attraverso il naso, il suo respiro Sarebbe davvero soddisfacente ed andrebbe ad annullare quella sgradevolissima sensazione. Se il naso non fosse perfettamente libero ed asciutto, occluda una narice con un dito ed aspiri forte dall'altra e viceversa per constatarlo, effettui lavaggi delle narici con acqua salina ipertonica 3% spray, ovvero salata come l'acqua del mare. A naso perfettamente libero, il respiro è avvertito sempre più piacevole e rilassante.
Questo è l'unico consiglio che mi sento di aggiungere anche se purtroppo spesso è considerato banale. Del resto so per certo che l'Ematologia nella sua città è supportata da ottimi professionisti. È in buone mani.
CORDIALMENTE

Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo

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