Amanti da un anno ma da qualche giorno è cambiato
Buongiorno da un anno a questa parte mi sono ritrovata a fare l’amante di un uomo sposato.
Lui sposato con figlio ed io convivente.
Entrambi non siamo persone libere.
Abbiamo iniziato a sentirci più o meno un anno fa e tra una cosa e l’altra siamo diventati amanti.
Ci vedevamo da soli 1 volta a settimana e in compagnia 1/2 volte a settimana (ovviamente nessuno sa di ciò).
Dopo poco che abbiamo iniziato il tutto ha scoperto la malattia del padre eppure nonostante ciò le cose sono sempre andate bene.
Un giorno, faccia a faccia ha detto che sono importante per lui e ha detto di amarmi, cose che mi hanno un po’ scombussolata perché sinceramene da parte mia ho sempre pensato di non affezionarmi troppo per paura di starci male in un futuro essendo che è una persona sposata ma una volta saputo ciò la mia corazza è crollata.
A distanza di pochi mesi suo papa’ viene a mancare ma le cose tra noi non cambiano.
Messaggi giornalieri, incontri come sempre.
Purtroppo a distanza di pochissimo dalla morte del padre è successo un altro lutto per lui importante e improvviso e da questo ho iniziato a notare dei piccoli cambiamenti verso di me.
Ci sono state discussioni che abbiamo sempre risolto e i contatti sono sempre stati giornalieri anche se il vedersi da soli è diventato difficile... in 4 mesi da soli ci siamo visti solo 3 volte e l’ultima volta 10 giorni fa e dal giorno successivo ho notato un cambiamento.
Pochissimi messaggi, ad un certo punto quando ci stiamo sentendo visualizza e non risponde più e l’altra sera dopo esserci beccati al bar (mi aveva già scritto qualche ora prima che se riusciva sarebbe passato) mi ha scritto e dopo avermi fatto molti complimenti e avendomi detto che avrebbe voluto vedermi da sola ma non poteva perché era tardi e la mattina aveva un impegno presto con il figlio ovviamente gliel’ho cacciata dicendo che non ero io quella sparita in questi giorni ma lui è si è giustificato che è un periodo che è nel suo mondo e mi ha chiesto scusa.
Onestamente non ho creduto molto a ciò perché se davvero ci tieni ad una persona non ti comporti così sopratutto se le cose vanno avanti da un anno.
Il giorno successivo a questo discorso ancora uguale, scambio di qualche messaggio e poi visualizza e sparisce.
Premetto che non si è mai aperto su sua moglie ma rare volte ha detto che l’unica persona di cui si fida ciecamente è la moglie eppure per un anno ha sentito e visto me.
Perché si comporta così?
È possibile che a casa le cose con la moglie vanno bene oppure è una cosa che vuole fare credere a me? Personalmente penso che quando capitano queste cose è perché a casa le cose non vanno bene. Aiutatemi a capire per piacere.
Lui sposato con figlio ed io convivente.
Entrambi non siamo persone libere.
Abbiamo iniziato a sentirci più o meno un anno fa e tra una cosa e l’altra siamo diventati amanti.
Ci vedevamo da soli 1 volta a settimana e in compagnia 1/2 volte a settimana (ovviamente nessuno sa di ciò).
Dopo poco che abbiamo iniziato il tutto ha scoperto la malattia del padre eppure nonostante ciò le cose sono sempre andate bene.
Un giorno, faccia a faccia ha detto che sono importante per lui e ha detto di amarmi, cose che mi hanno un po’ scombussolata perché sinceramene da parte mia ho sempre pensato di non affezionarmi troppo per paura di starci male in un futuro essendo che è una persona sposata ma una volta saputo ciò la mia corazza è crollata.
A distanza di pochi mesi suo papa’ viene a mancare ma le cose tra noi non cambiano.
Messaggi giornalieri, incontri come sempre.
Purtroppo a distanza di pochissimo dalla morte del padre è successo un altro lutto per lui importante e improvviso e da questo ho iniziato a notare dei piccoli cambiamenti verso di me.
Ci sono state discussioni che abbiamo sempre risolto e i contatti sono sempre stati giornalieri anche se il vedersi da soli è diventato difficile... in 4 mesi da soli ci siamo visti solo 3 volte e l’ultima volta 10 giorni fa e dal giorno successivo ho notato un cambiamento.
Pochissimi messaggi, ad un certo punto quando ci stiamo sentendo visualizza e non risponde più e l’altra sera dopo esserci beccati al bar (mi aveva già scritto qualche ora prima che se riusciva sarebbe passato) mi ha scritto e dopo avermi fatto molti complimenti e avendomi detto che avrebbe voluto vedermi da sola ma non poteva perché era tardi e la mattina aveva un impegno presto con il figlio ovviamente gliel’ho cacciata dicendo che non ero io quella sparita in questi giorni ma lui è si è giustificato che è un periodo che è nel suo mondo e mi ha chiesto scusa.
Onestamente non ho creduto molto a ciò perché se davvero ci tieni ad una persona non ti comporti così sopratutto se le cose vanno avanti da un anno.
Il giorno successivo a questo discorso ancora uguale, scambio di qualche messaggio e poi visualizza e sparisce.
Premetto che non si è mai aperto su sua moglie ma rare volte ha detto che l’unica persona di cui si fida ciecamente è la moglie eppure per un anno ha sentito e visto me.
Perché si comporta così?
È possibile che a casa le cose con la moglie vanno bene oppure è una cosa che vuole fare credere a me? Personalmente penso che quando capitano queste cose è perché a casa le cose non vanno bene. Aiutatemi a capire per piacere.
Gentile,
quello che descrive è una situazione emotivamente molto intensa, ma anche intrinsecamente complessa, perché nasce e si sviluppa dentro un contesto in cui nessuno dei due è realmente libero. Questo aspetto non è secondario: incide profondamente sulla qualità del legame, sui limiti e sulle ambivalenze che inevitabilmente emergono nel tempo.
Lei si è mossa inizialmente con una certa protezione , cercando di non coinvolgersi troppo, ma nel momento in cui lui ha introdotto parole forti come amore , qualcosa si è spostato. È come se quella relazione, che fino a quel momento aveva un equilibrio implicito, avesse cambiato significato per lei. Da lì in poi, è comprensibile che il suo sguardo si sia orientato sempre più verso la ricerca di coerenza, presenza e conferme.
Il cambiamento che osserva oggi può essere letto su più livelli. Da una parte, i lutti che lui ha attraversato in poco tempo possono averlo portato a chiudersi, a essere meno disponibile emotivamente, più assorbito da sé stesso. Dall’altra, però, è importante non perdere di vista la natura della relazione: un rapporto parallelo, che può funzionare finché resta gestibile , ma che tende a entrare in crisi quando aumenta il coinvolgimento o quando la realtà esterna (famiglia, responsabilità, eventi di vita) si impone con più forza.
La sua domanda se ci tieni a una persona non ti comporti così è comprensibile, ma rischia di essere applicata a una relazione che, per definizione, non segue le stesse regole di una relazione dichiarata e stabile. In questi legami, la discontinuità, le ambivalenze e anche certe incoerenze non sono eccezioni, ma parte del funzionamento stesso.
Più che cercare di capire cosa succede tra lui e sua moglie aspetto su cui lei, inevitabilmente, avrà sempre solo una visione parziale forse può essere più utile riportare l’attenzione su di sé: su come sta vivendo questa situazione, su quanto questo andamento altalenante la faccia stare bene o male, e su cosa desidera davvero per sé in termini di relazione.
A volte il rischio è restare agganciati al tentativo di decifrare l’altro , mentre il punto più importante diventa riconoscere cosa questa relazione sta producendo dentro di lei oggi, al di là di ciò che lui prova o dice di provare.
Spero di averle offerto qualche spunto utile di riflessione.
Resto a disposizione, se lo desidera, per ulteriori approfondimenti.
quello che descrive è una situazione emotivamente molto intensa, ma anche intrinsecamente complessa, perché nasce e si sviluppa dentro un contesto in cui nessuno dei due è realmente libero. Questo aspetto non è secondario: incide profondamente sulla qualità del legame, sui limiti e sulle ambivalenze che inevitabilmente emergono nel tempo.
Lei si è mossa inizialmente con una certa protezione , cercando di non coinvolgersi troppo, ma nel momento in cui lui ha introdotto parole forti come amore , qualcosa si è spostato. È come se quella relazione, che fino a quel momento aveva un equilibrio implicito, avesse cambiato significato per lei. Da lì in poi, è comprensibile che il suo sguardo si sia orientato sempre più verso la ricerca di coerenza, presenza e conferme.
Il cambiamento che osserva oggi può essere letto su più livelli. Da una parte, i lutti che lui ha attraversato in poco tempo possono averlo portato a chiudersi, a essere meno disponibile emotivamente, più assorbito da sé stesso. Dall’altra, però, è importante non perdere di vista la natura della relazione: un rapporto parallelo, che può funzionare finché resta gestibile , ma che tende a entrare in crisi quando aumenta il coinvolgimento o quando la realtà esterna (famiglia, responsabilità, eventi di vita) si impone con più forza.
La sua domanda se ci tieni a una persona non ti comporti così è comprensibile, ma rischia di essere applicata a una relazione che, per definizione, non segue le stesse regole di una relazione dichiarata e stabile. In questi legami, la discontinuità, le ambivalenze e anche certe incoerenze non sono eccezioni, ma parte del funzionamento stesso.
Più che cercare di capire cosa succede tra lui e sua moglie aspetto su cui lei, inevitabilmente, avrà sempre solo una visione parziale forse può essere più utile riportare l’attenzione su di sé: su come sta vivendo questa situazione, su quanto questo andamento altalenante la faccia stare bene o male, e su cosa desidera davvero per sé in termini di relazione.
A volte il rischio è restare agganciati al tentativo di decifrare l’altro , mentre il punto più importante diventa riconoscere cosa questa relazione sta producendo dentro di lei oggi, al di là di ciò che lui prova o dice di provare.
Spero di averle offerto qualche spunto utile di riflessione.
Resto a disposizione, se lo desidera, per ulteriori approfondimenti.
dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
3317463183
Gentilissima lettrice,
condividendo quanto già scritto dal collega, le suggerirei di considerare non tanto le sue aspettative "tradite" su questa relazione e la fonte dei cambiamenti che lei ha notato da parte di questo uomo, ma piuttosto soffermarsi sui dati attuali della realtà , e quanti questi dati corrispondano ai suoi bisogni e desideri in questo momento.
Tutte le restanti domande che si pone potranno solo produrre ipotesi ma non risposte.
Molti saluti
condividendo quanto già scritto dal collega, le suggerirei di considerare non tanto le sue aspettative "tradite" su questa relazione e la fonte dei cambiamenti che lei ha notato da parte di questo uomo, ma piuttosto soffermarsi sui dati attuali della realtà , e quanti questi dati corrispondano ai suoi bisogni e desideri in questo momento.
Tutte le restanti domande che si pone potranno solo produrre ipotesi ma non risposte.
Molti saluti
Dr.ssa Patrizia Pezzella
psicologa, psicoterapeuta
perfezionata in sessuologia clinica
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 44 visite dal 22/03/2026.
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