Gestire iscrizione categorie protette e fine rapporto terapeutico

Ciao dottori, sono in cura farmacologica per disturbo ossessivo compulsivo e disturbo dissociativo.

Sono seguito da una psicologa ad indirizzo cognitivo da luglio scorso.

In precedenza ho fatto psicoanalisi con la mia prima psicologa dalla quale sono andato 4 anni, lasciata poi per fare emdr con un altra psicologa.

Non lavoro da 4 anni a causa dell ansia.
Mi ero completamente isolato.
Da settembre sto frequentando un associazione per ragazzi con disturbi psichici.
Questi ragazzi sono iscritti alle categorie protette e prendono la pensione e la responsabile mi ha chiesto se volessi iscrivermi pure io.
Ho sempre detto di no, perché non mi sento invalido e ho sempre lavorato in passato.

Ci avevo pensato dopo il COVID di iscrivermi ma la mia prima psicologa non ha voluto dicendo che non mi manca assolutamente nulla e che tutti i miei problemi derivano dal trauma.

Ho subito abusi nell'infanzia.

Vabbè alla mia attuale psicologa ho detto che mi dà fastidio che la responsabile del centro mi dice sempre di iscrivermi alle categorie protette.

Oggi durante la seduta la psicologa mi fa perché non chiedi la pensione e ti iscrivi alle categorie protette?.
Ora non voglio più vederla e voglio chiudere con lei.
Basta.
Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.2k 612
Gentile utente,

non vediamo una domanda rivolta a noi.
Forse questa rappresenta una esternazione del suo malessere, uno sfogo?

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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