Utente 120XXX
egr. dott, sono una donna di 35 anni, alta 1,68 per 52 kg di peso. fumo attualmente 5 sigarette al giorno, a volte meno, ma per circa 20 anni ho fumato una media di un pacchetto al dì.Da 7 anni , più precisamente dopo la prima gravidanza, compiutasi nel 2005,soffro di una fame d'aria costante che mi rende veramente difficile condurre una vita normale. In alcuni periodi, e ripeto, solo in alcuni,più o meno lunghi, presento da mattina a sera, anche a riposo, un affanno che impedisce ai miei polmoni di riempirsi completamente e di avere una respirazione soddisfacente,costringendomi a respirare con la bocca e a compensare con ripetuti sbadigli. In altri periodi sto invece benissimo,faccio sport o le scale di corsa, senza manifestare disturbi di sorta.
per anni sono stata esaminata per giungere ad una diagnosi precisa e alla fine,dopo aver escluso ogni problema,anche e soprattutto quelli legati all' ansia, che non fa proprio parte del mio carattere, o dovuti ad eventuali allergie,è stata individuata,con regolare gastroscopia,un'ernia iatale da scivolamento che, premendo sul nervo vago,darebbe un impulso elettrico al cuore innescando di conseguenza la fame d'aria.
In realtà, pur curandomi da 2 anni con peptazol e rispettando una dieta ad hoc,non ho mai notato alcun miglioramento per il problema della dispnea,che rimane, a periodi, una costante nella mia vita.
Così le chiedo:avendo in famiglia 2 casi di enfisema polmonare, non potrebbe essere anche il mio caso?
La pneumologa che mi ha avuto in cura mi ha fatto ripetere 2 volte la spirometria ed effettivamente non sono mai riuscita a portarla e termine in modo soddisfacente. Mi ha parlato genericamente di scarsa capacità polmonare e di una probabile asma da reflusso,senza tuttavia essere giunta ad una diagnosi precisa e soprattutto senza avermi dato alcuna cura, se non un inalante cortisonico che non ha risolto nè migliorato di una virgola il problema.
Credevo invero di poter escludere l'enfisema, poichè tac dell'addome superiore e rx torace, recentemente effettuate, non hanno evidenziato nulla,se non esiti cicatriziali di pregressi processi infiammatori, ( da qualche anno infatti sono solita trascinarmi bronchiti continue, di cui prima non avevo mai soffero e che i medici attribuiscono ancora al mio reflusso), ma il medico cui mi sono rivolta ultimamente mi ha detto che non sono tuttavia esami risolutivi e che potrei soffrire effettivamente di problemi polmonari evidenziabili soltanto con una spirometria finalmente ben eseguita....
Mi sembra però quantomeno curioso che dopo centinaia di auscultazioni, monitoraggi della mia ossigenazione sanguigna che risulta ottima, nessuno abbia mai preso in seria considerazione eventuali problemi legati ai polmoni o alla respirazione, ma venga considerata come residente nel reflusso e in una piccola ernia iatale di 2 cm l'origine dei miei problemi.
Spero tanto in un suo parere. la ringrazio di cuore.cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Marco Bacosi

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
16% socialità
POMEZIA (RM)
ROMA (RM)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2012
Gentile amica, l'enfisema i c'è o non c'è! Quindi non mi spiego le fasi alterne di respirazione affannosa che ci descrive.
D'altra parte una piccola ernia jatale non giustifica i disturbi legati ad una ipotetica stimolazione del nervo vago che determinerebbe un rallentamento del battito cardiaco!
Non mi sembra che lei denunci particolari bruciori gastrici od esofagei tali da far pensare ad un reflusso di grave entità.
Comunque le consiglierei una visita Gastroenterologica per poter escludere una responsabilità da parte dell'apparato digestivo!
Spero di esserle stato utile e rimango a sua disposizione!
Mi faccia sapere!
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia