Utente 198XXX
Gentili dottori,vi scrivo per avere un chiarimento.Mia suocera qualche tempo fa si è gravemente ammalata e la diagnosi della biopsia diceva:trattasi VEROSIMILMENTE di microcitoma al polmone.E' morta improvvisamente dopo 2 mesi dalla scoperta del tumore per una forte emorragia al polmone.Mi chiedo:visto che era evidentemente all'ultimo stadio della malattia,non doveveno esserci metastasi diffuse?Invece ne aveva una sola al cervello.Dopo la prima fase di chemioterapia cominciò a tossire esageratamente(molto più di prima) emettendo un odore sgradevolissimo (puzza di morto che prima della chemio non aveva) e quando lo riferimmo ai dottori loro ci dissero che era il tumore che si stava spappolando e che la puzza era normale.Il nostro dubbio è che possa essersi trattato di tbc visto che i sintomi e la prassi con cui è morta corrispondono a questo tipo di malattia e non di microcitoma ma purtroppo nessuno le ha mai prescritto un tine test.E' possibile che sia stata confusa la diagnosi e che magari avesse solo una tbc non curata?Vi prego di chiarirci questi dubbi appena possibile e vi ringraziamo in anticipo per la disponibilità che sempre dimostrate.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta

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Buonasera,

purtroppo le assicuro che un tumore polmonare ascessualizzato può avere un'evoluzione quale quella da lei descritta.

Se lei ha dei dubbi può portare i vetrini in visione presso un altro centro di Anatomia Patologica.

Cordiali saluti,
Dr. Paolo Scanagatta
ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - MILANO
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